Non è certo per nostalgia che l’ANPI di Pontenure col patrocinio del Comune di Pontenure ricorda con una mostra e un incontro la mitica catena umana Caorso-San Damiano realizzata il 26 aprile 1987 (un anno dopo il disastro di Chernobyl) che collegò simbolicamente la centrale nucleare di Caorso con l’aeroporto militare di San Damiano sede dei Tornado aerei in grado di trasportare testate nucleari.
L’iniziativa di Pontenure scaturisce dall’analogia tra la situazione di allora e quella che stiamo vivendo: stessi problemi con la guerra, la pace, il nucleare.
Allora con un referendum si ottenne di chiudere le centrali nucleari Italiane per scegliere invece energie più pulite e meno pericolose.
Oggi si teme ancora che sabotaggi, attentati o bombardamenti danneggino qualche altra centrale, che si ricorra persino all’uso della bomba stomica.
Il senso e lo scopo di quella manifestazione che ebbe risonanza internazionale era:
PER LA PACE E CONTRO IL NUCLEARE.
Era l’anniversario della tragedia di Chernobyl e per non dimenticarla ci furono manifestazioni in tutto il mondo, ma nessuna superò l’originalità, la bellezza esaltante e la fama dell’evento piacentino.
Fu un successo clamoroso nonostante fosse stato difficilissimo da organizzare. Infatti non si trattava semplicemente di radunare gente in piazza o in corteo, ma di tenere migliaia di contatti (senza cellulari e senza social) e di distribuire oltre 50 mila persone provenienti da ogni dove in tratti di strada prestabiliti su un percorso di decine di chilometri.
Il Comune di Pontenure, soprattutto grazie ad Adriano Paratici straordinario sindaco di allora, mise a disposizione il Municipio che divenne sede logistica, postazione radiofonica, sala stampa e punto d’accoglienza.
RADIO POPOLARE DI MILANO, la più prestigiosa radio libera del tempo (palestra di giornalisti poi diventati famosi come ad esempio Gad Lerner) mi affidò il compito delle interviste e la radiocronaca in diretta dell’evento, trasmissione che durò dall’alba a notte fonda.
Ora a Villa Raggio l’ANPI di Pontenure ha organizzato una MOSTRA FOTOGRAFICA
che ripropone le immagini di quella giornata memorabile. L’esposizione è visitabile ogni giorno fino a domenica 3 maggio dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Per quanto orgogliosi di quella storica manifestazione non si tratta di un’iniziativa nostalgica infatti l’ANPI propone sabato 2 maggio alle ore 17.00 nel TEATRO SERRA nei giardini di Parco Raggio a Pontenure un incontro dal titolo “ALLORA COME OGGI…”
per riflettere sulle similitudini con la realtà di oggi.
Molto interessanti saranno gli interventi degli illustri relatori tutti impegnati da lungo tempo a ricercare la Pace, a testimoniare e diffondere una proposta di Pace. Interverranno: ALBERTINA SOLIANI senatrice vice presidente ANPI nazionale, DON ANTONIO BIZZOTTO dei Beati Costruttori di Pace, MASSIMO SERAFINI di Legambiente. Introdurrà l’incontro ROBERTO LOVATTINI ex assessore per la pace al Comune di Pontenure.
Fra venti di guerra, deliri di onnipotenza, ingordigia di denaro, accordi internazionali ignorati, diritti umani calpestati la vita umana e tutto il Creato sono in pericolo e pertanto solo una mentalità e una strategia di Pace possono dare una speranza.
Bruna Milani




Centrali nucleari no, centrali convenzionali termiche no, dighe per centrali idroelettriche no, pale eoliche no (anzi, solo a casa degli altri,), centrali a biomasse no, centraline idroelettriche sui fiumi a sfruttarne la corrente no. Soluzione: a tutti coloro che rifiutano questi tipi di energia si stacchi la corrente e li si doti di generatori a pedali (v.bici di una volta). Altrimenti: continuare a studiare e ricercare le soluzioni più sicure e convenienti, senza remore mentali, come peraltro già sta avvenendo partendo da tutte le potenzialità che la Natura stessa offre
In una mostra di Cravedi ho visto diverse foto riguardo a questa manifestazione .