L’Associazione Dea Donne e Arte è pronta a ripartire, e di farlo alla grande. Ce lo conferma la Presidente, il soprano Giovanna Beretta, anima e promotrice di questa avventura culturale piacentina avviata all’inizio del 2017 da un gruppo di socie fondatrici (tra cui chi scrive) innamorate dell’arte e del bello. Filo conduttore delle proposte di questi anni, ovviamente, la musica. E proprio dalla musica, infatti riparte la programmazione dell’Associazione dopo mesi di inevitabile silenzio dovuto all’emergenza Covid. Il primo appuntamento sarà in ottobre, dal 23 al 25, con il Concorso Internazionale San Colombano. E anche noi partiamo da qui per raccontare qualcosa di più dell’Associazione, di questo appuntamento e dell’impronta di qualità che la Presidente Giovanna Beretta è riuscita a dare a tutte le proposte realizzate fino ad ora.
L’Associazione dunque riparte, dopo mesi di silenzio. E non è un caso che riparta proprio da uno degli appuntamenti più significativi che porterà a Piacenza cantanti lirici da tutto il mondo. Spieghiamo qualcosa di più del Concorso San Colombano
Dopo alcuni mesi di silenzio dovuti all’emergenza sanitaria, l’associazione DeA ritorna con un progetto che mi sta particolarmente a cuore perché coinvolge il mio ambito artistico: Il Concorso Internazionale San Colombano che quest’anno è alla sua terza edizione.
Dedicandolo a S. Colombano, monaco irlandese, viaggiatore del passato, noto per aver fondato numerosi monasteri lungo il suo cammino in tutta Europa, toccando anche la provincia di Piacenza, abbiamo voluto sottolineare la nostra volontà di coinvolgere i giovani cantanti provenienti da tutto il mondo.
La terza edizione del Concorso Internazionale San Colombano, come le precedenti, si articolerà in due sezioni: sezione Musica lirica e sezione Musica Sacra. Le prove eliminatorie e semifinali si svolgeranno presso lo spazio Open Space 360 sito in via Scalabrini 19 dove il 24 ottobre si terrà anche il concerto dei cantanti lirici finalisti. Domenica 25 ottobre 2020 , nel Duomo di Piacenza, avrà luogo il concerto dei finalisti della sezione musica sacra.
Sono lieta di annunciare che la terza edizione vanta la collaborazione con due associazioni tedesche : AERS Associazione Emilia-Romagna in Stuttgart e l’associazione “Vereinigung für die Zusammenarbeit zwischen Baden-Württemberg und Italien”che hanno appoggiato con entusiasmo il nostro progetto. In più la Regione Emilia Romagna anche quest’anno ci ha sostenuto con il contributo economico.

Quale é il valore di questo Concorso, in ambito culturale e musicale?
Nonostante la Musica Lirica sia oggi considerata una piccola nicchia per persone di una certa età, vogliamo sottolineare con questa iniziativa che ci sono tantissimi giovani in tutto il mondo, che la studiano e il Concorso è proprio rivolto a loro con il fine di supportare e incentivare i loro studi. Presidente di giuria per la sezione di Musica Sacra sarà Fabio Armiliato, tenore che ha alle spalle un’importante carriera in teatro ed è conosciuto anche dal grande pubblico per aver partecipato al film di Woody Allen” To Rome with Love”. Presidente di giuria per la sezione Musica Sacra sarà Bernhard Epstein , direttore della Opernschule Stuttgart, uno dei principali centri europei di formazione operistica che concentra la sua attenzione sul perfezionamento di giovani talenti lirici
Il concorso, dunque, contribuisce a dare visibilità e spazio ad un mondo, quello della lirica, che coinvolge poco le giovani generazioni, almeno come pubblico, e che invece, meriterebbe di essere conosciuto e valorizzato.
Come ho accennato prima sono tantissimi i giovani che rimangono affascinati dalla lirica e decidono di studiare canto.
Per loro è un lavoro molto duro e per raggiungere dei risultati nella ci vuole determinazione, molto impegno e tanti sacrifici. Si ritrovano nel mondo dell’opera che è molto rigido, antiquato e legato alla tradizione. Un giovane deve essere molto motivato per muoversi in questo ambiente. Fare il cantante lirico deve essere una vocazione, non è sufficiente la sola passione!
Il pubblico invece secondo me andrebbe avvicinato alla lirica cercando un approccio meno tradizionale e più immediato. I Concorsi potrebbero essere un buon mezzo.
Tracciamo un bilancio dell’attività dell’Associazione DEA in questi primi anni, ci sono state anche manifestazioni come Floravilla. Un’idea di cultura ampia, che spazia in vari ambiti, ma che punta sempre sulla qualità.
Floravilla, è un evento popolare che unisce le mie passioni: il giardino, l’arte e la natura. È stato realizzato grazie a un’interessante collaborazione con il comune di Castel San Giovanni che ogni anno mette a disposizione il secolare parco di Villa Braghieri che è in grado di accogliere più di 7000 visitatori dalla nostra provincia e dalle provincie vicine.
Giovanna Beretta, invece, continua la sua attività? Anche a Piacenza? Sei un’artista molto apprezzata, elegante, riservata e completa; come scegli i tuoi impegni artistici? a cosa preferisci dedicarti? Cosa ti piace ricordare della tua carriera? Cosa vorresti fare che ancora non hai fatto?
Continuo a cantare, ma seleziono molto gli impegni. Scelgo solo la musica che mi piace e cerco di lavorare in un ambiente sereno collaborando con amici cari. Della mia carriera mi piace ricordare le persone con cui ho condiviso le emozioni in teatro e i tanti bellissimi luoghi in Italia e nel mondo che sicuramente da turista non avrei mai visitato
Prossimi appuntamenti di DEA, compatibilmente con le restrizioni anti-Covid?
Tante sono le idee di DeA per il 2021, speriamo in una ripresa del settore cultura libero da tutti i limiti della pandemia. Incrociamo le dita!
Mirella Molinari




