HomeAttualitàNuovi sguardi sulla cupola del Duomo. Guercino tra Piacenza e Firenze

Nuovi sguardi sulla cupola del Duomo. Guercino tra Piacenza e Firenze

Dalle ricerche sul collezionismo di Leopoldo de’ Medici (1617-1675), a cui attualmente è dedicata una mostra a Palazzo Pitti, sono emerse nuove acquisizioni critiche su un disegno del Guercino, oggi agli Uffizi, preparatorio per gli affreschi nella cupola del duomo piacentino e in particolare per il profeta Aggeo.
Queste recentissime scoperte offrono l’occasione per una serie di appuntamenti, a conclusione delle celebrazioni dedicate all’artista di Cento, tenuti da Raimondo Sassi e in parte incentrati sui dipinti del Guercino nella cattedrale.

La scoperta consente di acquisire un inedito punto d’osservazione sugli affreschi piacentini, da cui, per esempio, si possono cogliere alcuni sottili rimandi interni pensati dall’artista e finora mai individuati dalla critica.

Una più generale disamina delle ragioni che guidavano le scelte collezionistiche del principe mediceo, oltre a evidenziare il modo in cui uno spirito raffinato e per molti aspetti all’avanguardia per la sua epoca intendeva le opere d’arte, fornisce anche un’eccezionale occasione per calarsi più a fondo nella storia e nella cultura del Seicento.

PRIMO APPUNTAMENTO
Venerdì 8 dicembre, ore 17.00
Conferenza di Raimondo Sassi, Sala degli Affreschi di Palazzo Farnese a Piacenza, in occasione della giornata conclusiva dell’anno dedicato al Guercino

SECONDO APPUNTAMENTO
Sabato 30 dicembre, ore 16-18.30
Visita guidata alla cupola del duomo di Piacenza (partenze ogni 30 minuti per max 20 persone; ultima salita ore 18.00)

TERZO APPUNTAMENTO
Domenica 7 e sabato 13 gennaio
Viaggio a Firenze con visite guidate da R.Sassi alla mostra dedicata al collezionismo di Leopoldo de’ Medici e agli Uffizi. Maggiori informazioni nel file allegato.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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