HomeAttualitàScuola Media senza voti, 11 iscrizioni. Si parte a settembre 2026, primo...

Scuola Media senza voti, 11 iscrizioni. Si parte a settembre 2026, primo esempio in Italia

E’ soddisfatto Fabrizio Bertamoni, preside del Liceo San Benedetto di Piacenza, e soprattutto resta più che mai convinto della validità della proposta. 11 iscritti (per ora), tante idee e il coraggio di sostenere una didattica innovativa sono il punto di partenza della nuova Scuola Media di Piacenza, ufficialmente operativa dal prossimo anno scolastico 2026/27.

Un progetto nato dalla collaborazione tra il Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti (CPP) diretto da Daniele Novara e la Fondazione Licei San Benedetto (la foto di copertina ritrae Novara e Bertamoni durante un incontro con le famiglie); in pratica una scuola secondaria di primo grado basata sul metodo del pedagogista piacentino, prima esperienza in Italia di un approccio pedagogico centrato sull’educazione non punitiva, sull’apprendimento esperienziale e sulla valorizzazione del percorso di apprendimento.

Una proposta di cui si era già parlato nei mesi scorsi, con incontri e open day per le famiglie, per accompagnarle verso una scelta convinta.

” Potevamo partire già a settembre 2025- spiega il prof. Bertamoni-eravamo pronti, ma le iscrizioni erano poche; abbiamo quindi preferito aspettare, fare altri incontri con le famiglie, arrivare ad una consapevolezza, anche per i genitori e per i ragazzi, circa l’opportunità di sostenere e provare qualcosa di veramente nuovo.”

Dal punto di vista organizzativo, la nuova scuola media avrà lezioni dalle 8.30 alle 12.30, pausa pranzo, e ancora lezioni dalle 14.00 alle 16.00; il tutto su modello europeo.

L’orario si svilupperà dal lunedì al venerdì, sabato a casa. L’operatività didattica prevede anche una supervisione ogni mese con alunni, docenti e genitori, in una sorta di autoregolazione, secondo i principi di una comunità vera.

Le incertezze causate dalla rivoluzione dei Comprensivi che investirà la scuola pubblica piacentina hanno avuto un peso sulle scelte di alcuni genitori? Il dubbio é legittimo “Non ho seguito molto la vicenda-ammette Bertamoni-ma non credo che questo aspetto influenzi i genitori a vantaggio delle paritarie. Nel nostro caso, noi offriamo un modello completamente nuovo di didattica e puntiamo su quello, oltre che sulla preparazione dei nostri docenti e sulla qualità degli spazi che possiamo offrire.”

Il giardino interno al Palazzo delle Suore Orsoline a Piacenza

La nuova scuola secondaria di primo grado sorgerà infatti all’interno dell’Istituto delle suore Orsoline, nella storica, bellissima sede che oggi accoglie i Licei San Benedetto con due percorsi: Liceo scientifico ad indirizzo sportivo e Liceo delle scienze umane, opzione economico-sociale.

Il tutto a pagamento, questa é già una scrematura “Certo-ribadisce Bertamoni- é vero. Ma ogni volta che mi viene fatto notare, non posso fare a meno di ricordare che comunque anche la scuola pubblica ha dei costi, almeno per la comunità, per lo Stato: si parla di  8000 euro all’anno per ogni alunno/a”.

Ma come sarà quindi la nuova scuola media? Davvero senza voti?

Bertamoni rimanda a quanto ribadito più volte nei mesi scorsi, negli incontri con le famiglie e nelle occasioni di divulgazione attraverso la stampa. Il “senza voti” é uno slogan che attira la curiosità di molti, ma il progetto é molto più articolato e nasce da lontano.

Il metodo di Daniele Novara, sviluppato in oltre trent’anni di ricerca pedagogica e pratica educativa, si fonda su alcuni principi chiave: l’apprendimento cooperativo, la centralità dell’esperienza, l’educazione alla gestione del conflitto e l’idea che gli studenti imparino meglio in un contesto relazionale positivo e non giudicante.

“La lezione frontale verrà sostituita da un laboratorio maieutico-ha spiegato Novara in più di un’occasione- con il docente che mantiene il ruolo di regista preservando però la centralità degli studenti, il loro protagonismo. È in questo senso che nasce l’inserimento del mio metodo in una scuola che fa dell’innovazione e dell’approccio realmente pedagogico i suoi punti di forza. I ragazzi, le ragazze e i genitori e di Piacenza avranno un’opportunità unica: vivere la scuola come spazio di crescita, riconoscimento, accoglienza e sviluppo di tutte le proprie risorse. Un luogo in cui l’errore è una possibilità, il gruppo è una risorsa e la valutazione sarà basata non su classifiche ma sul riconoscimento dei propri progressi”.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti