Domenica 9 agosto appuntamento notturno in campagna col poeta astrofilo Stefano Torre che in un delizioso piccolo oratorio, di proprietà del Collegio Alberoni, racconterà le stelle proprio sotto il cielo stellato. L’oratorio si trova in una cascina in località Zamberto nei pressi di Saliceto di Cadeo dove l’evento con inizio alle ore 22 è gratuito.
Con la sua affascinante narrazione Stefano Torre guiderà i presenti, con l’aiuto di un raggio laser, in un “viaggio” tra le costellazioni.
La data di questo evento, 9 agosto 2026, non è stata scelta a caso, ma perché è in questa data che si vede il maggior numero di Perseidi, lo sciame di stelle filanti dette ” lacrime di San Lorenzo” che si festeggia il giorno dopo.
Lo spettacolo porterà ben oltre le solite cose della notte di San Lorenzo e dintorni: naso in su a scrutare il cielo, quella poesia di Pascoli che ci torna in mente, esprimere un desiderio, sperando che si avveri, quando appare la scia luminosa di una stella cadente.
Tutte cose simpatiche, ma queste notti d’agosto possono offrire molto di più: una magia, una storia lunga miliardi di anni, un mistero infinito. Notti di stelle che stanno fra scienza e poesia, fra mito e ricerca scientifica.
Ci vuole una grande appassionata cultura per conoscere e spaziare in tutto questo e ancor più un’intuitiva sensibilissima intelligenza per tenere insieme tutto questo, vederne i nessi che spaziano dalla preistoria all’oggi, dalla religione alla letteratura, dalle credenze popolari alle più recenti scoperte cosmologiche.
STEFANO TORRE possiede tutte le qualità e capacità necessarie per affrontare tutti gli aspetti dell’astronomia tanto che sta scrivendo un libro sulla toponomastica del cosmo. Torre è un appassionato di astronomia, ma soprattutto è un poeta che sa cimentarsi persino sui temi ardui e altissimi della Fede senza fare retorica, in modo potente, limpido e totalmente nuovo. Con lo stesso approccio affronta il tema di stelle e galassie, ne decifra simboli, analogie, enigmi. Grande affabulatore, straordinario poeta, diventa un vero incantatore quando discetta degli astri e dei miti ad essi collegati di cui ha esplorato in particolare il mito di Andromeda, simbolo di agnello sacrificale, che è l’archetipo probabilmente più antico del mondo che risale alla preistoria e precede tutte le mitologie.
Anche di questo racconterà Stefano Torre avvalendosi di un sottofondo musicale.
Sarà una notte molto suggestiva, indimenticabile con una voce narrante nel buio, una pausa davvero diversa, un piacere nuovo per la mente e che donerà una importante consapevolezza che responsabilizza e consola : capire che siamo un puntino infinitesimale nell’universo, ma c’è comunque in noi una grandezza che può farcene contenere l’idea nel pensiero e nel cuore.

Bruna Milani



