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Giornate Europee del Patrimionio

Tra le iniziative proposte a Piacenza spicca il ricco programma della Galleria Alberoni  per le sabato 24 e domenica 25 settembre.

Tutte le proposte prevedono ingresso gratuito o ridotto e sono state ideate, promosse organizzate dall’Opera Pia Alberoni in collaborazione con la Galleria Rosso Tiziano e l’Associazione Velòlento Ciclo e riciclo.

Gli eventi culturali proposti per sabato 24 settembre saranno tutti serali e notturni e anche per questo acquisiscono un maggiore fascino.
Sabato 24 settembre 2016
Biciclettata nel quartiere di nascita di Giulio Alberoni
Ritrovo e partenza da Vicolo Alberoni, ore 20.30

Alle ore 20.30 da Vicolo Alberoni (adiacente l’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Piacenza) avrà inizio una biciclettata storica e notturna alla scoperta del quartiere nel quale nacque e crebbe Giulio Alberoni e dove ricoprì i primi significativi incarichi di quella che sarebbe divenuta una straordinaria parabola ecclesiale e politica. La biciclettata, guidata da Maria Rosa Pezza, ricercatrice storica al Collegio Alberoni, e condotta negli spostamenti dai responsabili dell’Associazione Velòlento – Ciclo e Riciclo, mentre narrerà della prima parte della vita del futuro cardinale, restituirà al pubblico anche un ritratto della vita sociale del quartiere nella seconda metà del XVII secolo, tra chiese, Congregazioni e palazzi nobiliari.
Il percorso prevede infatti, oltre alla presentazione delle tracce della casa natale del cardinale in Cantone Alberoni, punto di ritrovo per la partenza della biciclettata, le seguenti tappe: Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, Palazzo Scotti di Castelbosco, per giungere infine a visitare Palazzo Chiappini, ovvero il luogo della fortuna alberoniana e attuale sede dell’Opera Pia Alberoni.
Ma durante il percorso in bicicletta lungo via Taverna saranno mostrati dall’esterno anche Palazzo Somaglia e Palazzo Barattieri, svelando per ognuno le connessione e i legami tra le nobili famiglie che li abitarono e Giulio Alberoni.

Giulio Alberoni nacque infatti il 21 maggio 1664 nel VICOLO OGGI DENOMINATO ALBERONI e che anticamente si chiamava vicolo Pochettino o Vicolo Stoppo perché chiuso e senza via di uscita. Fu il nonno del cardinale, ortolano di professione, ad acquisire progressivamente tutte le abitazioni del vicolo. Come ha ricostruito lo storico Giorgio Fiori il cardinale nacque nelle modeste casette ai numeri civici 1 e 3.

LA CHIESA DEI SANTI NAZZARO E CELSO, fondata, secondo i cronisti medievali, nel 1025, era originariamente situata al di fuori della prima cerchia di mura e rimase esterna fino all’ampliamento tre-quattrocentesco, unica chiesa parrocchiale posta sulla via Postumia, poi chiamata stra Levata, in quanto maggiormente elevata rispetto a via Campagna.
Giulio Alberoni nacque nella parrocchia dei SS. Nazzaro e Celso, in questa chiesa fu battezzato. Divenne prima sindaco della Congregazione del SS. Sacramento della parrocchia dei SS. Nazzaro e Celso e poi Priore. Divenuto nel frattempo prete Alberoni legò il suo nome alla chiesa occupandosi dei lavori di completamento della facciata.
Oggi è sede della Galleria d’arte Rosso Tiziano. La biciclettata prevede la visita alla Chiesa.

Il bellissimo PALAZZO SCOTTI DI CASTELBOSCO con ampio cortile e loggiato, venne costruito nella prima metà del ‘700 dal marchese Annibale Scotti e dalla moglie Teodora Chiapponi; il palazzo rimase ai suoi discendenti fino al 1818, anno in cui fu acquistato dal conte Francesco Marazzani Visconti ed in seguito dai marchesi Casali. Questo Palazzo richiama un momento tra i più difficili della carriera politica del cardinale Giulio Alberoni. Infatti, essendo Primo Ministro del Re di Spagna, in seguito all’occupazione della Sardegna e alla fallimentare spedizione in Sicilia, Alberoni venne allontanato dalla Spagna e ritenuto il responsabile del fallimento militare e diplomatico delle spedizioni. All’allontanamento di Alberoni dalla Spagna contribuì anche il marchese Annibale Scotti.

L’importante PALAZZO BARATTIERI situato in Via Taverna ci rimanda ai rapporti tra il cardinale Alberoni e questa famiglia feudataria di San Pietro in Cerro. Dai Barattieri Alberoni acquistò infatti il Palazzo di Via Alberoni n. 20 che sarà la sua ultima dimora. Alberoni e i Barattieri agirono congiuntamente per ottenere la costruzione del ponte sul Chiavenna, opera che stava molto a cuore al Cardinale.

PALAZZO SOMAGLIA invece ci riporta a Giulio Maria Cavazzi della Somaglia che in questo Palazzo nacque nel 1744. Egli fu battezzato dal Cardinale Alberoni del quale porta lo stesso nome, ne divenne il pupillo, divenendo anch’esso cardinale e raggiungendo elevate cariche ecclesiastiche.

PALAZZO CHIAPPINI invece testimonia la fortuna del Cardinale, essendo sede dell’Opera Pia Alberoni, fondazione che amministra il Collegio da lui voluto, e per il grande affresco di Luciano Ricchetti con la Gloria del Collegio che decora il Salone d’onore.
Il percorso guidato presenterà la storia del Palazzo, fatto realizzare, probabilmente alla fine del secolo XVII dalla famiglia Chiappini, poi passato, nella seconda metà dell’Ottocento, all’amministrazione del Collegio Alberoni, mostrando i gioielli artistico architettonici del Palazzo tra i quali il cortile parzialmente porticato, lo splendido, monumentale e composito scalone, frutto di due successivi interventi tra fine sei e inizio settecento, il salone di rappresentanza del palazzo decorato nel 1935, per volere dell’Opera Pia Alberoni, da Luciano Ricchetti con la Gloria del Collegio Alberoni, per concludere con la visione del salone dell’archivio di cui una affrescata dal Mussi con il Trionfo di Bacco e Arianna.

DA PALAZZO CHIAPPINI ALLA GALLERIA ALBERONI IN BICICLETTA
Al termine della visita a Palazzo Chiappini, sempre condotti da Maria Rosa Pezza e dall’Associazione Velòlento, avverrà lo spostamento in bicicletta alla Galleria Alberoni. Durante il tragitto verranno mostrate le facciate di PALAZZO LANDI (uno degli esempi più affascinanti delle residenze signorili rinascimentali piacentine e attuale sede del Tribunale di Piacenza) e di PALAZZO ALBERONI N. 20, ultima dimora del cardinale.
L’arrivo alla Galleria Alberoni è previsto per le ore 22.30 per partecipare alla replica de I segreti della tessitura degli arazzi. Conversazioni a telaio della restauratrice Tiziana Benzi.

Sabato 24 settembre 2016
Galleria Alberoni, ore 21 – ore 22.30
I segreti della tessitura degli arazzi. Conversazione al telaio della restauratrice Tiziana Benzi
Ingresso €. 1,00
Pregevolissima, per numero e qualità dei pezzi, è la collezione di arazzi lasciata dal cardinale. Si tratta di diciotto superbi capolavori, suddivisi in tre serie diverse: gli otto pezzi della Serie di Enea e Didone, tessuti dall’arazziere Michel Wauters di Anversa intorno al 1670 su cartoni di Giovan Francesco Romanelli, il maggiore allievo di Pietro da Cortona; gli otto pezzi della Serie di Alessandro Magno, tessuti da un ignoto arazziere fiammingo attivo a Bruxelles nella seconda metà del Seicento (forse Jan Leyniers) su probabili cartoni di Jacob Jordaens, uno dei più importanti seguaci di Rubens; e infine i due arazzi più antichi e preziosi, quelli della cosiddetta Serie di Priamo.
Nell’insieme la collezione tessile costituita da Giulio Alberoni rappresenta certamente una delle più importanti d’Italia.

NELLA SERATA DI SABATO 24 SETTEMBRE 2016 le luci della Galleria Alberoni illumineranno gli arazzi non per svelarne solo le raffigurazioni e la dimensione storico artistica, ma per raccontare ai presenti, attraverso l’intervento di una delle massime esperte italiane, i segreti della tessitura e della tecnica che hanno permesso la realizzazione di questi straordinari capolavori tessili.
TIZIANA BENZI, certamente uno delle restauratrici di arazzi e di opere tessili più importanti d’Italia, anche tramite l’ausilio di un telaio che sarà montato nella Sala degli Arazzi svelerà al pubblico come avviene la tessitura per trame e orditi di un arazzo.
Tiziana Benzi, titolare di un laboratorio di restauro arazzi situato presso Palazzo Chiappini, sede dell’Opera Pia Alberoni, conosce molto bene la collezione di arazzi alberoniana avendo restaurato un pezzo della serie di Alessandro Magno e partecipato al restauro di uno dei due arazzi più antichi della serie di Priamo. Ha inoltre consolidato una notevolissima esperienza attraverso prestigiosi incarichi nei laboratori di restauro arazzi del Quirinale a Roma e di Venaria Reale e Palazzo Pitti e di molte altre istituzioni italiane. Ha inoltre condotto restauri tessili presso il Museo Egizio di Torino, le Ambasciate di Francia, Spagna e Perù.

Nella serata di sabato 24 settembre 2016 sono previste due conversazioni a telaio con Tiziana Benzi. La prima avrà inizio alle ore 21, la seconda alle ore 22.30.

Sabato 24 settembre 2016
Galleria Alberoni, ore 21 -24
Tra arte e musica
Visite libere alla Galleria Alberoni (Sala Arazzi e sovrastante pinacoteca.)
Durante la serata, in Sala Arazzi, Elena Gobbi esegue “notturni” al pianoforte
Ingresso €. 1,00

Sempre sabato sera dalle ore 21 alle ore 24 sarà possibile visitare liberamente (cioè senza percorso guidato) la Galleria Alberoni, scoprendo così i tesori esposti nella Sala degli Arazzi e nella soprastante pinacoteca che espone una parte della collezione artistica del cardinale Giulio Alberoni. Non sarà possibile accedere al Collegio e vedere l’Ecce Homo di Antonello da Messina, la biblioteca e la collezione scientifica):
L’ingresso è con biglietto di €. 1,00.

Durante tutta la serata, ad accezione dei momenti di conversazione al telaio di Tiziana Benzi, la PIANISTA ELENA GOBBI eseguirà notturni musicali contribuendo a intrecciare così i capolavori artistici alberoniani con quelli dei più importanti compositori musicali che hanno scritto musiche ispirate alla notte.
DOMENICA 25 SETTEMBRE

Ingressi ridotti

Nella giornata di domenica 25 settembre 2016 si terranno le visite libere alla Galleria e la visita guidata delle ore 16 alla Galleria e al Collegio che saranno a ingresso gratuito.

Galleria Alberoni
Ore 15.30 – 18.00
Visite libere alla Galleria (Sala arazzi e sovrastante pinacoteca)
Ingresso €. 3,50

Galleria Alberoni
Ore 16
Visita guidata alla Galleria e al Collegio Alberoni (Biblioteca, Ecce Homo, sezione scientifica, Sala arazzi, pinacoteca, etc)
Ingresso €. 4.00

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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