HomeAttualitàSTIAMO RISCHIANDO LA GUERRA TOTALE?

STIAMO RISCHIANDO LA GUERRA TOTALE?

Giovedì 23 aprile alle ore 21:00 presso Palazzo Ghizzoni Nasalli in via Serafini , 12 a Piacenza l’Associazione OLTREITACA, presieduta dall’avv. Giovanna Quattrini, promuove l’incontro/dibattito pubblico “DE ESCALATION-GUERRA TOTALE” con l’adesione delle Associazioni NEL NUOVO MONDO, SPAZIO TESLA, COMITATO 15 OTTOBRE, ASSOCIAZIONE IGIENISTA ITALIANA.
Forse non c’è mai stato nella storia un momento così indeciso sulle sorte del mondo. I continui cambiamenti di decisione prese dagli Stati Uniti creano problemi in ogni campo a tutti, anche alle Nazioni che non sono in guerra.
Fra dichiarazioni e scelte continuamente contraddette, nell’incertezza generale una cosa è certa: la regressione culturale e civile di tanta parte dell’occidente

Vengono ignorati gli accordi internazionali
Violati I diritti umani
Commessi IMPUNEMENTE crimini di guerra
Occupati territori sovrani.
Ignorati e scavalcati gli alleati.
Non si rispettano le tregue.
Manca il rispetto per le persone.
Viene usato un linguaggio scurrile persino negli incontri ufficiali.

Si ha l’impressione di essere in balìa di pericolosi incompetenti, che nulla sanno delle altre culture, e sono incapaci di prevedere e affrontare le conseguenze di ciò che dicono e fanno. In breve: sono pericolosi e c’è da aver paura.
Il Paese militarmente più potente, gli U.S.A, insieme ad Israele ha fatto guerra all’Iran dicendo di voler abbattere quel regime teocratico, intanto il presidente americano Trump ha istituito un dipartimento/ministero della Fede. Con vari gruppi sta costruendo una religione di Stato, ha istituito un’ora di preghiera settimanale per l’America, ed è stato investito di “sacralità ” da leaders evangelici.

L’altro motivo di guerra secondo U.S.A e Israele sarebbe la volontà dell’Iran di dotarsi di bomba nucleare, ma Israele possiede già almeno 130 bombe nucleari e non ha voluto aderire all’accordo sul controllo del nucleare mentre l’Iran sì, ed è stato proprio Trump a rompere l’accordo nel maggio 2018 nonostante l’AIEA dichiarasse che l’Iran era conforme cioè in regola.
E adesso fanno una guerra per ripristinare quell’accordo mettendo nei guai il mondo intero.

Prima nello stretto di Hormuz passavano gratis navi di tutti i Paesi, ora non più.
Il peggio è l’indifferenza con cui si uccidono esseri umani che ormai fanno poco notizia e suscitano meno indignazione delle quotazioni del petrolio.

Gli Stati Uniti stanno vivendo una terribile involuzione tanto che si sta affermando il culto della personalità del suo presidente come è già accaduto nei peggiori periodi della Storia.
Oggi più che mai una guerra è assurda. Siamo tutti troppo interconnessi e quello che da un punto di vista ci sembra nemico possiamo ritrovarcelo come socio o direttore o indiretto in qualche partecipazione economica o scientifica.

Abbiamo davvero bisogno di capire cosa sta accadendo, quali rischi che corriamo e soprattutto cosa possiamo fare per realizzare quel salto di qualità culturale che cancelli per sempre il ricorso alla guerra. La guerra preventiva è folle, perché qualsiasi Stato potrebbe sentirsi minacciato da chiunque e sarebbe guerra eterna. Se rimane qualche speranza nel buon senso, nella sensibilità, nella lungimiranza umana essa è in tutti coloro che si rifiutano di combattere e vengono incarcerati. E’ nei gruppi di israeliani e palestinesi che insieme promuovono la pacifica convivenza, in tutti quei milioni di manifestanti contro la guerra attivi in America e nel mondo ma dei quali volutamente e colpevolmente si tace.
Nell’incontro/dibattito ANDREA LUCIDI giornalista reporter di guerra e STEFANO ORSI analista militare tenteranno di chiarire la situazione.
Per partecipare a questo imperdibile incontro occorre prenotarsi al numero che appare in locandina.

Come ha detto Papa Leone ognuno deve dare il proprio contributo per costruire la Pace, ciascuno secondo la propria posizione, i propri talenti, le proprie possibilità.
Cogliere l’occasione di questo incontro e un modo per affinare conoscenza e coscienza.
Il mio piccolissimo contributo alla Pace e purtroppo fatto solo di parole come queste per dire che la Vita vince e tutti gli esseri umani sono uguali:

A BEIRUT

Eppure il cielo sopra Beirut
ritorna ancora azzurro
e i brutali nugoli di polvere
che salgono dalle macerie
non offuscano per sempre
la spiritualità delle nuvole vere.
Il peso dell’odio
e la violenza preventiva
non uccidono la vocazione
a Pace e Bellezza.
Gli umani continuano ad avere
lo stesso battito e lo stesso respiro.

Ecco perché è stupidamente inutile la guerra.

ARTICOLI CONSIGLIATI

1 commento

  1. Bell’articolo arricchito da dei versi latori di quel tono di empatia che lo evidenzia rispetto alle sterili analisi geopolitiche della situazione drammaticamente nota

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti