HomeAttualitàEx Manifattura Tabacchi, suona la prima campanella nella nuova scuola

Ex Manifattura Tabacchi, suona la prima campanella nella nuova scuola

È suonata questa mattina, lunedì 15 settembre, la prima campanella nella storia della nuova scuola secondaria di primo grado realizzata nellarea dellex Manifattura Tabacchi. A dare simbolicamente e anche materialmente il via al primo anno scolastico nel nuovo edificio sono stati la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e lassessore alla Scuola Mario Dadati, insieme allassessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi, alla direttrice generale dellAusl di Piacenza Paola Bardasi, al dottor Giorgio Chiaranda, direttore di Medicina dello Sport e Promozione della Salute dellAusl di Piacenza, e naturalmente al provveditore Andrea Grossi e alla dirigente scolastica Graziana Zanelletti.

Un momento particolarmente importante nel giorno in cui, in tutta lEmilia-Romagna, alunni e studenti sono tornati sui banchi. Per le ragazze e i ragazzi del nuovo plesso è stato il primo ingresso in assoluto nelle aule della scuola, che a breve avrà anche un nome grazie al percorso per lintitolazione che coinvolgerà studenti e docenti, ovvero chi vive questo edificio ogni giorno.

«È una grande soddisfazione e una grande emozione sottolinea la sindaca Katia Tarasconi perché non capita spesso che una città possa aprire una scuola completamente nuova. Piacenza non lo faceva da tantissimo tempo. Oggi abbiamo visto i ragazzi entrare per la prima volta in un edificio bello, moderno e funzionale, pensato per loro. Ci sono ancora lavori da completare, come previsto dal cronoprogramma: penso ad esempio allarea verde esterna, che evidentemente non poteva essere realizzata nel pieno dellestate e che sarà completata nella stagione adatta. Ma la cosa più importante oggi è un’altra: la scuola è pienamente operativa, le aule si sono riempite e questo edificio finalmente è vivo. Vedere i ragazzi nei corridoi è il risultato più bello di tutto il lavoro fatto da quando abbiamo posato qui la prima pietra». Un lavoro particolarmente intenso per il quale la sindaca ci tiene a ringraziare i dipendenti comunali, i funzionari e i dirigenti: «Sono stati anni impegnativi e le difficoltà da affrontare non sono state affatto banali, ma alla fine ce labbiamo fatta grazie alla competenza, al senso del dovere e alla passione delle tante persone che lavorano per il Comune di Piacenza».

La nuova scuola si sviluppa su due piani e dispone di 9 aule per le classi e 4 laboratori, oltre agli spazi e ai servizi necessari allattività didattica. Ledificio è climatizzato e fa parte di un intervento più ampio che comprende anche le strutture sportive e gli spazi esterni. I lavori proseguiranno secondo il cronoprogramma senza interferire con lo svolgimento delle lezioni.

La presenza dellassessore regionale Fabi e dei vertici dellAusl ha sottolineato anche un altro aspetto centrale: il legame tra scuola, attività fisica e promozione della salute. Proprio il dottor Chiaranda ha guidato il percorso che ha portato alla redazione e alla sottoscrizione del protocollo dintesa tra Ausl di Piacenza, Comune di Piacenza, Ufficio scolastico regionale per lEmilia-Romagna Ufficio di Ambito territoriale di Parma e Piacenza, sede di Piacenza e FIMP Piacenza per la promozione dellattività fisica nel setting scolastico. Unalleanza tra istituzioni, scuola e sistema sanitario che punta a favorire sin dall’età scolare stili di vita attivi e salutari e che trova nella nuova scuola e nei suoi spazi, anche sportivi, un contesto particolarmente significativo.

L’apertura della scuola rappresenta infatti uno dei tasselli fondamentali di un progetto molto più vasto di rigenerazione dellex comparto industriale della Manifattura Tabacchi: non un singolo edificio, ma la trasformazione di unintera porzione di città, con la nuova scuola, una palestra destinata anche allutilizzo pubblico, un grande spazio verde e tre nuovi edifici realizzati per ledilizia residenziale sociale.

«Quello che vediamo qui è un esempio di come si fa rigenerazione urbana sottolinea lassessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi perché non si è semplicemente costruita una scuola. Si è pensato contemporaneamente allistruzione, allo sport, al verde, allabitare e alla qualità di un intero quartiere. Una scuola, un parco, una palestra aperta alla comunità, edilizia residenziale sociale: è così che si costruiscono città migliori. Quando un Comune riesce a lavorare in questo modo, mettendo insieme progettazione, risorse e capacità realizzativa, la Regione deve esserne orgogliosa e credo debba esserlo tutto il Paese. È un esempio concreto di come le cose possono e devono essere fatte».

«Oggi aggiunge lassessore comunale alla Scuola Mario Dadati consegniamo soprattutto ai ragazzi e agli insegnanti uno spazio pensato per una scuola moderna, accogliente e aperta. Da questa mattina non è più soltanto un edificio nuovo: sono gli studenti, con le loro voci, le loro esperienze e il loro percorso di crescita, a farne una scuola. E saranno proprio loro, insieme ai docenti, a scegliere il nome che porterà».

Particolarmente significativo anche il tempo nel quale lintervento ha preso forma: circa due anni per arrivare allapertura della nuova scuola e alla trasformazione ormai visibile del comparto.

Per rendere possibile loperazione, il Comune ha inoltre costruito un percorso finanziario particolarmente innovativo, mettendo insieme strumenti e risorse differenti per sostenere non soltanto la realizzazione della scuola, ma il più ampio progetto di rigenerazione urbana dellarea. Un modello che ha consentito di affrontare in modo unitario interventi con funzioni diverse scolastiche, sportive, residenziali e ambientali e di accelerarne concretamente la realizzazione.

La prima campanella di questa mattina segna così non soltanto linizio dellanno scolastico per gli studenti del nuovo plesso, ma lavvio della vita quotidiana di un luogo destinato a diventare uno dei nuovi punti di riferimento del quartiere e della città.

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