Grazie alla moderna tecnologia oggi tutti possiamo scattare fotografie e siamo subissati dai banalissimi selfies fino alle foto di professionisti dell’obbiettivo. Crediamo di aver visto già tutto invece ci sono scatti dalla strana magia che possono incuriosire e sorprendere.
Sono le immagini che solo un poeta può catturare grazie alla capacità di andare dentro e oltre il visibile per dare forma a un pensiero, a un’intuizione o a un’emozione. È il caso della mostra fotografica e poetica che il poeta LUCA ISIDORI presenta dal 1 dicembre fino al 13 . Sue le foto e sue le poesie visibili nella sala al pianterreno della Biblioteca Passerini Landi.
Il titolo della mostra “NELLE VISCERE DELLA LUCE” è lo stesso titolo del breve poema , in parte filosofico, che si rifà al mito dell’eroe nelle varie leggende di ogni epoca. La mostra dialoga quindi con l’omonimo libro di Isidori di cui le foto sono un’altra modalità di espressione che completa quella verbale.
La foto sulla locandina che mostra un uomo di spalle s’intitola “Il cercatore d’oro” e già si vede la capacità di stilizzare le forme per farne simboli su cui convergere lo sguardo.
Tra stilizzazione e
concettualità anche le altre immagini molto intriganti che sfidano a capire e non solo a guardare come ad esempio “Il guerriero”.
Fra le foto tre poesie: Inferno, Guarigione a comando e Ad Oriente. Testi emblematici dell’ampia produzione di Luca Isidori un poeta molto interessante che varrebbe la pena di conoscere a fondo .
Le immagini si snodano in un percorso interiore che parte da pensieri nebulosi per cercare la Verità attraverso la luce interiore che si fa sempre più chiara, man mano che si avvicina a una Verità superiore, verso una sacralità ormai assente dal nostro mondo. Molto vasto profondo il pensiero del poeta Luca Isidori che egli esprime in modo limpido e forte, capace di scuotere le menti intorpidite.
Un pensiero che esprime anche in monologhi poetici di grande intensità.
Un pensiero che almeno Piacenza, la sua città, dovrebbe conoscere , perché anche a Piacenza si pensa contemporaneo e non solo certi intellettuali forestieri.
Bruna Milani




Grande Luca e grande Bruna. Due persone di cui Piacenza dovrebbe andare molto orgogliosa!