PREMESSA Non sono architetto né geometra bensì una poetessa e i luoghi scatenano la mia fantasia. In terza elementare avevo già progettato un “Lungo Po” e dopo ho fatto molti altri “progetti” o meglio solo idee più o meno suggestive. Ora è la volta di Piazza Cittadella. Quello che propongo ovviamente non è un progetto esecutivo ma una proposta, con piccole varianti, per farsi un ‘idea che lascio all’immaginazione di chi chiunque queste immagini solo indicative.
Bruna Milani
CONSIDERAZIONI
Il progetto ufficiale presenta, a mio giudizio criticità:
1) un grande spiazzo vuoto invivibile d’estate e desolante d’inverno.
2) spazio vuoto non necessario per ospitare eventi poiché nei pressi ci sono già lo Spazio Daturi ed il Vallo delle Mura
3) i gradini pensati come seduta per studenti sono di fatto barriere architettoniche quindi non usufruibili dai disabili.

VINCOLI
1) Legge contro le barriere architettoniche risalente al 1986
2) Direttiva UE del 2022 che invita a “far respirare la terra” ovunque sia possibile
3) Presenza diffusa di reperti archeologici sotto la pavimentazione.
4) Non è possibile mettere ovunque alberi ad alto fusto, ma solo in una parte di quest’ area e solo alberi che sviluppino radici profonde non oltre i 150 cm.
L’IDEA
Lo spiazzo nudo del progetto ufficiale viene invece ripensato come giardino urbano ricco di simboli e significati, come luogo di bellezza, natura, socialità e memoria. Memoria che viene evidenziata dal grande prato la cui forma è “una freccia segnaletica” che conduce lo sguardo verso la Cittadella Farnesiana che il progetto considera un unicum che comprende non solo Palazzo Farnese, ma anche le Scuderie e la Rimessa dove sarebbe bene collocare la collezione delle carrozze.
Il progetto trasforma l’attuale spazio pavimento in una piazza verde armoniosa e sostenibile dove piante, cespugli, fiori, acqua e percorsi con punti di sosta si fondono per creare un ambiente piacevole e rilassante che doni benessere psicofisico e faccia sentire immersi nel presente, ma in continuità con la nostra antica storia.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
1) Prato
Il cuore della Piazza è un grande prato triangolare al cui vertice c’è una fontana triangolare a raso o piuttosto bassa circondata da una bordura di roselline ornamentali e spinose come ornamento e dissuasore all’entrare in acqua.
Dove non possono esserci alberi si è scelto di mettere un prato “per far respirare la terra”. Un prato ad erba calpestabile per usufruirne come nei parchi inglesi.
La forma del prato dà slancio all’insieme offrendo un senso di ampiezza e libertà. 
2) Percorsi
Intorno al prato un percorso in pavimentazione ecologica.
Un altro sentiero è previsto fra due file di alberi.

3) Alberi
Nel lato sud un gruppo di alberi in file ad altezze decrescenti verso il prato, composto da due file di Tigli, una fila di Ginko Biloba maschio (la femmina produce infruttescenze puzzolenti), una di Acero palmato, Frassino minore o altri alberi che segnino le stagioni col colore delle foglie e abbiano radici corte.

4) Cespugli
Davanti al “boschetto” ma volendo altrove cespugli che fioriscono a lungo possibilmente a fiori bianchi perché più visibili al buio.

5) Fontane
Una grande triangolare verso la punta del prato.
Due piccole tonde a raso con uno zampillo agli angoli della base del prato.
Una fontanella in pietra bianca con rubinetto all’inizio del “boschetto” o tra le piante.
6) Sedute
E’ prevista tra due file di alberi una fila di panchine in ferro di forma tradizionale e con braccioli, per facilitare l’alzarsi, color verde scuro per non interrompere il senso di freschezza.
Altri due punti sosta sono sulla pavimentazione ecologica ai lati della fontana grande. Si tratta di panche in pietra con basso schienale e tavolino in pietra. Le sedute a forma di arco, come un abbraccio in segno d’accoglienza, cioè a C come Convivialità, Compagnia, Conversazione, sono disposte in modio da formare un più grande arco a C come Cittadella.
Questi due gruppi di panche in pietra a destra e sinistra della fontana, saranno sovrastate da un pergolato di glicine che profumerà in primavera e darà ombra d’estate
7) Bordure

Bordure fiorite si potranno mettere se e dove si vuole.
8) Illuminazione
Piccoli punti luminosi a Led messi raso terra nei pressi delle panchine sia quelle sotto il pergolato che quelle fra gli alberi. La luce emessa deve essere calda e non puntata verso l’alto ma deve essere rasente il suolo. La fontana triangolare sarà illuminata, ma in modo discreto e NON con luci colorate che, anche se di moda, tolgono eleganza e mistero, stonerebbero col contesto antico che invece si vuole valorizzato e rispettato.
SINTESI DEL PROGETTO
– Elimina un’isola di calore.
– Trasforma una zona anonima dandole carattere, armonia, senso di libertà e freschezza.
– Dà maggior evidenza non solo al Palazzo ma a tutta la Cittadella Farmesiana.
– È fattibile con materiali facilmente reperibii.
– Rispetta la legge contro le barriere architettoniche.
– Rispetta la direttiva UE del 2022 sull’ambiente.
– Migliora l’immagine di Piacenza dandole un po’ di quel verde che tanto le manca.
Bruna Milani
Piacenza 2 Agosto 2026






Prima di tutto non fare il progetto Arcadis
Bellissimo progetto!
Bello!
Bellissima idea
Bellissimo progetto!! Una riqualificazione come andrebbe davvero fatta!!! Condividiamolo il più possibile e portiamolo avanti con le associazioni e quel che resta della società civile….
Brava
Brava bellissima idea di quello che debbano essere le città moderne… Il comune ha la possibilità di fare una piccola oasi in pieno centro dove potersi rilassare e ricaricare, speriamo che non sprechi questa occasione
Questo progetto è vera poesia, brava e COMPLIMENTISSSSIMI !!! Ciao Bruna, un abbraccio !🫶👋👋
Buon giorno, sono un’architetta e voglio Complimentarmi per l’ottima idea…. Di rientro dal nord della Spagna,per l’ennesima volta devo ammettere quanto siamo “arretrati”!manca la cultura di rispetto ( inprimis) e sensibilità nei confronti degli spazi verdi…
Approvo con applauso!!
Molto bella, finalmente un’idea all’altezza del compito!
Mi auguro davvero che questo progetto bellissimo sia accolto. È una progetto -poesia che riqualificherebbe non solo Piazza Cittadella ma la città. Complimenti a chi l’ha pensato è descritto così dettagliatamente da farci sognare in anticipo.
Devo riconoscere che è veramente bello e da’
una sensazione di “fresco” e di respiro , Piacenza centro ne ha molto bisogno…
Bellissimo progetto, complimenti.
Speriamo che gli amministratori ne capiscano il valore ed il vantaggio per la cittadinanza e per loro.