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Morena Corbellini “Non deve esserci un’altra Aurora. Mi batterò per una giusta pena a chi uccide”

Un’associazione, un libro, forse anche un camper per portare in tutto il mondo la storia di Aurora, la più giovane vittima di femminicidio in Europa.

Morena Corbellini, la mamma di Aurora Tila, uccisa a Piacenza il 25 ottobre 2024 a soli 13 anni, é un fiume in piena e ha tanti progetti. Protagonista di un’intervista per la trasmissione di Rete 4 “Fuori dal coro”, a fine gennaio ha anche partecipato ad un importante convegno a Roma e, come relatrice, ad una tavola rotonda, sempre a Montecitorio, sul tema “Le dimensioni dell’odio: la violenza invisibile nella società, nello sport e nella scuola”.

Morena dunque continua infaticabile a portare avanti l’impegno che fin da subito ha caratterizzato le sue azioni, nonostante il dolore per una perdita incolmabile. Perché?

“Per raccontare la storia di Aurora, per dar voce a quelle bambine che vengono uccise e non hanno più possibilità di difendersi. Perché morti come quelle di Aurora non ci siano più-ci racconta- e perché dal dolore possa nascere qualcosa di positivo, che contribuisca ad evitare nuove tragedie.”

GIUSTE PENE ANCHE PER I MINORENNI  L’intento del progetto che Morena sta portando avanti é proprio questo: una battaglia per avere giuste pene, ma anche un’azione efficace in termini di prevenzione. Una proposta che ha trovato riscontri e sostegno presso rappresentanti di Istituzioni nazionali che hanno già garantito la loro presenza a Piacenza in occasione della presentazione ufficiale dell’Associazione “La luce di Aurora”. Anche le Istituzioni piacentine hanno dato il loro supporto? “A Piacenza non ho avuto riscontro da nessuno, nemmeno da parte della sindaca. Per non parlare del quotidiano locale, che non ha nemmeno ricordato Aurora ad un anno dalla sua morte. Ma io non me la prendo, e vado avanti”.

LA PREVENZIONE E le idee per il futuro sono tante. “Ho un obiettivo ambizioso: raggiungere questi ragazzi che vengono chiamati delinquenti, aiutare a capire il perché si arriva a queste tragedie, lavorare, con tutti i rischi, per capire qual’ é il disagio che scatena azioni violente. In pratica, investire sulla prevenzione, aiutando anche le famiglie.”

Una lotta perché i femminicidi vengano puniti in modo equo, ma anche l’impegno a lavorare per la prevenzione, in sinergia, se sarà possibile, con Istituzioni e Forze dell’Ordine. “Non deve esserci un’altra Aurora, perché questo vorrebbe dire anche avere tanti ragazzini che ammazzano”

Per la morte di Aurora Tila, precipitata da un balcone al settimo piano della sua abitazione in via 4 novembre a Piacenza, il Tribunale dei Minori di Bologna ha condannato a 17 anni di reclusione un ragazzo di 16 anni. “Lui tornerà libero, continuerà a fare la sua vita-commenta Morena Corbellini-mentre io non avrò più mia figlia, non la vedrò più sorridere, non potrò più abbracciarla e condividere con lei i suoi sogni.”

 

IL CONVEGNO Il convegno a cui ha partecipato Morena Corbellini si é svolto martedì 20 gennaio 2026, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma un appuntamento dedicato all’analisi e alla prevenzione delle forme di violenza profondamente radicate nel tessuto sociale anche se non immediatamente visibili.

L’ASSOCIAZIONE, IL LIBRO E LA CANZONE DI ISOTTA La presentazione dell’Associazione “La luce di Aurora” sarà e a Piacenza a fine febbraio. Un’anteprima nazionale che accenderà i riflettori sui fenomeni di odio, di violenza tra i giovani e sulla necessità di abbassare l’età di pena aumentando gli anni di detenzione nel caso di colpevolezza anche per chi é minorenne. In quell’occasione verrà presentato il libro che racconta la storia di Aurora Tila e, abbinato ad ogni copia del libro, un cd con la canzone “Vertigini” che Isotta Mugavero ha scritto per Aurora e che da questo momento accompagnerà ogni evento organizzato dall’Associazione “La luce di Aurora”.

“Una ragazza fantastica Isotta-commenta Morena Corbellini- in poco tempo ha scritto una canzone che rappresenta il dolore dei giovanissimi difronte a queste tragedie. Isotta e la sua canzone saranno presenti ogni volta che ci sarà un evento legato all’associazione e alla storia di Aurora.” Il testo, di Isotta, la musica di Erica Opizzi e l’arrangiamento a cura di Studio REC106 di Ancona, si ispirano con delicatezza al caso di Aurora e si concentrano sulle emozioni/sensazioni che Isotta, come tanti suoi coetanei, ha provato nel vivere una tragedia tanto grande.

 

Grazie al Bar Mirabilia di Piacenza per averci ospitate per l’intervista “Un luogo che mi ha accolta da subito-ci tiene a sottolineare Morena Corbellini-e dove torno spesso perché qui mi sento a mio agio”.

 

 

 

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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