Un’iniziativa sportiva e benefica ancora in attesa di riscontro, quanto a fattibilità, ma già ben definita nelle finalità. Sara Soresi, avvocato, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Piacenza, nuotatrice master da anni impegnata in imprese anche in acque libere (l’anno scorso nello Stretto di Messina) é pronta per la traversata del Lago del Brugneto.
L’iniziativa verrebbe organizzata, tra fine agosto e inizi settembre, con l’Associazione Manu’s Alba, realtà senza scopo di lucro che sostiene bambini e famiglie in situazioni di fragilità con progetti solidali e raccolte fondi. “L’idea-precisa Soresi- é quella di realizzare una traversata a nuoto (circa 3 km) con finalità esclusivamente benefiche e di sensibilizzazione.”
Nulla a che vedere con le sfide ginniche/natatorie tra Renzi e Vannacci, né tantomeno con atti dimostrativi a favore di questa o di quella posizione, pensando al recente, vivace confronto in merito alla richiesta di rinnovo della convenzione che regola i rilasci idrici sul versante emiliano. L’intento é di sensibilizzare auspicando uno spirito collaborativo; in primo piano il tema dell’acqua e del suo grande valore.
“L’obiettivo della mia idea-spiega Sara Soresi- non é solo la raccolta fondi a favore di Manu’s Alba, ma anche quello di trasmettere un messaggio positivo di dialogo e collaborazione tra due territori da sempre accomunati dalla medesima risorsa idrica. Per questo stiamo valutando la possibilità che la traversata venga effettuata oltre che da me, anche da un nuotatore genovese, come gesto simbolico di unione attraverso l’acqua.”
La proposta, inviata nei giorni scorsi a IRETI, società del Gruppo Iren che gestisce, tra gli altri, anche il servizio idrico integrato e che si occupa della Diga del Brugneto, é ancora in attesa di risposta, e dunque l’iniziativa per ora é congelata.
Restano infatti da valutare diversi aspetti organizzativi, legati ad autorizzazioni e permessi, per un’impresa che, come precisa Soresi ” …vuole essere pienamente rispettosa dell’ambiente e delle esigenze connesse alla gestione dell’invaso, oltre che sicura per i partecipanti (valutando la possibilità di un numero anche maggiore di persone interessate a prenderne parte) collaborando fin dall’inizio con tutti gli Enti competenti”.



