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Gruppo WhatsApp per insegnanti. La BuonaScuola passa anche da qui

 

DIARIO DI UN INSEGNANTE

Da anni insegno in una scuola media della provincia di Piacenza. La professione parallela di giornalista, mi ha dato e mi da’ modo di osservare con occhi un po’ più obiettivi, meno coinvolti, quello che sta accadendo nella scuola, e soprattutto agli insegnanti. Per questo ho deciso di scrivere quello che vedo e che osservo ogni giorno in un mondo ricco di spunti per riflessioni, credo, non banali.

Una categoria professionale, quella degli insegnanti, non valorizzata, sottovalutata, mal retribuita, e che nel tempo, lo sappiamo bene, ha perso anche quel rispetto e quella dignità che ne facevano una delle figure di riferimento per la società civile.

SCUOLA

Paradossalmente, però, continuano a crescere le responsabilità e l’impegno educativo.

Accanto alle competenze specifiche della materia, serve un bagaglio di buon senso e umanità mutuato dalla  esperienza che ciascuno di noi svolge quotidianamente in famiglia, con le dovute proporzioni e tenendosi bene alla larga da interferenze che vadano oltre certi limiti!

Parlando di buon senso, proprio in questi giorni, ho visto gli effetti di un gruppo WhatsApp tra gli insegnanti della mia scuola.

WHTAS

Un’iniziativa semplice, oltre le barriere della burocrazia ingessata, tipica del nostro ambiente, e che, in pochi istanti, grazie all’idea di una collega (sicuramente non siamo i primi) ha creato una piattaforma di comunicazione istantanea e condivisa. Che dire. Colleghi che normalmente si incrociano frettolosamente in sala insegnanti o nei corridoi, diventano persone che dialogano tra loro, che imparano a conoscersi meglio scambiandosi informazioni utili che fanno bene al loro lavoro e a quello della scuola.SCUOLA OK

Ecco, La BuonaScuola io la vedo soprattutto in questa veste, un pò anche dal basso. Piccoli passi, su una strada in salita. La vetta è lontana, ma se ci date fiducia e ci togliete un po’ dei pesi che abbiamo addosso, forse, ci arriviamo.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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