Poca neve circonda il cassonetto, ma evidentemente è troppa per essere scavalcata da un anziano, però non dovrebbe essere insormontabile per i tanti “sportivi/e” che fremono per uscire a fare quella corsetta quotidiana che li tiene in forma. Domenica scorsa 3 gennaio l’amico Vittorio mi manda una foto dove in via Emanuelli, si vedono sacchetti d’immondizia davanti a un cassonetto che, controllato, si rivela vuoto. Possibile che in tempi di Covid a nessun abitante dei dintorni importi dell’igiene? Possibile che a nessuno interessi il decoro del luogo in cui vive? Ci occupiamo di tenere in ordine la casa, giustamente, di vestirci con cura puliti e pettinati, sacrosanto diritto, ma la città non è forse un’estensione di noi cittadini? Non è il nostro biglietto da visita? Non è dal primo impatto che l’estraneo, l’ospite, il turista, si fa un’immediata idea di noi? A nessuno è venuto in mente di spalare quel po’ di neve o di spargere del sale affinché tutti potessero raggiungere il cassonetto. Forse spettava al Comune pulire anche le piazzole ecologiche, può darsi, ma prendere un’iniziativa personale ogni tanto non è troppo sbagliato se è per il bene collettivo e per la bellezza, o almeno il decoro, in cui dovremmo vivere tutti. Aspiriamo ancora a diventare capitale della Cultura? Allora cominciamo da questi piccoli gesti di responsabilità e civiltà.
Bruna Milani



