E’ ancora avvolto nel mistero, almeno per quanto riguarda le cause, il fatto che vi raccontiamo e che ha come protagonista una piacentina. Una passante con grande senso civico, perché molti altri, in questo caso, se ne sarebbero fregati, preoccupandosi, come spesso accade, solo dei propri affari. La signora in questione, invece, é andata fino in fondo.
I FATTI Venerdì 3 gennaio, alle 12, la protagonista di questa storia incredibile stava camminando da piazza Cavalli verso casa quando, in Piazzetta Plebiscito, all’angolo dove ci sono gli uffici di Enia, ha trovato a terra abbandonato un mucchio di carte, che sono apparse da subito come documenti importanti:dichiarazioni dei redditi, fatture, forse anche un rogito. Tutti intestati ad una signora di Milano. Chi li ha trovati, dopo aver segnalato ad un vigile il fatto, si é preoccupata di avvisare l’intestataria dei documenti, dandosi da fare per individuare il suo recapito telefonico e la destinazione finale degli stessi, che non poteva certo essere il marciapiede di una strada del centro. Il plico, infatti, era destinato allo studio di un commercialista piacentino e ancora non si capisce come sia finito altrove, incustodito e alla mercé di chiunque. “Forse un tentativo di furto finito male oppure un dispetto di cattivo gusto” ha commentato il professionista a cui sono stati riportati i documenti.
MORALE La morale é che ancora una volta un caso come questo é stato risolto grazie alla buona volontà di una cittadina. E la buona notizia é che esiste ancora chi va oltre il menefreghismo. Non é vero che camminiamo per strada con i paraocchi, pensando a noi stessi. Esistono ancora, almeno per qualcuno, solidarietà, e come dicevo all’inizio, senso civico. E anche a Piacenza, ogni tanto, possiamo parlarne. Con storie a lieto fine.
(la foto é di archivio e non si riferisce in modo diretto al fatto)



