Greta Gregori é medico di famiglia da circa sei anni a Piacenza e ha scelto la formula della medicina di gruppo, come risposta efficace alle necessità dei suoi pazienti (1800).
GRETA GREGORI, MEDICO DI FAMIGLIA Giovane, appassionata, competente, impegnata anche nell’ambito dell’Ordine professionale, la dott. Gregori é una donna dinamica (sposata e mamma di due bambini) sveglia, diretta e una professionista che non si risparmia. Nell’intervista a Piacenza Diario parla della sua esperienza come medico e, anche se in linea con l’opinione di diversi colleghi, rappresenta sé stessa.
La riforma della medicina generale, di cui si parla tanto in questi giorni, la preoccupa molto, anche se, per pronunciarsi in modo definitivo, aspetta di capire come andrà.
LA RIFORMA E LE PERPLESSITA’I medici di famiglia, stando alla prima bozza, passerebbero dall’essere liberi professionisti a dipendenti del Servizio sanitario nazionale, con importanti cambiamenti nell’autonomia organizzativa e nella gestione delle ore di lavoro. “Un lavoro che-ricorda la dott. Gregori- non si esaurisce con le visite in ambulatorio (come molti pensano) ma si estende per gran parte della giornata in tanti altri impegni a vantaggio dei nostri assistiti, che ne hanno bisogno”. Non sarà quindi facile, come prevede il nuovo modello, alternare e conciliare l’attività svolta verso i propri pazienti con quella a disposizione delle comunità locali.
Nell’intervista video Gregori esprime la sua preoccupazione rispetto a come questa riforma potrebbe minare il rapporto medico/paziente, che invece deve essere preservato perché é un tesoro “…questo rapporto fa si che la presa in carico funzioni davvero, soprattutto nel caso di pazienti cronici e permette, attraverso un’ adeguata disponibilità di tempo, di instaurare con i pazienti e le loro famiglie un legame di fiducia che si protrae in modo costante nel tempo”. Un riferimento imprescindibile, insomma, difficile da sostituire.
VITA DA MEDICO DI FAMIGLIA Ma cosa fa esattamente un medico di famiglia oggi? Il guadagno é adeguato all’impegno e alle condizioni di lavoro?
Quali sono, in questa direzione, le prospettive per chi sta scegliendo adesso la professione?
E soprattutto, alla luce di queste difficoltà, cosa spinge ancora i medici di famiglia ad andare avanti, con convinzione?
La dott. Gregori risponde a tutte queste domande e non nasconde dubbi per il futuro. Per ora, a sostegno di tutto, resta la grande passione, quella che la fa alzare ogni mattina con la voglia di ripartire e che le fa dire, ancora oggi:
“Non avrei potuto fare un lavoro diverso da questo”.



