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Sindaco per sempre. Quattro targhe dedicano la piazza di Podenzano ad Alessandro Ghisoni

Non poteva che vivere qui, in questa piazza per la quale si é battuto come un leone, il ricordo di Alessandro Ghisoni, sindaco di Podenzano dal 2004 al 2014, scomparso prematuramente nel 2022. Quattro targhe, scoperte in contemporanea, gli dedicano il cuore del paese.

Luogo di aggregazione, di rappresentanza, di vita; luogo dove incontrarsi, discutere, confrontarsi; questa piazza, cuore pulsante del paese, é la concretizzazione di un progetto che oggi mostra tutta la validità che, chi lo ha voluto, aveva intuito da subito.

Una cerimonia non formale, anche se nella cornice istituzionale sancita dalla presenza di tanti sindaci, rappresentanti di enti e istituzioni, autorità, ha dato concretezza alla scelta di tutta una comunità. E proprio la comunità, composta da amici, conoscenti, compagni di vita, ex colleghi, concittadini, non é voluta mancare a questa importante intitolazione, nonostante la giornata festiva/estiva e il grande caldo.

Del resto, l’idea di questo omaggio perenne, proposta da Aldo Buzzetti ed Elena Paraboschi, é stata immediatamente sostenuta proprio dalla comunità a cui Ghisoni a dedicato tempo, energie e gran parte della sua vita.

La burocrazia questa volta non ha esitato a dare risposte, la richiesta di intitolazione in tempi brevi ha trovato immediato riscontro nella Prefettura di Piacenza. Lo hanno ricordato il sindaco di Podenzano Alessandro Piva e Lucia Modesti Ghisoni, vedova dell’ex sindaco, insieme alle figlie Francesca e Martina. Interventi carichi di emozione, preparati ma declamati a braccio, in modo spontaneo, hanno tratteggiato brevemente la figura di Alessandro Ghisoni, il suo impegno come sindaco, l’importanza di un gesto sentito come la dedica della piazza.

IL RICORDO DEL SINDACO ALESSANDRO PIVA “In questi giorni ho pensato a questo momento e alle tante opere portate a termine da Alessandro Ghisoni a favore del suo paese- ha detto il sindaco Piva nel suo intervento-ma credo non serva farne un elenco oggi. Chi é qui le conosce bene e del resto basta girare per Podenzano per vederle. Alessandro aveva due grandi passioni, la politica e il suo paese, e lo ha dimostrato in tutta la sua vita.

Una delle opere che caratterizzano il suo operato é appunto questa piazza, un progetto che lui ha voluto più di ogni altra cosa e contro qualsiasi cosa, senza mai mollare su nulla. E anch’io, seguendo quello che tante volte mi aveva detto, mi sto ancora impegnando perché questa piazza possa essere completata anche dopo il mio mandato, facendo il possibile per renderla quel luogo al servizio della comunità che Ghisoni aveva immaginato.

Persona determinata, Alessandro, che non si arrendeva mai, anche su questa partita era arrivato in fondo; nonostante le tante critiche, oggi infatti questa piazza c’é, ed é il cuore pulsante del paese.

Alessandro non era una persona semplice- ha proseguito Piva- aveva un carattere irruente, ma la sua irruenza era dettata dalla passione, dalla voglia di far bene. Era sempre in prima fila per portare a casa risultati, tra i tanti esempi, la Casa della Salute; proprio Ghisoni fu il primo tra i sindaci della provincia a volerne e ad ottenerne una per il suo paese.”

LA COMMOZIONE DELLA FAMIGLIA DI ALESSANDRO GHISONI Un impegno lungo una vita, quello di Alessandro Ghisoni, sostenuto con amore dalla sua famiglia. Alla moglie Lucia Modesti, il difficile compito di sottolineare l’importanza della intitolazione e di ringraziare i tanti che si sono spesi per arrivare a questo risultato.

“E’ difficile trovare le parole- ha esordito così Lucia Modesti Ghisoni- ma le mie figlie, qui accanto, mi danno conforto. Questo é un giorno molto importante, che ci legherà ancora di più a Podenzano. Oggi é un giorno di grande emozione, commozione, perché tutti i ricordi riaffiorano pesantemente, ma é anche un giorno di festa perché é il giorno in cui Alessandro é più che mai presente tra noi. Siamo qui per gioire di questo prestigioso riconoscimento che gli é stato assegnato e per stringerci in un abbraccio colmo d’affetto, di quell’amore che Alessandro ha sempre avuto per il suo paese e comunità.

Da questa piazza, che da oggi avrà il suo nome, io e le mie figlie Francesca e Martina, vogliamo dire GRAZIE a tutta la comunità di Podenzano . Un grazie particolare al Prefetto, al sindaco Alessandro Piva, all’Amministrazione, a tutte le autorità presenti, a Don Fausto Arrisi, alla Pro Loco e alla Crazy Sound e, non ultimi, ad Aldo Buzzetti ed Elena Paraboschi e a tutte le persone che hanno aderito a questa iniziativa. Un  sincero commosso ringraziamento perché grazie all’affetto, all’amore che gli avete restituito con questo gesto, il nostro amato Alessandro vivrà con noi, per noi e per le generazioni future.”

Nel video che propone l’intervento di Lucia Ghisoni, anche un fuori programma:

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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