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Vivere da artigiani. Storia di Monica Busconi e Giacomo Martucci di “Fil di Ferro”. Il premio di Sgarbi e la nuova idea per Art…è

Portare l’artigianato artistico in centro storico a Piacenza, aprire palazzi e giardini a professionisti di questo settore, valorizzare talenti e competenze che anche nel nostro territorio restano, spesso, senza vetrine., offrendo, allo stesso tempo, contenuti di qualità alla città.

La storia di Monica Busconi e Giacomo Martucci é bella ed é la base da cui partire per tante idee che riguardano artigianato e arte. Nella nostra intervista noi, però, partiamo proprio da capo. Monica faceva la vetrinista, Giacomo lavorava nel settore della ristorazione (“ricordo gli anni trascorsi al Falco di Rivalta, a fianco di Marco Piazza..”), ma la passione per quella che sarebbe poi diventata una professione, era già forte. Forte e decisa al punto da lasciare altre strade per dedicarsi solo a questa. Le estati in Francia per affinare la tecnica e lo stile, le prime esposizioni in famiglia o tra gli amici, i mercatini, le esposizioni nelle piazze, in strada, lo studio continuo per migliorare, i primi passi di un sogno in cui credere davvero

Sono tante e diverse le proposte che Monica e Giacomo hanno in mente per contribuire a migliorare il livello culturale del nostro territorio e per dar voce ai tanti artigiani che, come loro, continuano a far vivere una manualità creativa che ha radici lontane. Nel frattempo, però, come dice Giacomo, vanno altrove. In giro per l’Italia e non solo, raccogliendo consensi e conferme per le loro creazioni.

 

L’ultimo a Bienno, XXVII Edizione di una Mostra Mercato che quest’anno ha assegnato ai due artigiani piacentini un prestigioso riconoscimento attribuito da Vittorio Sgarbi

 Una soddisfazione che si aggiunge ad altre e che si somma ai tanti articoli di riviste prestigiose che hanno portato le opere di Fil di Ferro in giro per il mondo. Il progetto di Monica e Giacomo, ormai ventennale, rappresenta uno dei fiori all’occhiello delle nostre proposte d’arte.

Oggetti creati a mano, con una tecnica antica, affinata nel tempo, intrecci eleganti e forme innovative che rendono i loro pezzi unici e adatti ad ambienti diversi.

Nella loro bottega, a Podenzano, si respira energia ed orgoglio per quanto fatto fino ad ora. Un lavoro di mani e di cuore, ma anche un progetto pensato e che va oltre il brand di Fil di Ferro. Monica e Giacomo sono stati l’anima di Art…è, la bella rassegna di artigianato proposta fino al 2016 a villa Barattieri di Albarola. “Sospesa per mancanza di finanziamenti” questa è la verità amara sulla mancata edizione del 2017, oltre a problemi legati ad un’organizzazione complessa, che richiede tempo. Un altro treno perso che Piacenza, se davvero si sente pronta a diventare Capitale italiana della cultura, dovrebbe provare a recuperare

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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