Giovanissime, viso pulito e sorridente, modi gentili e pacati.
Mi avvicinano sul Facsal, chiedendo se ho tempo per un breve sondaggio.
Noto che parlano con uno spiccato accento americano, ma non faccio subito caso al libro che portano sottobraccio.
Mi domandano “Cosa significa per te raggiungere la felicità? Chi è il tuo eroe? Se potessi fare una domanda a Dio, quale sarebbe?”.
Al termine del breve questionario scopro che sono due missionarie della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”.
“…?”
“Mormone”.
“Aaaah!!!”

Incuriosita dall’attività di proselitismo in sé, ma soprattutto dal fatto che a svolgerla sono due ragazze, chiedo se posso far loro a mia volta qualche domanda.
Sorella Sharp, questo il suo nome da missionaria, mi svelerà poi che, attualmente, a partire per le “missioni” sono più ragazze che ragazzi: questa informazione in un attimo demolisce il mio pregiudizio “missionari mormoni = ragazzini americani in bici col casco, in camicia e cravatta”.
Nel video sottostante, la chiacchierata improvvisata con Sorella Sharp e Sorella Panah (rispettivamente 21 e 20 anni, dallo Utah e dallo Stato di Washington), due ragazze mormone dagli U.S.A. a Piacenza; più in basso ulteriori informazioni che vanno a integrare l’intervista.

Voi due Sorelle da quanto siete qua in Italia/ a Piacenza?
SORELLA PANAH: Sono in Italia da quasi 9 mesi, e per tutto il tempo sono stata a Piacenza.
SORELLA SHARP: Io sono in Italia da quasi un anno e mezzo, e a Piacenza da circa cinque mesi.
Conoscevate già la lingua italiana o l’avete imparata qua?
SP: Ho imparato la lingua qua in Italia.
SS: Studiamo la lingua per 6 settimane in un centro di addestramento, poi proseguiamo con lo studio in Italia. Prima non sapevo nemmeno dire “ciao”. Insomma, è stato abbastanza difficile imparare l’italiano, nonostante ciò lo adoro… penso sia la lingua più bella del mondo!
In America studiate? Quali sono i vostri sogni, programmi per il futuro?
SP: Sono andata al college per 1 anno e ho in programma di riprendere gli studi dopo la missione. Voglio fare l’infermiera. Mi piacerebbe in particolare lavorare con i bimbi, quindi pediatria.
Poi un giorno vorrei avere una famiglia- una famiglia unita e felice! Vorrei che i miei figli facessero parte della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, perché questa cosa ha portato tanta gioia nella mia vita…
SS: Ho fatto un anno di università a Brigham Young University, e riprenderò anch’io a settembre, quando tornerò nello Utah.
Vorrei continuare i miei studi artistici (animazione): spero un giorno di lavorare per la Disney e realizzare cartoni animati.
Vorrei anche continuare a studiare l’italiano!
Il mio sogno da quando ero piccola è di essere mamma, penso sia la cosa più importante che una persona può fare. Vorrei 5 figli: l’idea di amarli e insegnare loro tante cose mi emoziona molto.
Com’è stato crescere in una famiglia mormone?
SP: Ho 3 fratelli, 2 maschi e una sorellina. Mio padre, quando aveva circa 25 anni, ha scelto di essere battezzato nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Da piccola, avere Cristo alla base degli insegnamenti dei miei è stata una gioia e una guida in più.


Per i membri della nostra chiesa è fondamentale essere uniti come famiglie e crescere insieme in amore è felicità (anche se non tutti i membri della famiglia appartengono alla chiesa)!

SS: La famiglia è una delle cose più importanti nella nostra Chiesa. Crediamo di poter essere una famiglia per l’eternità se seguiamo l’esempio di Gesù Cristo.

I miei genitori hanno sempre provato a insegnarmi cose giuste, ad essere una brava persona e ad amare Dio e gli altri.
Andavamo in chiesa ogni domenica e ogni lunedì facevamo una serata famigliare. Di solito ceniamo insieme e ci sono vari momenti in cui preghiamo o leggiamo un capitolo delle scritture.

Ho due fratelli di 18 e 8 anni e due sorelle che hanno 15 e 13 anni. Io ho 21 anni, sono la maggiore… Mi manca la mia famiglia, tantissimo. Ma so che ciò che sto facendo (come missionaria, ndc) è importante e ne vale la pena. Voglio condividere la gioia che ho trovato con più persone possibili.

Il fatto di avere certi obblighi o restrizioni vi crea problemi (ad esempio, regole di comportamento, o obblighi sull’abbigliamento tipo “no gonne sopra al ginocchio”) ?
SP e SS: No, non creano problemi. Dovremmo seguire i comandamenti di Dio, ma non vediamo queste regole come restrizioni. Anzi per noi sono benedizioni, un’ulteriore guida.
Seguiamo anche quella che chiamiamo “parola di saggezza” – non bere alcool o caffè, non fumare, e altre cose – , che ci ricorda che i nostri corpi sono doni di Dio di cui avere cura.
Un altro comandamento che ci impegniamo a seguire è “La Legge della Castità”. Crediamo che i rapporti sessuali siano riservati al matrimonio tra un uomo e una donna.
La regola di non portare gonne sopra al ginocchio comunque vale solo per le missionarie…
Oggi poi abbiamo un profeta vivente che ci indica il modo migliore per trovare la felicità e seguire la strada di Gesù Cristo (i mormoni chiamano “profeta” colui che attualmente dirige la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ovvero Presidente Russell M. Nelson ndc).

Un altro comandamento è “La Legge della Castità”: crediamo che i rapporti sessuali siano riservati al matrimonio tra uomo e donna.
Può sembrare che abbiamo troppe regole e restrizioni, ma in verità siamo più liberi così: Dio sa ciò che è male o pericoloso, quindi seguendo i comandamenti di Dio, abbiamo la gioia reale
In cosa consistono le vostre attività di volontariato a Piacenza?
SP e SS: Cerchiamo sempre persone che hanno bisogno del nostro aiuto, sia membri della Chiesa, ma anche al di fuori. Ogni settimana facciamo anche lavori di volontariato col centro Caritàs.
UNA CURIOSITA’: La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni da oltre un secolo svolge un enorme lavoro di ricerca genealogica.
Ho chiesto qualcosa di più alle ragazze.
Come mai questo interesse per la ricostruzione degli alberi genealogici?
SP e SS: Il lavoro genealogico è molto importante nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Abbiamo un sito web a disposizione di chiunque voglia consultarlo (www.familysearch.org) , la raccolta di dati genealogici più vasta al mondo. C’è anche un centro genealogico nella nostra Chiesa qua in Italia, a Roma , dove tutti, possono imparare di più sulle loro famiglie e antenati (è gratuito).
Facciamo questo lavoro sia perchè per noi la famiglia è molto importante,
ma anche perchè ci permette di fare ordinanze per le persone che sono morte (come il battesimo, ovviamente su richiesta dei parenti in vita, oppure essere suggellati con le nostre famiglie per l’eternità).
So che il tempio è la casa del Signore, e tramite le ordinanze che facciamo la, possiamo trovare più gioia e sapere che saremo con le nostre famiglie per sempre.
Chi fosse interessato a imparare più, a fare lavoro genealogico in un centro gratuito, o avere una copia gratuita del Libro di Mormon, l’indirizzo della nostra chiesa a Piacenza è:
Stradone Farnese 41; numero di telefono 337.1345220
www chiesadigesùcristo.it.





Laura, ti sei dimenticata di chieder Loro cosa ne pensa la church of latter day saints delle persone gay