Vasto cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Renato Zurla,79 anni, figura di spicco del territorio, protagonista in diversi ambiti dalla sanità, alla politica, dal volontariato all’impegno sociale.
Nato a Piacenza, Zurla viveva a Travo, in una parte del provincia piacentina che amava molto. Laureato in farmacia e in medicina, si era specializzato in malattie respiratorie ed era medico geriatra.
Tra gli incarichi istituzionali quello di Presidente della Provincia negli anni novanta, Presidente della Croce Rossa Italiana a Piacenza dal 2012 al 2014, consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano e socio fondatore e presidente del Lions Club Bobbio. E’ stato anche “Piacentino dell’anno 2013”.
In prima linea in missioni umanitarie, Renato Zurla ha anche pubblicato pubblicato alcuni libri: con Ponte gobbo “Dal buio alla luce. il coraggio di rinascere” e nel 2015, “Sapere invecchiare in salute”. La sua autobiografia é uscita nel 2028 pubblicata da Polis.
La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza annuncia con profonda tristezza la scomparsa, avvenuta oggi, del Dott. Renato Zurla, medico, volontario e già presidente del Comitato e della CRI regionale. Punto di riferimento della sanità e del volontariato piacentino, ha dedicato oltre trent’anni alla Croce Rossa con impegno, competenza e una straordinaria umanità.
Solo sabato scorso il Dott. Zurla aveva svolto regolarmente servizio come medico CRI, confermando, ancora una volta, quello spirito di dedizione che ha caratterizzato tutta la sua vita.
Il Presidente del Comitato di Piacenza, Giuseppe Colla, che con lui ha condiviso un lungo percorso associativo, lo ricorda così:
«Ho incontrato Renato proprio sabato, durante un servizio. Era sereno, disponibile, animato da quella passione che non ha mai smesso di trasmettere. Con lui ho avuto l’onore di fondare gli Operatori del Sorriso a Piacenza, un progetto che ancora oggi porta gioia e vicinanza a chi soffre. Renato era un uomo di valori profondi, un volontario esemplare, un riferimento per tutti noi. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella Croce Rossa e nella comunità.»
Il Dott. Zurla ha rappresentato per la Croce Rossa un motivo di orgoglio costante: ha partecipato a missioni internazionali, contribuito allo sviluppo del Comitato e promosso senza sosta i Principi e i valori umanitari. Il suo impegno verso i più fragili e la sua visione etica del servizio resteranno patrimonio di tutti.
La Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza si stringe con profonda commozione alla famiglia, agli amici e a quanti lo hanno conosciuto e stimato.
Le informazioni relative alle cerimonie funebri saranno diffuse non appena disponibili.
ANPAS Provincia di Piacenza si unisce con profonda commozione al dolore per la scomparsa di Renato Zurla, uomo di grande spessore umano, professionale e civile, che nel corso della sua vita ha saputo mettere competenza, passione e generosità al servizio degli altri e della comunità piacentina.
Nel ricordarlo, per noi non emerge soltanto la figura pubblica del medico, del volontario, dell’amministratore e dell’uomo delle istituzioni, ma anche quella di una persona con cui nel tempo si era costruito un rapporto speciale di amicizia, fondato su stima sincera, rispetto reciproco e condivisione di valori profondi.
Pur appartenendo a realtà diverse del volontariato — noi in ANPAS, lui nella Croce Rossa Italiana — non abbiamo mai vissuto questa differenza come una distanza. Al contrario, è sempre stata l’occasione per un confronto vero, aperto e costruttivo, nel segno di un obiettivo comune: servire al meglio le persone, sostenere il valore del volontariato e rafforzare il legame con il territorio.
Resta vivo e caro il ricordo di quando Renato passava in ufficio per confrontarsi, per scambiare idee, per ragionare insieme sull’evoluzione del volontariato, sui cambiamenti in atto, sulle sfide da affrontare e sulle prospettive future. Erano momenti preziosi, fatti di dialogo autentico, attenzione, esperienza e capacità di guardare oltre le appartenenze, con l’intelligenza di chi sapeva riconoscere e sostenere le buone idee, ovunque nascessero.
In lui abbiamo sempre riconosciuto una persona capace di ascolto, di equilibrio e di visione, animata da una passione autentica per il bene comune. La sua presenza, il suo pensiero, il suo modo di vivere il servizio e la relazione umana hanno rappresentato per tanti un punto di riferimento importante.
Per questo il suo ricordo lascia in noi non solo tristezza, ma anche gratitudine. Gratitudine per gli incontri condivisi, per il confronto leale, per la vicinanza umana e per quella comune convinzione che il volontariato, nelle sue diverse espressioni, debba sempre saper mettere al centro la persona, la dignità e la solidarietà.
Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di camminare al suo fianco, ANPAS Provincia di Piacenza esprime le più sincere e sentite condoglianze, stringendosi a loro in questo momento di dolore con affetto e riconoscenza.
Paolo Rebecchi
Coordinatore ANPAS Provincia di Piacenza