HomeAttualitàFegato Etrusco, Franz Bergonzi "Un oggetto di design di 3500 anni fa"

Fegato Etrusco, Franz Bergonzi “Un oggetto di design di 3500 anni fa”

E’ dell’architetto Franz Bergonzi e si lega ad una campagna pubblicitaria di diversi anni fa, l’oggetto ricavato da un gadget che riproduceva il Fegato Etrusco. Lo mostra Bergonzi nella foto di copertina ricordando che fu realizzato per promuovere un farmaco destinato alla cura del fegato, appunto, e prodotto da una casa farmaceutica piacentina. “Chi ha questo gadget lo conserva con cura-precisa l’architetto-e si aggiunge ai tanti appassionati di questo reperto che a Piacenza rappresentano un sommerso interessante.” In pratica, esiste un fan club del Fegato Etrusco, oggetto che, almeno fino a qualche giorno fa, diceva poco, o nulla alla maggior parte dei piacentini. Qualcosa di lontano, di vecchio, che evocava le gite scolastiche, ma niente di più. E invece, come sottolineato da Franz Bergonzi, si tratta di un oggetto scientificamente e culturalmente di grande rilevanza e ancora oggi ricco di stimoli attualissimi “In pratica, un oggetto di design di 3500 anni fa. ”

Finalmente protagonista dopo decenni di oblio, il prezioso reperto archeologico del Museo di Palazzo Farnese, in questi giorni brilla infatti di luce nuova come star di una mostra internazionale a San Francisco, ma soprattutto brilla a Piacenza.

Tra i fautori  di questa riscoperta proprio Franz Bergonzi che già anni fa aveva dedicato al Fegato un’idea che oggi, riproposta sui social e contestualizzata in Piazza Cittadella, evidenzia tutta la sua forza creativa.

 

Un concept ripreso in tempi recenti, e meglio finalizzato a nuove esigenze e nuovi contesti. Collocato in scala di monumento in Piazza Cittadella, al centro di un progetto di riqualificazione complessiva, il Fegato Etrusco, è stato così proposto sui social. “Non ancora un progetto -precisa Bergonzi- semmai uno stimolo all’interno di una dibattito che prosegue.”

Il post di Bergonzi che ha raccontato la possibile trasformazione di Piazza Cittadella in modo nuovo, ha raccolto pareri positivi in misura superiore ad ogni legittima aspettativa. Un consenso trasversale, che viene anche dal basso, dai cittadini e che non ha lasciato indifferenti nemmeno le istituzioni.

Dunque un progetto che si farà? Piacenza avrà Fegato? (citando una campagna di comunicazione, anche in questo caso firmata da Franz Bergonzi, anni fa)

L’Arch. Bergonzi su questo è cauto  “Per ora un’idea tra le tante all’interno del percorso partecipato avviato dall’Amministrazione comunale. Poi si vedrà. Confermo, certo, la mia disponibilità a collaborare, nel caso mi venisse richiesta”.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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