Abbiamo parlato del futuro del Klimt e del nuovo locale “La Ragazzetta” in Piazza Cavalli, ispirato al mistero del “Ritratto di Signora” opera del pittore austriaco custodita alla Ricci Oddi. L’intervista all’avv. Stefano Marchesi, presidente della Galleria piacentina da maggio scorso, affronta molti altri argomenti. Tra cui le iniziative future per un vero rilancio della Galleria.
Ecco dunque il progetto di tre grandi mostre che coinvolgeranno anche il territorio e alle quali si sta già lavorando per il triennio 2028/2030. La mostra con alcune opere dell’Accademia di San Luca , fine 2026 inizi 2027, sarà invece tra gli eventi di una prima fase di rilancio, definita in base ad un’idea precisa:”..la Ricci Oddi é uno spazio museale che resta tale -ci ha detto Marchesi-ma che deve ovviamente aprirsi a nuove iniziative. Per arrivare ai grandi concept, serve un base di partenza, un percorso mirato, compatibile e coerente. Profondamente legato allo spirito della Galleria stessa.”
LE MOSTRE Due o tre grandi mostre dal 2028 al 2030 e, molto prima, tre eventi che si svolgeranno all’interno della Galleria, ovviamente con il concorso di coloro che vorranno sostenerli. “Appena insediati, ci siamo subito dati da fare per mettere a punto una programmazione che definisca esattamente cosa faremo nei prossimi 4 anni. Il tutto ovviamente con l’aiuto della direttrice Lucia Pini e con tutto il Consiglio. La base di partenza é costituita da tre mostre che verranno realizzate all’interno della Galleria, tre percorsi inerenti e coerenti con il taglio culturale della Ricci Oddi”.
Una prima mostra sarà a fine 2026 dedicata ad Armando Spadini, conosciuto ma negletto, perché ci sono ancora pochi studi su di lui. Il suo collegamento con la Galleria é dato da due quadri importanti, che sono parte della collezione.
La seconda mostra sarà sempre e solo in Ricci Oddi e su Medardo Rosso (nel 2028 ci saranno grandi celebrazioni per il centenario) “Noi anticipiamo il centenario, la mostra sarà a metà del 2027 e metterà in luce soprattutto la sua attività come fotografo e disegnatore. pensiamo possa essere il presupposto scientifico/culturale per le esposizioni del 2028, quindi un riferimento importante per le celebrazioni dei mesi successivi”
La terza mostra sarà quella delle opere di fine ‘800 primi ‘900 dell’Accademia di San Luca che verranno quindi portate a Piacenza. “Una novità sostenuta da più di una motivazione: tra l’Accademia e la nostra città c’é un rapporto storicizzato; inoltre, un membro del nostro Consiglio é nominato da questa istituzione, segno di un legame che rimane solido e costante. La mostra sarà un interessante confronto tra opere dello stesso periodo, con il valore aggiunto di trovare anche quelle dell’Accademia in un’esposizione organica.”
IL KLIMT “Il Klimt non é la Galleria Ricci Oddi, il valore della collezione va ben oltre, ma certo, in un periodo in cui l’immagine é fondamentale, siamo consapevoli dell’importanza di avere un biglietto da visita di questo calibro. Ecco perché da parte del Consiglio c’é grande attenzione nei confronti del “Ritratto di Signora” di Klimt, che resta un riferimento. E’ in fase di realizzazione una teca adeguata ad esigenze anche di sicurezza e stiamo lavorando ad una serie di contatti e opportunità per dare all’opera di Klimt la visibilità internazionale che merita”
IL LOCALE “LA RAGAZZETTA” Non poteva mancare la domanda sul nuovo locale di Piazza Cavalli “La Ragazzetta” che fa riferimento al mistero della doppia opera di Klimt e che proprio dell’opera celata ha fatto il suo logo nello spirito di un progetto anche culturale. Ci saranno dunque punti di contatto con la galleria Ricci Oddi? State pensando a collaborazioni e sinergie per una reciproca visibilità a vantaggio di tutta la città?
“Siamo in fase di interlocuzione-precisa criptico il presidente della Ricci Oddi Marchesi- noi siamo insediati da poco e anche il locale “La Ragazzetta” ha appena inaugurato. Non ci interessa ovviamente la parte relativa alla ristorazione, ma siamo aperti ad un confronto sul piano della promozione culturale. Siamo sicuri che ne uscirà qualcosa di positivo”.



