Ultime ore del corteo USB a Piacenza, sorpreso da una pioggia torrenziale. Non posso fare a meno di pensare che i piacentini, tappati in casa per le apprensive previsioni riguardo l’evento o comunque infastiditi dai disagi della giornata, staranno sogghignando al pensiero dei manifestanti sotto l’acqua. I pochi rimasti in giro si stanno dando appuntamento in stazione per la conclusione del corteo.
E’ lì che stiamo andando anche noi per fare qualche filmato, quando incontriamo questo gruppetto che si ripara sotto a un balcone. Non mi sembrano tipi pericolosi o armati di asce: dopo il simpatico clima di allarmismo creato in città, pronosticante quasi un G8 2, pensavo mah, dovrò stare all’occhio? La maglietta rossa col faccione di Che Guevara di uno di loro mi convince che non ho nulla da temere.
Non chiedetemi perchè. Forse perchè è un capo di abbigliamento che associo a brufolosi ragazzini delle medie (senza offesa). Sta di fatto che mi avvicino e inizio a fargli un po’ di domande. Ecco cosa ci hanno detto riguardo la manifestazione per Abd El Salam.



