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OSTENSIONE ECCE HOMO. VISITA AGLI AFFRESCHI DEL PORDENONE NELLA SEDE DELLA BANCA DI PIACENZA

Presentato da Marco Stucchi il touchscreen con immagini inedite. La collezione d’arte dell’Istituto vista da Valeria Poli e salita virtuale alla grande terrazza con vista mozzafiato sulla città. La quarta giornata degli eventi collegati all’Ostensione dell’Ecce Homo a Palazzo Galli si è distinta in tre momenti introdotti da Pietro Boselli, vicedirettore generale della Banca di Piacenza e trasmessi in diretta streaming: la presentazione del touchscreen allestito nel salone della sede centrale dell’Istituto di credito di via Mazzini con le immagini della Salita al Pordenone e della Basilica di Santa Maria di Campagna, l’illustrazione della collezione d’arte della Banca e la visita virtuale alla terrazza panoramica della stessa sede centrale.

Marco Stucchi («grazie alla Banca, sempre attiva e sensibile alla cultura locale») ha mostrato i contenuti della visita virtuale – che i clienti potranno effettuare appunto dal salone della sede centrale, dove è stato posizionato un touchscreen – alla chiesa custodita dai Frati minori e alla Salita al Pordenone. Il progetto di apre con una home page che ricorda l’inaugurazione della Salita del 4 marzo 2018, molto affollata nonostante un’abbondante nevicata, poi il visitatore – scorrendo le immagini che si trovano nella parte bassa dello schermo a 55 pollici – può muoversi a piacimento all’interno della Basilica (mostrati particolari degli affreschi di Antonio de’ Sacchis: la cappella di Santa Caterina, il Sant’Agostino, la cupola, punto d’arrivo della Salita e alcuni particolari inediti dei musici realizzati dal pittore friulano nella cupolina della cappella della Natività). La visita digitale si estende poi ad altri capolavori pordenoniani: il grande affresco della cattedrale di Cremona e la cappella della chiesa dell’Annunziata a Cortemaggiore, con affreschi che Vittorio Sgarbi, domenica 28 novembre, ha voluto rivedere definendoli «sublimi».

Valeria Poli ha quindi compiuto una carrellata sulle più importanti opere della collezione d’arte della Banca («avviata negli anni ’50 con l’acquisto del Piccio, ha avuto un notevole impulso negli anni ’90 con l’acquisizione di pezzi importanti e si è via via arricchita fino ai giorni nostri con la collezione Ghittoni, inaugurata proprio tre giorni fa»), a partire dal quadro di Gaspare Landi “La famiglia del marchese Giambattista Landi con autoritratto”, per passare alle due splendide vedute di Rivalta del Panini (una di fantasia) esposte nella Sala del Duca in occasione dell’evento Salita al Pordenone di due anni fa. La prof. Poli ha proseguito la sua descrizione con la Piazza Cavalli del Sebron e la Piazzetta delle Grida di Carabain («che faranno parte della mostra di Natale della Banca»), per arrivare all’“Adorazione dei pastori” del Malosso”: «Opera – ha spiegato – che presenta un interessante scorcio di natura morta, un tema che troviamo prepotentemente nelle due opere, sempre esposte nel salone della sede centrale, del Boselli e dell’Arbotori».

La diretta si è conclusa con la visita virtuale (ancora con immagini di Marco Stucchi) alla grande terrazza dell’Istituto di credito, da dove si gode di una vista a 360 gradi sul centro storico della città, a cui si potrà accedere quando le condizioni dell’emergenza sanitaria lo consentiranno.

Domani 1 dicembre, quinta giornata degli eventi in streaming con la presentazione, alle 18, collegandosi al sito della Banca (www.bancadipiacenza.it), della natura morta dell’Arbotori (tra gli ultimi quadri arrivati nella collezione d’arte dell’Istituto), sempre a cura della prof. Poli.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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