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Tavolini all’aperto, nuova vita per vicolo San Pietro. E al posto della Polsa apre BistroTartufo

E’ probabilmente lo chef più giovane della provincia piacentina, sicuramente il più giovane a gestire un ristorante, Elias Basini, 19 anni, titolare del BistroTartufo in vicolo San Pietro, 6 a Piacenza. Negli spazi de La Polsa, chiuso da qualche anno, riparte dunque una nuova proposta del food. Colazioni, aperitivi, piatti e cocktail, tutto a base di tartufo. Insieme a quelli della pizzeria Vasinikò, i tavolini del BistroTartufo hanno portato aria nuova in via San Pietro. Era ora. Un segno di vitalità che non é passato inosservato.

ALLA SCOPERTA DEL TARTUFO Sulle orme di un locale che aveva avuto grande successo, ma cambiando completamente la proposta, nasce dunque BistroTartufo. Il padre di Elias, Francesco Basini, che da’ una mano al figlio nella gestione del ristorante, é vice-presidente dell’Associazione Tartufai piacentini. Da qui l’idea non solo di vendere i tartufi freschi, ma di proporre piatti a base di tartufo: affettati, salumi tartufati, antipasti vari e alcuni primi e secondi esaltati dal profumo di questo fungo ipogeo. Un menù studiato da Elias e basato sull’utilizzo del tartufo estivo, fino al 15 agosto, poi, dal 10 di settembre, saranno vari tipi di tartufo uncinato ad ispirare lo chef.

“Tutti prodotti raccolti tra Parma e Piacenza-ci racconta il padre di Elias-una risorsa che molti, anche nella nostra provincia, non conoscono nemmeno”. Elias Basini ha studiato all’Istituto Alberghiero di Piacenza e ha fatto diverse esperienze in ristoranti nel piacentino e in Sardegna. Insieme a suo padre é pronto ad offrire qualcosa di nuovo nel panorama del food piacentino, mettendo a fuoco una proposta un pò diversa, con un’identità precisa per non sovrapporsi a realtà già esistenti. Operativo tutti i giorni, tranne la domenica, da mattina a sera, BistroTartufo é aperto dai primi di giugno. Come sono andate queste prime settimane?

TURISTI IN CITTA’ “Gente in giro ce n’é-ci racconta Elias- e in questo primo periodo abbiamo visto anche diversi turisti stranieri; si sono fermati per uno spuntino in questa zona, nel nostro locale e anche nella pizzeria Vasinikò, che come noi propone tavolini all’aperto in vicolo San Pietro.” Non solo saracinesche abbassate, insomma, in centro a Piacenza. Qualcuno che scommette su questa città c’é ancora e il fatto che sia giovane fa ben sperare. Via San Pietro, collegamento stretto ma ricco di fascino tra via Romagnosi e via Roma, appare davvero rivitalizzata.
Un salotto che ricorda vicoletti di città più note, intimi e riservati, per chi ama angoli nascosti e luoghi autentici, ricchi di storia. Basterà questa nuova immagine a scoraggiare atti di inciviltà e deiezioni di cani sparse in giro, senza ritegno? Chi ha investito in questa parte della città, e chi ha scelto di viverci, lo spera davvero. Anche perché i costi ci sono, e il decoro, se rispettato, va a vantaggio di tutti.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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