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Poesie Sposa e il coworking della moda. Scopriamo cosa é APP e cosa propone

Creatività e bellezza in una sorta di collettivo della moda. Poesie Sposa, noto brand piacentino di abiti da sposa e non solo, a firma Isabella Tagliaferri ed Elisa Orlandini, stupisce ancora. Al primo piano del magnifico palazzo Anguissola Grazzano (in via Roma 99) che da anni, a piano terra, ospita l’atelier, da qualche tempo si trova uno spazio tutto al femminile, con diverse proposte e un modo nuovo di porsi.

APP, ovvero Appartamento Primo Piano, è una forma coraggiosa di sperimentazione per fare anche della moda, abiti e accessori, un linguaggio innovativo con creatività e fantasia applicate all’artigianato di qualità.

I BRAND DI APP Quali sono dunque le realtà che troviamo in Appartamento Primo Piano? Poesie shop room, con idee ed outfit per clienti ex spose (nel senso di già sposate) o di persone amanti di questo stile, Riihé, scarpe made in Italy create a Piacenza ma con diffusione anche oltre i confini nazionali, Alda Zaia, anche in questo caso creazioni originali di una stilista molto particolare, insieme in una condivisione di ambienti e di intenti.

Una sorta di coworking, aperto su appuntamento, proiettato verso la vendita, dunque commerciale, ma con un’impronta di sartorialità e gusto che fanno di questo spazio qualcosa di unico e di molto coinvolgente. Un’esperienza caratterizzata da un saper fare al femminile, frutto di capacità creative, artigianali ed imprenditoriali, ma anche dall’idea di bellezza che da qualche tempo accompagna un po’ tutti, come balsamo lenitivo per le difficoltà della vita.

 

BELLEZZA E STILE Bellezza come cultura, come stile di vita, come capacità di valorizzare ciò che di esteticamente rilevante ci accompagna e ci circonda. Niente di meglio di questo per “riempire” gli spazi elegantissimi di un palazzo tra i più belli di Piacenza, forse d’Italia. Un monumento di classe e architettura, ben conservato e ben valorizzato, anche se con discrezione e riservatezza.

Al piano terra l’atelier di Poesie Sposa, poi salendo al primo piano, abiti e calzature per chi ama l’originalità e l’unicità delle proposte. Tra i due piani uno scalone che è già da solo un’opera d’arte. E che ogni volta che lo vedo mi fa pensare ad una magnifica sfilata, firmata Poesie Sposa. No, non c’é ancora stata. Ma Isabella lo ha promesso “Prima o poi la faremo”.

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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