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“Il capitalismo che vorremmo” settima edizione del Festival della cultura della Libertà. Anteprima dedicata a Sforza

Torna al PalabancaEventi sabato 28 e domenica 29 gennaio – con anteprima il 27 – la kermesse liberale ideata da Corrado Sforza Fogliani, a cui l’appuntamento è da quest’anno dedicato.

Ogni volta Corrado Sforza Fogliani, nelle sue conclusioni al Festival della cultura della libertà, dando appuntamento all’edizione successiva diceva sempre: «A Dio piacendo, ci ritroveremo l’ultimo fine settimana di gennaio del prossimo anno per una nuova edizione del Festival». Destino ha voluto che l’edizione numero sette dell’iniziativa dal lui ideata non lo vedrà più protagonista, perché quel Dio sempre evocato lo ha voluto con sé. Sarà comunque in un certo modo “presente”, dato che ha fatto in tempo a decidere, insieme al direttore scientifico Carlo Lottieri, tema e programma del Festival 2023.

Tra le novità, sempre pensate e volute dall’avv. Sforza, il cambio del logo: gli aironi stilizzati si sono trasformati infatti in gabbiani, in omaggio al prof. Francesco Forte, che appena prima di morire aveva scritto una poesia-testamento intitolata “La verità del gabbiano”. Il prof. Forte era stato ricordato lo scorso anno da Sforza con queste parole: «Spirito libero che non ha mai mancato a nessuna edizione del nostro Festival, protagonista della vita politica con la forza del suo pensiero: teorizzatore del liberalismo sociale e del socialismo liberale. Ci mancherà».

 

Prenderà dunque il via il 28 e 29 gennaio l’edizione numero sette del “Festival della cultura della libertà-Liberi di scegliere”, dedicata a Corrado Sforza Fogliani. Tema di quest’anno, sul quale si confronteranno una quarantina di relatori, “Il capitalismo che vorremmo. Quali libertà economiche al tempo dello statalismo?”.

Saranno allora per la prima volta i gabbiani a volare su Piacenza posandosi sul PalabancaEventi di via Mazzini, sede della manifestazione fin dal primo anno grazie alla disponibilità della Banca di Piacenza. L’evento è organizzato dall’Associazione dei Liberali Piacentini Luigi Einaudi in collaborazione con Confedilizia, il Giornale ed European students for liberty.

L’evento non beneficia di contributi pubblici o parapubblici. Per informazioni: www.liberalipiacentini.com; www.culturadellaliberta.com (indirizzi email: culturadellaliberta@festivalpiacenza.it, liberalipiacentini@gmail.com).

ANTEPRIMA
L’anteprima al Festival di quest’anno sarà dedicata alla memoria del presidente Sforza: venerdì 27, sempre al PalabancaEventi, Sala Panini, alle 17, lo ricorderanno Antonino Coppolino, Beppe Ghisolfi, Carlo Lottieri, Pierluigi Magnaschi e Giorgio Spaziani Testa parlando del tema “Il diritto, la proprietà, la banca. E la carta stampata”.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Ricco come sempre di argomenti stimolanti e relatori d’eccezione il programma. Sabato 28 gennaio, in Sala Panini (10-10.30) Rassegna stampa con Nicola Porro. Sempre in Sala Panini (10.30-11), previsti i saluti del presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna, del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa e di Augusto Minzolini, direttore de “il Giornale”. La I sessione (11-12.30) verterà sul tema “La crisi economica al di là dei numeri. Cosa fare per poter ricostruire la speranza?”, con Alessio Cotroneo, Marco Valerio Lo Prete, Giorgio Spaziani Testa, Elena Vigliano. A seguire (12.30-13.15), lectio magistralis di Carlo Lottieri sul tema “Stato moderno e declino della proprietà privata”.

Dalle 13.20, Camminata per un omaggio alla Stele contro tutti i totalitarismi eretta al Giardino della Libertà dall’Associazione dei Liberali piacentini. Dopo la pausa pranzo, sessioni in contemporanea: la II (ore 15.30-17.15, “Dopo la globalizzazione. Come nazionalismo e unionismo continentale stanno favorendo il presente degrado”, con Eugenio Capozzi, Renato Cristin, Roberta Modugno, Guglielmo Piombini) e la III (ore 17.30-19.15, “Tra complottismo, élites e democrazia. Le decisioni collettive e le loro rappresentazioni”, con Roberto Festa, Markus C. Kerber, Carlo Lottieri), in Sala Panini; la IV (ore 15.30-17.15, “In cosa crede il nostro tempo? Le radici religiose della crisi”, con Sergio Belardinelli, Dario Caroniti, Raimondo Cubeddu, Michael Severance) e la V (ore 17.30-19.15, “Verso una società del controllo totale? Le ‘profezie’ di Orwell e la realtà contemporanea”, con Gianluca Barbera, Camillo Langone, Riccardo Manzotti, Diana Thermes), in Sala Verdi.

Domenica 29 gennaio in Sala Panini, dalle 8.30 alle 10.15, la VI sessione si occuperà di “Grandi imprese e giornali, nuovi media e capitalismo di relazione. Pluralismo e conformismo nella società contemporanea”, con Riccardo De Caria, Michele Silenzi, Giuseppe Portonera. Dalle 10.30 alle 11, Rassegna stampa con Daniele Capezzone. Tra le 11 e le 11.45, sessione VII incentrata su “I rapporti tra aziende e politica: quanto è difficile la libertà d’iniziativa, quanto è facile il parassitismo statale”, con Roberto Brazzale, Florindo Rubbettino, Alessandro Trentin. In Sala Verdi, sessione VIII (ore 8.30-10.15, “Mercati globali, governi locali. Ripensare le radici comunali del grande capitalismo europeo”, con Dario Ciccarelli, Aurelio Mustacciuoli, Paolo Pamini, Alessandro Vitale) e lectio magistralis (ore 12.15-13) di Stefano Moroni su “Ripensare le città: quali regole per quale libertà”. Dopo la pausa pranzo, ultima sessione (la IX, in Sala Panini, a partire dalle 15.15) sul tema “Quale politica al tempo degli oligarchi d’Occidente?”, con Luigi Marco Bassani, Luigi Curini, Pierluigi Magnaschi, Andrea Venanzoni. Alle 17, conclusioni affidate a Carlo Lottieri.

 

I RELATORI 2023

 

Gianluca Barbera, romanziere ed editore • Luigi Marco Bassani, storico delle dottrine • Sergio Belardinelli, sociologo • Roberto Brazzale, imprenditore • Daniele Capezzone, giornalista de “La Verità” • Eugenio Capozzi, storico • Dario Caroniti, storico delle dottrine politiche • Dario Ciccarelli, dirigente della Pubblica Amministrazione • Alessio Cotroneo, presidente dell’Istituto Liberale • Renato Cristin, filosofo • Raimondo Cubeddu, filosofo politico • Luigi Curini, scienziato politico • Riccardo De Caria, giurista • Roberto Festa, filosofo della scienza • Markus C. Kerber, giurista • Camillo Langone, saggista • Marco Valerio Lo Prete, giornalista • Carlo Lottieri, filosofo del diritto • Pierluigi Magnaschi, direttore di “Italia Oggi” • Riccardo Manzotti, filosofo morale • Augusto Minzolini, direttore de “Il Giornale” • Roberta Modugno, storica delle dottrine politiche • Stefano Moroni, urbanista (Politecnico di Milano) • Aurelio Mustacciuoli, promotore di Forza Guardiana • Giuseppe Nenna, presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di Piacenza • Paolo Pamini, economista e deputato cantonale (Ticino) • Guglielmo Piombini, libraio, editore e saggista • Nicola Porro, giornalista e conduttore televisivo • Giuseppe Portonera, giurista • Florindo Rubbettino, editore • Michael Severance, economista • Michele Silenzi, editore e saggista • Giorgio Spaziani Testa, avvocato e presidente di Confedilizia • Diana Thermes, storica delle dottrine politiche • Alessandro Trentin, imprenditore • Andrea Venanzoni, giurista • Elena Vigliano, fiscalista • Alessandro Vitale, geografo.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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