«Vedere Villa Verdi tornare a vivere attraverso la musica e, soprattutto, vedere finalmente avviati i lavori rappresenta un passaggio importante dopo anni di attesa. Lo Stato c’è e sta facendo concretamente la propria parte per tutelare e valorizzare uno dei patrimoni culturali più importanti del nostro territorio e dell’intero Paese».
Lo dichiara la senatrice della Lega Elena Murelli, che sabato sera ha partecipato a Sant’Agata di Villanova sull’Arda a “Notturno a Villa Verdi”, la serata che ha riportato la musica nella dimora del Maestro con Riccardo Muti e la partecipazione di importanti interpreti del repertorio verdiano.
«C’è ancora molto lavoro da fare e continueremo a seguire con attenzione ogni passaggio – continua Murelli – ma oggi possiamo finalmente parlare di fatti: i cantieri sono iniziati, le risorse ci sono e lo Stato sta investendo sul futuro di Villa Verdi. L’obiettivo deve essere restituire pienamente questo straordinario patrimonio ai cittadini, agli appassionati e al mondo intero».
«È stata una serata di straordinario valore culturale ed emotivo – sottolinea Murelli – perché ascoltare Verdi nella sua casa assume un significato unico. Ma questa volta all’emozione si aggiunge un dato concreto: i lavori sono partiti. È ciò che abbiamo chiesto con forza in questi mesi, seguendo passo dopo passo la situazione insieme alla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni».
La senatrice ricorda il percorso compiuto: «Dopo l’acquisizione di Villa Verdi al patrimonio pubblico, si è aperta una fase completamente nuova. Il Ministero della Cultura ha stanziato 6,5 milioni di euro nell’ambito dei Grandi Progetti Beni Culturali per il recupero e la valorizzazione della Villa e degli itinerari verdiani. Risorse destinate a intervenire sull’edificio, sul parco e sui beni che costituiscono un patrimonio storico e identitario irripetibile».
«Il concerto diretto dal Maestro Muti dimostra anche quale possa essere il futuro di questo luogo: non un monumento chiuso, ma un centro vivo di musica, cultura e attrazione internazionale, capace di valorizzare Sant’Agata, il territorio piacentino e l’intero circuito dei luoghi verdiani».



