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Nuovo ospedale. Il sindaco risponde al Pd ” Tra le cose da chiarire, l’effettiva volontà di investimento della Regione”

Il tema del nuovo ospedale a Piacenza infiamma la discussione politica. “Nessuno scaricabarile”precisa il sindaco, e alla nota stampa del gruppo consiliare del Pd, replica, insieme alla sua giunta, con queste parole:

“L’Amministrazione comunale che rappresento ha ben noto che il tema del nuovo ospedale è stato affrontato in maniera superficiale da chi l’ha preceduta. Ad oggi infatti, nonostante il protocollo sottoscritto tra il Ministero della Difesa, il Demanio, la Regione Emilia Romagna, l’Ausl e il Comune di Piacenza il 17 febbraio 2017 – in tutta fretta per utilizzare l’argomento a fini elettorali -, il famoso impegno che avrebbe visto “nero su bianco” la “reale intenzione di fare di Piacenza la sede di un investimento di così straordinaria portata” ha sortito quale unico effetto che la Regione e l’Ausl non hanno ancora formalizzato alcuna proposta concreta, né tantomeno hanno esplicitato la loro preferenza su una delle due aree all’epoca individuate (Pertite e caserma Lusignani). A tacere poi del fatto che nessuna idea è stata rappresentata in ordine alla riconversione – utilizzo del Polichirurgico, e più in generale dell’attuale ospedale.

Nessuno scaricabarile quindi, ma assunzione di responsabilità a fronte di un evidente inadempienza e superficialità del Pd locale che, anziché trattare seriamente il tema, si è limitato a farne argomento propagandistico. Ma la campagna elettorale è finita e ai piacentini devono essere fornite garanzie e risposte certe sull’attuale e sul nuovo ospedale (e questo anche in termini di qualità dei servizi e di prestazioni).

Il sindaco e la Giunta sanno bene cosa fare e come decidere. Siano ora gli altri interlocutori a giocare a carte scoperte. Non sarebbe male, ad esempio, chiarire qual è l’effettiva volontà di investimento della Regione (in pochi mesi questa Amministrazione ha sentito parlare di un contributo di 250 milioni, di 230 milioni e di 200 milioni). E’ troppo pretendere un serio impegno per Piacenza su un tema così delicato? In ogni caso è bene ricordare ai consiglieri del Pd che il bando per la ricerca delle aree non è certo compito del Comune di Piacenza”.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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