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ADDIO A ROMANO GOBBI, 82 ANNI, FONDATORE DELLA LIBRERIA ROMAGNOSI, COLONNA INOSSIDABILE DELLA CULTURA E DELL’EDITORIA PIACENTINA

Dai libri per la scuola alle ultime novità editoriali. Le sue librerie appartengono alla memoria di tutti noi. Per quelli della mia generazione, si legano al momento magico dei nuovi libri di testo, alle liste che lui, il Signor Romano, e la moglie spuntavano pazientemente, alle borse di libri che sapevano di nuovo e che ci portavamo a casa ogni anno a settembre. In Via Romagnosi, dove la Libreria Internazionale rimane anche con la sede attuale, ma anche in via Verdi e in via Emilia Pavese (Postumia) con due spazi che hanno aggiunto qualcosa di più alla semplice vendita di libri. La presenza della creatura forgiata da Romano Gobbi, é stata capillare e sempre pulsante. La crisi dell’editoria, del cartaceo, la concorrenza di Internet e dei colossi della distribuzione on line, non lo hanno mai piegato. Insieme alla moglie e alle figlie, Romano Gobbi ha continuato in modo appassionato nella sua avventura, consapevole di essere un riferimento culturale per la città, ma, anche, spesso amareggiato per le tante occasioni mancate a cui aveva assistito, quanto a iniziative culturali, editoriali e di comunicazione. Romano Gobbi se ne va a 82 anni, provato, negli ultimi mesi, dalle conseguenze di un incidente nel quale era rimasto coinvolto tempo fa. La città lo piange, e, sono sicura, in tanti lo ricorderanno con affetto.

Romano Gobbi in una foto di Alessandro Bersani

Tra i tanti ricordi, anche quello istituzionale dell’Assessore alla Cultura del Comune di Piacenza
A proposito della scomparsa del ragionier Romano Gobbi, l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi esprime il proprio cordoglio, verso una persona che ha dato tanto alla cultura e all’editoria piacentina: “Sono passati 53 anni da quando Romano Gobbi nel 1967 aprì il centro librario Romagnosi. Dimostrò da subito di essere un libraio vero, preparato e infaticabile nel rifornire la propria libreria del maggior numero di libri possibile. La sua attività ha infatti interessato non solo la nostra città e la provincia di Piacenza, ma anche le province limitrofe e diverse realtà italiane”. 

Prosegue Papamarenghi: “Era un uomo disponibile e cordiale dietro a tratti, solo apparentemente, un po’ burbero. Insieme alla moglie Mariuccia Marazzi che se ne è andata pochi anni fa e alle tre figlie, da vero imprenditore del libro, ha aperto nel 1995 la Libreria Internazionale Romagnosi. Romano Gobbi non è stato soltanto un libraio, ma anche un editore, un talent scout di scrittori locali e la sua casa editrice LIr, ha rappresentato per molti studiosi, la possibilità di approfondire i loro interessi sulla cultura e sulla storia piacentina. Se ne va un uomo che lascia un profondo vuoto in tutti noi, vuoto che sarà colmato dal dinamismo e dalla professionalità delle figlie, cui vanno le condoglianze dell’Amministrazione Comunale”. Conclude: “Da quel 1967 in cui, all’interno del Centro Librario Romagnosi, esisteva anche una galleria d’arte dove esponevano diversi artisti delle avanguardie italiane, di tempo ne è passato, ma ancora oggi se hai bisogno di un libro che non riesci a trovare, pur in una Città che ha molto da offrire grazie all’iniziativa imprenditoriale di numerosi ottimi librai, devi andare da Romano Gobbi, questo dato è indiscutibile, così come è innegabile la propria indipendenza libraria e la stima dei colleghi e degli appassionati dell’universo librario. A lui, ed a chi come lui si dedica ad un settore che più di altri subisce la concorrenza dei nuovi media e dell’e-commerce, va la riconoscenza più sentita anzitutto da amministratore che si occupa di promozione culturale e poi da lettore esigente”.

Jonathan Papamarenghi

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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