Incontro culturale di ampio respiro, incentrato sulla figura di una donna e sovrana, Eupraxia di Kyiv, affascinante e intrigante, particolarmente colta, coraggiosa e determinata, che ha vissuto a Piacenza e in Emilia Romagna in una fase particolarissima della sua vita, e in un contesto lontanissimo dai nostri giorni eppure più che mai attuale, al quale parteciperanno non soltanto apprezzati e qualificati relatori locali, ma anche accademici e storici in collegamento dagli atenei ucraini e britannici, con il sostegno e il patrocinio oltre che della Fondazione di Piacenza e Vigevano, anche dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia.
L’evento si svolgerà GIOVEDÌ 5 marzo alle 17.00 presso l’AUDITORIUM della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Ci saranno anche una rappresentazione vivente delle figure dell’epoca in costumi originali, una ricca esposizione di una accurata documentazione fotografica e un rinfresco per tutti al termine della conferenza.
Gli interventi dei relatori, moderati da Lyudmyla Popovych (presidentessa dell’Associazione NADIYA ODV), saranno dedicati all’analisi storica della figura di Eupraxia di Kyiv, nonché al contesto europeo dell’epoca, interessante da approfondire per comprendere anche l’attuale situazione geopolitica del contesto Europeo dei nostri giorni.
Figlia del sovrano di Kyiv Vsevolod I, erede di un’antica dinastia variaga, Eupraxia divenne nel 1089 la seconda moglie dell’imperatore Enrico IV di Germania. Donna di grande bellezza, Eupraxia parlava ben 3 lingue all’epoca cosa davvero rara: slavo, latino e tedesco. Il matrimonio imperiale si rivelò tuttavia infelice: deluso dalla mancata alleanza con il Principato di Kyiv e con Bisanzio, Enrico IV indurì il proprio atteggiamento verso la moglie, arrivando addirittura a rinchiuderla a Verona nel 1093. Eupraxia tuttavia fuggì e raggiunse il castello di Canossa sotto la protezione della contessa Matilde e del principe Corrado di Germania (figlio dello stesso Enrico IV, ma a lui ribelle): con coraggio, l’imperatrice si presentò due anni dopo al Concilio di Piacenza, e in quell’occasione denunciò Enrico IV elencando tutti gli orrori ai quali lo sposo l’aveva costretta. La testimonianza di Eupraxia fu avallata dal principe Corrado, e fece scalpore: Enrico IV fu prima scomunicato, e infine deposto (1105). Dopo il processo, Eupraxia lasciò la Germania e tornò nella natia Kyiv, dove entrò in monastero.
Ad oggi, la denuncia di Eupraxia contro Enrico IV costituisce ancora un “giallo storico”: l’imperatore era davvero dedito ai rituali blasfemi che Eupraxia denunciò al Concilio di Piacenza? Quali legami univano Enrico IV alla setta dei Nicolaiti? Quali obbiettivi politici avevano incoraggiato il matrimonio di Eupraxia con Enrico IV? E perché Matilde di Canossa offrì aiuto e protezione all’imperatrice?
Quali parallelismi possiamo tracciare tra Matilde ed Eupraxia, due donne entrambe protagoniste della vita politica di loro tempi? Queste domande, e molte altre, troveranno risposta nelle esposizioni dei nostri relatori.



