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NUOVA BIBLIOTECA PER LA SCUOLA DI VIGOLZONE. SPAZI PER LA LETTURA ANCHE ALL’APERTO

Da semplici lettere nascono grandi opere. La nuova biblioteca scolastica della scuola di Vigolzone, spazio Bibloh, nasce all’insegna di questa convinzione, ben evidente nella scritta che sovrasta l’ingresso.

La stessa convinzione che, un passo dopo l’altro, ha portato alla realizzazione di un bel progetto: nuovi arredi e spazi rifunzionalizzati, hanno illuminato di nuova luce l’edificio scolastico che ospita le classi della primaria e della secondaria di primo grado nel comune della Valnure. La nuova biblioteca si trova all’ultimo piano ed é stata realizzata con un cambiamento radicale del look. Colori accesi, allegri, tavoli come fiori che si scompongono e ricompongono in forme diverse, sedute comode, per un completo relax. Protagonisti ovviamente, i libri, e chiunque voglia dedicare tempo e curiosità alla scoperta delle storie che contengono.

LA NUOVA BIBLIOTECA, UN LAVORO DI SQUADRA Un lavoro che ha coinvolto tutti, istituzioni e comunità. Lo ha ricordato la dirigente dell’I.C. Valnure, Prof. Carla Busconi che in occasione dell’inaugurazione, ha ringraziato il Comune di Vigolzone, il Consiglio d’Istituto, i docenti, in particolare la Prof. Enrica Salvadori che é referente di plesso e di Bibloh, il Prof. Angelo Bardini anima di Bibloh e la Sig. Silvana Corradini: una mamma super attiva che ha messo a disposizione della scuola le sue competenze professionali e il suo buon gusto e, come volontariato, ha coordinato il progetto. Contributi importanti sono arrivati anche da parte dei ragazzi che hanno preparato frasi e riflessioni scritte sistemate sul soffitto della biblioteca e hanno ricordato l’importanza dei libri e della lettura nel corso della presentazione ufficiale dello spazio rinnovato.

UNA BIBLIOTECA DIFFUSA Il progetto della nuova biblioteca nella scuola di Vigolzone non si ferma qui. L’idea é quella di realizzare una biblioteca diffusa, con libri e postazioni per leggerli, in giro per la scuola. Nell’ingresso dell’edificio, dove sono già stati sistemati tavoli e sedie, e in uno spazio esterno, nel verde del giardino, che verrà presto attrezzato per godere della lettura all’aria aperta. Un fil rouge fatto di libri, traccia dunque un percorso che anima la scuola, la rende collegata al mondo non solo attraverso internet, recuperando il valore della lettura e dell’emozione che regala ogni volta che si incontra una bella storia da leggere.

LA RETE BIBLOH E’ PARTITA DA PIACENZA L’idea di Biblòh, é giusto ricordarlo, nasce nel 2016, e parte da Piacenza, quasi per gioco, con la partecipazione al Bando MIUR 2016 che prevedeva finanziamenti per i migliori progetti di biblioteche scolastiche innovative (Piano Nazionale Scuola Digitale – PNSD Azione #24). Lo ricorda il sito dell’I.C. di Pianello, perché é da questo comune del piacentino che é partito un progetto coraggioso che oggi conta circa 40 realtà di questo tipo in tutta Italia. Una rete pulsante, più che mai viva, a dispetto del luogo comune che relega i libri in un ambito superato e poco dinamico. Le biblioteche scolastiche nate seguendo questa traccia stanno portando non solo un’idea nuova, rivitalizzata, di lettura, ma lo fanno anche proponendo spazi moderni, in linea con le esigenze dei ragazzi, con colori e arredi che ricordano ambienti di casa, immediatamente riconoscibili e molto accoglienti. Lo ha ricordato Angelo Bardini, anima del progetto, docente in pensione ma ancora oggi ambassador INDIRE, presente al taglio del nastro della nuova biblioteca della scuola di Vigolzone.

Dell’importanza della lettura, del fascino del libro, ha parlato anche lo scrittore Gabriele Dadati, protagonista della prima parte della giornata in un incontro con bambini e ragazzi della primaria e della secondaria.

Una giornata speciale per una scuola di paese che ha la fortuna di trovarsi immersa nel verde, abbracciata dalle colline. Ma che ha anche la voglia e le competenze per collegarsi con il mondo attraverso strumenti e progetti innovativi, che guardano al futuro. Una bella immagine di una scuola che non é solo studio, obblighi e voti. Ma che é soprattutto un luogo dove crescere, imparare e condividere esperienze uniche di cui fare tesoro.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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