HomeAttualità"Quella sera a San Bonico..." Sabrina Pieragostini svela cosa accadde durante l'apparizione

“Quella sera a San Bonico…” Sabrina Pieragostini svela cosa accadde durante l’apparizione

Si é svolta a Piacenza, non a caso, la prima presentazione nazionale del libro di Sabrina Pieragostini e Flavio Vanetti “I misteri della tazzina”, edizioni Minerva. Tra le oltre 300 pagine di racconti del libro-inchiesta, anche quelle dedicate all’apparizione mariana di San Bonico. Dal 2004, un luogo piacentino di preghiera, “meta di pellegrinaggio e devozione” nel quale tanti hanno ritrovato serenità e fede. Nel quale non pochi, compresa Sabrina Pieragostini, hanno vissuto esperienze particolari e profonde.

QUELLA SERA A SAN BONICO Ed e’ Sabrina Pieragostini, infatti, ad occuparsi dell’apparizione di San Bonico. In un capitolo del libro che ne raccoglie poche altre, quella della Madonna della Notte, é la storia più significativa, un filo che torna e che unisce tutti i tasselli del racconto. Da ottima giornalista qual é, Sabrina, non si é limitata a raccogliere testimonianze, a telefonare, a leggere quello che già esisteva sul caso di San Bonico, a partire dai contenuti del sito che da anni ne parla. A Piacenza ci é venuta diverse volte, in veste professionale, e personale. “Ho avuto la possibilità di avvicinare il veggente Celeste Obertelli, quando l’apparizione era ancora in presenza, al campo di San Bonico, prima del 2020- ha raccontato Pieragostini durante la presentazione del libro a Piacenza a Biffi Arte- e di assistere al momento dell’apparizione, concentrandomi su quello che accadeva nel campo, accanto all’albero, tra la gente.”

E proprio durante questa esperienza, si è’ verificato un fatto insolito, “uno strano luccichio” un fenomeno al quale la giornalista di Mediaset al momento non aveva dato peso, ma che poi, scoperto il collegamento con un fatto analogo, documentato e in coincidenza con un’apparizione di 80 anni fa, ha avuto una lettura diversa. Lo racconta lei, per la prima volta e con dettagli che vi invito ad approfondire, nel libro “I misteri della tazzina” e, lo ha anticipato, in anteprima, durante la presentazione a Piacenza, sollevando non poca curiosità.

La presentazione del libro “I misteri della tazzina” presso la Galleria Biffi Arte a Piacenza. Sabrina Pieragostini é con Flavio Vanetti e Alberto Negri

GUARIGIONI E PROFEZIE, MA NESSUN FANATISMO Il libro “I misteri della tazzina”, analizza in modo lucido e completo la storia della Madonna della Notte, seppur in sintesi. “Le visioni di Obertelli hanno molti punti in comune con quelle riferite dai veggenti di Medjugorje-spiega Pieragostini-e nei messaggi é presente l’invito costante a pregare e, ciclicamente, anche la profezia di un evento drammatico” E non mancano le testimonianze di guarigioni, anche se nessuno ha mai promesso miracoli o intercessioni per grazie salvifiche. Ma quello che ha colpito anche una giornalista navigata come Sabrina, é stata soprattutto la semplicità e l’autenticità di ciò che caratterizza questa storia tutta piacentina, ben raccontata anche da questo punto di vista “A San Bonico non c’é fanatismo, né protagonismo…qui non gira denaro… ed é bandita ogni forma di speculazione”. Un aspetto che rimane e che ha contribuito a rendere il campo di San Bonico una meta per chiunque voglia vivere istanti di spiritualità, liberamente, senza dover rendere conto a nessuno.

IL LIBRO Appena uscito, già ordinabile on line, ora disponibile anche in libreria, il libro di Sabrina Pieragostini e Flavio Vanetti “I misteri della tazzina”, si annuncia già un best-seller. Fatti misteriosi, per motivi diversi, non del tutto spiegabili in modo razionale e scientifico, per quelle che sono le conoscenze attuali, ci portano in giro per l’Italia alla scoperta di un paese sconosciuto e mai del tutto svelato. La presentazione piacentina presso Biffi Arte, la prima di una lunga serie, é stata piacevolmente condotta da Alberto Negri, presidente di Spazio Tesla e autore, insieme a Sabrina Pieragostini, del volume “UFO, PARLANO I PILOTI” edito da Mursia.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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