Sono Maria Grazia Petrali e Fabrizio Dorsi i candidati alla carica di direttore del Conservatorio Nicolini di Piacenza. La prima é docente di Pianoforte Principale a Piacenza; Dorsi invece, direttore d’orchestra e musicologo, dal 2014 é docente titolare di Esercitazioni orchestrali e incaricato di Direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano ed é stato Direttore del Conservatorio piacentino dal 2007 al 2013, oltre che docente, sempre al Nicolini, dal 1993. Il pensionamento dell’attuale direttore, Walter Casali, a soli due anni dalla nomina, ha messo in moto la macchina organizzativa e istituzionale per rinnovare la guida dello storico Conservatorio piacentino. Dopo la presentazione dei candidati al collegio, svoltasi martedì 22 giugno, non resta dunque che aspettare il primo turno elettorale previsto da lunedì 5 luglio fino alle 16 di martedì 6 luglio. Una prima volta del voto on line, in Conservatorio per questa carica, che coinvolgerà i 79 docenti del Nicolini. Una sfida tra due professionisti della musica, docenti e concertisti; entrambi, pur con storie diverse, fortemente legati al Conservatorio di Piacenza e con a cuore lo sviluppo migliore delle tante potenzialità che questa istituzione culturale puo’ esprimere.
MARIA GRAZIA PETRALI La raggiungo telefonicamente a margine degli esami, in Conservatorio. Maria Grazia Petrali, infatti, svolge da anni il lavoro di docente di pianoforte, con grande passione. Un amore per la musica che é anche affetto e attaccamento al Conservatorio piacentino dove ha iniziato a studiare e dove, da diversi anni, é tornata come insegnante. “Mi sono diplomata in Conservatorio a Milano, perché ho seguito la mia insegnante Edda Ponti Zardi- precisa la Petrali- ma a Piacenza mi sento a casa. E’ qui che ho iniziato a studiare ed é qui che sono tornata con piacere a svolgere il mio lavoro di docente”.
Pianista, docente, concertista. Artista completa e apprezzata, con un curriculum corposo, la Petrali precisa senza esitazioni che la candidatura a Direttore é nata con spirito di servizio” Sono stata capo dipartimento in Conservatorio a Piacenza, vice-direttore alla Civica di Corsico e ho maturato un’esperienza interessante anche recentemente come membro del Consiglio Accademico del Nicolini. E proprio dai colleghi con cui, a titolo diverso, ho collaborato in questi anni, é nata la richiesta e l’idea di mettermi in gioco. Le mia propensione ad affrontare con buone capacità aspetti organizzativi e il bagaglio di attività sul campo che ho maturato in questi anni sono alcuni dei requisiti che penso serviranno per guidare al meglio il Conservatorio ”
Tante e diverse le priorità, nel caso venisse eletta“Potenziare la qualità e il valore dei percorsi accademici, ma anche quelli della base costituita dai corsi propedeutici e dai corsi di avviamento alla pratica musicale, istituiti da poco. Un bacino importante a cui prestare attenzione, consapevoli del fatto che il futuro del Conservatorio, e del tessuto musicale professionistico, si costruisce da qui, dai ragazzi che vogliono misurarsi con un percorso di formazione musicale” E poi il legame con il territorio piacentino, con le tante realtà culturali a cui dedicare disponibilità e opportunità di collaborazione.
Nel caso venisse eletta, lascerà l’insegnamento? “Assolutamente no-afferma Petrali- l’insegnamento é parte della mia vita e cercherò di portarlo avanti, con i dovuti cambiamenti e, se serve, ridimensionamenti, parallelamente alla direzione. Il legame i con i ragazzi e con l’operatività didattica del Conservatorio mi aiuterà anche a restare vicina ad una dimensione fondamentale, tra quelle del Conservatorio.”
E se invece non venisse eletta ” Nessun problema, resterò a disposizione per dare una mano, per essere utile e per far vivere e crescere questo Conservatorio, un’istituzione storica del cui valore, forse, non tutti i piacentini sono consapevoli. Conosco la preparazione e l’esperienza di Fabrizio Dorsi-conclude Petrali- e accetterò senza problemi e con estrema serenità una sua eventuale nomina. Con lo spirito di squadra che serve per garantire a questo Conservatorio di poter dare ancora risultati eccellenti come é stato in questi anni”
FABRIZIO DORSI Anche in questo caso intervista al telefono. Dorsi sta raggiungendo Piacenza per godersi un concerto jazz proprio in Conservatorio. Il legame con la città e con il Nicolini é rimasto saldo anche in questi anni di lavoro a Milano E infatti alla domanda, perché tornare a Piacenza?? Dorsi ribadisce “Perché mi piacerebbe rimettere a disposizione del “Nicolini” esperienze e competenze maturate, perché qui conservo ancora relazioni e amicizie, e infine perché apprezzo molto la qualità della vita piacentina, dove le cose funzionano, ma senza la frenesia milanese”
Direttore d’orchestra e musicologo Per lui parla il curriculum, prestigioso e di peso. Ma la domanda “cosa pensa di portare a Piacenza come valore aggiunto per il Conservatorio”é d’obbligo “Porto come esperienza due mandati, per complessivi sei anni, come direttore al “Nicolini” e una certa frequentazione della Conferenza dei direttori di conservatorio italiani, di cui sono stato anche segretario generale. Dopo la fine dei miei due mandati a Piacenza sono stato delegato ai rapporti internazionali e sono tuttora consigliere accademico del Conservatorio di Milano. Infine, dal 2018, sono nell’albo degli esperti di sistema dell’Agenzia nazionale valutazione università e ricerca (ANVUR)”
Tante e diverse le priorità, nel caso venisse eletto “Le priorità per il “Nicolini” a mio parere -precisa Dorsi-sono quelle di risultare attrattivo per gli studenti che intendono studiare musica a livello accademico e recuperare, dopo la.pandemia, il ruolo di punto di riferimento cittadino per la formazione musicale professionale, di università della musica.”
Nel caso venisse eletto, lascerà l’insegnamento? Dorsi, lo ricordo, dal 2014 é docente titolare di Esercitazioni orchestrali e incaricato di Direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Ha scelto di candidarsi per la direzione a Piacenza e, nel caso, di farlo con dedizione totale “Se dovessi venire eletto, al fine di potermi dedicare completamente al “Nicolini”, intendo non solo chiedere l’esonero dall’insegnamento, ma anche stabilire il mio domicilio a Piacenza”
E se invece non venisse eletto? Anche in questo caso, nessun problema, assicura Dorsi. “Proseguirei le mie attività di docente di Esercitazioni orchestrali e di Direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano” Un incarico prestigioso che di sicuro non farà rimpiangere altre opportunità.
CURRICULUM MARIA GRAZIA PETRALI
Ha studiato Pianoforte presso i Conservatori “G. Nicolini” di Piacenza e successivamente “G. Verdi” di Milano, dove ha conseguito il Diploma nel 1985 sotto la guida del M. Edda Ponti.
Ha in seguito frequentato il Corso Triennale di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Musicale Pescarese, con il M° Paolo Bordoni, conseguendo il Diploma con il massimo dei voti.
Nell’ambito della Musica da Camera ha partecipato a varie Masterclasses e corsi di perfezionamento, in particolare nella formazione di Quartetto con Pianoforte ha seguito i corsi con Riccardo Brengola all’Accademia Chigiana di Siena, con Felix Ayo a Umbertide, con Bruno Giuranna e Alain Meunier al Gubbio Festival, con Paul Badura Skoda a Biella, con Pier Narciso Masi all’Accademia di Imola. In duo con violino ha preso parte alle Masterclasses del duo Gulli-Cavallo a Reggio Emilia. In duo pianistico con Paola del Giudice ha seguito i corsi con Bruno Canino a Sermoneta, con Andrea Turini ha frequentato l’Accademia Internazionale Musicale di Roma con il M. Konstantin Bogino.
Sia come solista che in formazioni cameristiche è stata premiata in vari concorsi nazionali ed internazionali.
Ha eseguito come solista con orchestra i concerti K 595 e K 466 di Mozart, il Concerto op. 54 di Schumann, il Concerto di Bach BWV 1053, il Concerto per 3 Pf e orchestra di Mozart e il Concerto di Bach (trascrizione da Vivaldi) per 4 Pf e orchestra.
Ha suonato in importanti sale da concerto in Italia e all’estero: Costanza (Germania), Celerina (Svizzera), Praga, Amsterdam (Istituto Italiano di Cultura), Salisburgo (Castello di Mirabell), Burgos, Madrid, Porto (Portogallo), Valence (Francia), Bergen (Norvegia).
Ha inoltre collaborato con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “A. Toscanini”, con l’Orchestra Filarmonica Italiana e con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana, nel 1991 per le celebrazioni mozartiane, nella realizzazione dell’oratorio “L’obbligo del Primo Comandamento” KV 35 presentato al Festival di Praga.
Nel 2000 è stata pianista accompagnatrice ai corsi di “Musica Riva Festival” nelle classi di Violino (M. Franco Mezzena) e Violoncello (M. Arturo Bonucci).
Nel 2005 ha lavorato con l’Orchestra Filarmonica Italiana e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, con Carla Fracci, per l’allestimento del balletto “Maria Stuarda” su musiche di R. Schumann, presentato al Teatro Municipale di Piacenza.
Nel 2009 ha conseguito, a pieni voti e con lode, il Diploma Accademico di II livello, ad indirizzo interpretativo, presso l’Istituto “F. Vittadini” di Pavia.
Dal 1996 collabora con la Civica Scuola di Musica “Antonia Pozzi” di Corsico, ricoprendo incarichi di docenza e di produzione artistica. Di questa scuola è stata Vice Direttore nel triennio 1996/99.
Dal 1998, in seguito al superamento del Concorso a cattedre per esami e titoli (DM luglio 1990), è docente di Pianoforte Principale in Conservatorio, inizialmente a Reggio Calabria, successivamente a Riva del Garda ed attualmente (dal 2014) al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza.
Per numerosi anni ha tenuto corsi estivi di esecuzione musicale in collaborazione con il pianista Andrea Turini, e diversi suoi allievi sono risultati vincitori o sono stati premiati in concorsi pianistici nazionali ed internazionali.
Nel 2019 è stata tra i Docenti del Master di perfezionamento organizzato dalla Fondation Bell’Arte a Braine l’Alleud, in Belgio, con la collega Paola del Giudice e musicisti di fama internazionale quali Nelson Delle Vigne e Boaz Sharon.
Dall’inizio della sua attività didattica nel Conservatorio Nicolini ha seguito numerosi allievi, riportando risultati soddisfacenti anno dopo anno: dal 2014 due Diplomi di vecchio ordinamento, tre Diplomi Accademici di 2’ livello, tre Diplomi Accademici di 1’ livello, e per l’anno accademico in corso sono previsti altri quattro Diplomi di Biennio oltre ad uno di Triennio.
Contemporaneamente ha dal 2015 fino al 2020 ricoperto il ruolo di referente per il Dipartimento degli strumenti a tastiera, proponendo e promuovendo tra l’altro progetti didattico-artistici in cui sono stati coinvolti numerosi studenti, mentre dal dicembre 2020 è membro del Consiglio Accademico.
Ha partecipato attivamente alle manifestazioni artistiche del Conservatorio: nei Concerti della Domenica (aprile 2017), presso la Sala dei Teatini (maggio 2018), al Piacenza Festival (settembre 2020) e collabora costantemente con i colleghi per la realizzazione di progetti comuni all’interno dell’Istituto.
CURRICULUM DI FABRIZIO DORSI
Fabrizio Dorsi è diplomato in Composizione, Direzione d’orchestra, Musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e laureato in Lettere moderne con una tesi in Storia della Musica presso l’Università Cattolica della stessa città. Si è perfezionato in Italia con Vladimir Delman, Franco Ferrara e Piero Bellugi, a Vienna con Karl Österreicher e Julius Kalmar. Nel 1989 ha partecipato come allievo effettivo al Seminario di direzione d’orchestra tenuto da Leonard Bernstein all’Accademia di Santa Cecilia a Roma.
Dopo l’esordio nella stagione lirica 1983-84 dell’E.A. Teatro Comunale di Bologna (quale selezionato fra i direttori partecipanti all’iniziativa “Teatro Studio”), ha proseguito la sua attività sia in ambito operistico, sia in quello sinfonico, venendo invitato a dirigere, fra le altre, le orchestre sinfoniche di Sanremo, di Bari e di Pesaro, la Regionale Toscana, la “Haydn” di Bolzano, l’Angelicum, la “Cantelli” e la “Verdi” di Milano, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, la “Toscanini” di Parma, l’Orchestra Filarmonica Italiana, la “Coccia” di Novara, l’Orchestra “Milano Classica”, l’Orchestra del Teatro di Liberec (Repubblica Ceca), la Filarmonica Nazionale Moldava, la “Sinfonietta” di Losanna (con i solisti di canto dell’Accademia della Scala), nonché diversi prestigiosi ensemble (Orchestra da camera di Mantova, Divertimento Ensemble, Civica Orchestra di Fiati del Comune di Milano, Solisti Aquilani).
Registrazioni di musiche da lui dirette sono state trasmesse in diverse occasioni dalla RAI, mentre tra le sue incisioni si segnalano Il Carnevale degli animali di Saint-Saëns per la rivista “Amadeus”, Pierino e il lupo di Prokof’ev con la voce recitante di Massimo Boldi (anche in DVD) e Tuttifäntchen di Hindemith con l’Orchestra “Verdi” di Milano e la voce recitante di Quirino Principe. Ha diretto (quasi sempre in prima ripresa moderna) e registrato per Bongiovanni diverse importanti partiture operistiche preromantiche: Clotilde di Carlo Coccia (Novara, 2003, regia di Beppe De Tomasi), Il geloso sincerato di Giuseppe Nicolini (Piacenza e Mantova, 2004, regia di Enzo Dara), Don Falcone di Niccolò Jommelli (Sondrio, 2004, di cui ha curato anche la revisione), La finta semplice di Mozart (Piacenza, 2006, prima edizione in DVD comprensiva di recitativi) e L’amor mugnaio, ancora di Giuseppe Nicolini (Piacenza, 2007). Con Arrighetto di Carlo Coccia (inciso su DVD Bongiovanni), nell’allestimento del Rossini Opera Festival, ha inaugurato la stagione lirica 2005-06 del Teatro di Novara. Nel mese di agosto 2007 Dorsi è stato presente, per dirigere un concerto sinfonico, al Rossini Opera Festival, in settembre 2008 ha diretto per MiTo – Settembre Musica, in ottobre 2009 per il Festival Verdi – Parma. Nel mese di maggio 2014 ha diretto al Teatro Municipale di Piacenza, in prima esecuzione assoluta, Schicchi e Puccini di Sergio Monterisi (partitura risultata vincitrice di un concorso internazionale di Composizione indetto dalla Fondazione Teatri) insieme al Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Dal 1997 a oggi ha inoltre tenuto oltre trenta corsi di Direzione d’orchestra, a Todi (PG), Milano, Acqui Terme e Trani.
Ha al suo attivo, oltre a numerose pubblicazioni di carattere specialistico e divulgativo (saggi, recensioni, revisioni di musiche del passato, articoli, voci d’enciclopedia, programmi di sala, questi ultimi redatti anche per il Teatro alla Scala e il Rossini Opera Festival), la prima monografia italiana dedicata al compositore Giacomo Manzoni (Milano, Targa Italiana, 1989) e una Storia dell’opera italiana per i tipi di Bruno Mondadori (Milano, 2000, 2a ed. 2016) scritta insieme a Giuseppe Rausa. Dal 1985 al 1988 ha collaborato con la “Nuova Rivista Musicale Italiana”, dal 1994 al 1997 ha redatto numerose recensioni per la “Rivista Italiana di Musicologia”, dal 1998 al 1999 ha tenuto una rubrica per il mensile “Amadeus”. Di recente pubblicazione il suo manuale Elementi di direzione d’orchestra (Monza, Casa Musicale Eco, 2017).
In ambito conservatoriale, prima di ottenere la titolarità della cattedra di Esercitazioni orchestrali, è stato docente di Cultura musicale generale (Armonia complementare, 1980-81), Storia della musica e storia ed estetica musicale (1983-85, disciplina nella quale ha anche conseguito l’idoneità in concorso per esami e titoli), Storia della musica per didattica (1986-88). Dopo l’immissione in ruolo si è trasferito al Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza (1993) dove è stato responsabile del dipartimento di Teatro musicale e canto da camera e successivamente componente della Commissione per le riforme che ha elaborato lo statuto del Conservatorio. Membro del Consiglio accademico del sin dalla sua costituzione e in seguito responsabile delle relazioni internazionali e coordinatore Erasmus; nel mese di novembre 2007 è stato eletto per la prima volta direttore e riconfermato nel 2010. Durante questi sei anni è stato componente della Conferenza dei direttori di Conservatorio venendo prima eletto nel Consiglio direttivo e successivamente chiamato a far parte dell’Ufficio di presidenza in qualità di Segretario generale. Ripresa l’attività didattica presso il Conservatorio di Piacenza, durante l’anno accademico 2013-14 vi ha insegnato Esercitazioni orchestrali e Direzione d’orchestra e tenuto il Laboratorio di musica moderna e contemporanea, venendo anche invitato a tenere un seminario presso la Royal Irish Academy of Music di Dublino. Dal 1° novembre 2014 si è trasferito presso il Conservatorio di Milano come docente di Esercitazioni orchestrali, dove attualmente è anche incaricato di Direzione d’orchestra e componente del Consiglio accademico. Nel mese di febbraio 2018 ha tenuto un seminario presso l’University of Georgia di Athens (USA). Da settembre 2015 a settembre 2018 ha fatto parte del Nucleo di valutazione del Conservatorio di Novara. Dal 2 maggio 2018 è iscritto all’albo degli Esperti di sistema Afam presso l’Anvur.
In ambito organizzativo e manageriale ha frequentato il corso di organizzazione e gestione aziendale “I nuovi consulenti italiani” (1989-1990) promosso dall’AICOD (Associazione Italiana Imprese Consulenza Organizzativa e Direzionale). È stato inoltre consigliere di amministrazione della Scuola Civica di Musica di Cernusco sul Naviglio, componente della commissione artistica dell’Accademia Filarmonica Trentina, socio fondatore e per oltre dieci anni membro del consiglio direttivo di Novurgìa, «associazione italiana per l’arte, lo spettacolo, la cultura, oggi» (1994-2004), partner di Consulservice srl, società avente per oggetto l’organizzazione di studi, convegni e manifestazioni nonché l’erogazione di servizi di consulenza in diverse aree aziendali.
Discografia (come direttore d’orchestra):
CD (sinfonica)
- C. SAINT- SAËNS, Le carnaval des animaux, Amadeus, AM 091-2
- S. PROKOF’EV, Pierino e il lupo, Mediamax Entertainment (anche in DVD)
- P. HINDEMITH, Tuttifäntchen, La Bottega Discantica, 176
- Musiche di G. HOLST, G. ORSOMANDO, A. REED, G. VERDI, Tawa International, CD 45-11
- Concerto in ricordo di Luigi e Annamaria Danesi, Tawa International, CD 49-11
CD (lirica)
- C. COCCIA, Clotilde, Bongiovanni, GB 2381/82-2
- N. JOMMELLI, Don Falcone, Bongiovanni, GB 2417-2
- G. NICOLINI, L’amor mugnaio, Bongiovanni, GB 2443/44-2
- G. NICOLINI, Il geloso sincerato, Bongiovanni, GB 2415/16-2
DVD
- C. COCCIA, Arrighetto, Bongiovanni, AB 20004
- W. A. MOZART, La finta semplice, Bongiovanni, AB 20008
- S. PROKOF’EV, Pierino e il lupo, Mediamax Entertainment (anche in CD)
Fra le sue numerose pubblicazioni si elencano di seguito le più significative.
- Un intermezzo di Niccolò Jommelli: “Don Falcone”, “Nuova Rivista Musicale Italiana”, XIX, 3, luglio-settembre 1985, pagg. 432-457 (articolo citato nella bibliografia della voce “Jommelli” nel New Grove Dictionary of Opera)
- “Fortuna e sfortune di Domenico Scarlatti”, in Adriano Bassi, Domenico Scarlatti, Ravenna, Edizioni del Girasole, 1985, pagg. 138-143
- Le seguenti voci per l’Enciclopedia monografica Bompiani (Milano, 1985, vol. XIII): “Avanguardia”, “Coro”, “Direzione d’orchestra”, “Dodecafonia”, “Elettronica, musica”, “Espressionismo”, “Estetica musicale”, “Impressionismo”, “Ives, Charles Edward”, “Jolivet, André”, “Krenek, Ernst”, “Martinu, Bohuslav”, “Messiaen, Olivier”, “Miaskovskij, Nikolaj Jakovlevic”, “Militare, musica”, “Musica”, “Penderecki, Krzystof”, “Ravel, Maurice”, “Sacra, musica”
- Le seguenti voci per il Dizionario degli autori (Milano, Bompiani, 1987, vol. IV): “Scheibe, Johann Adolph”, “Schein, Johann Hermann”, “Schering, Arnold”, “Schikaneder, Emanuel Johann Joseph Baptist”, “Sonneck, Oscar George Theodore”, “Verazi, Mattia”, “Vogler, Georg Joseph (Abbé Vogler)”, “Wellesz, Egon Joseph”, “Westrup, Sir Jack Allan”, “Wolff, Hellmuth Christian”
- Giacomo Manzoni, Milano, Targa Italiana, 1989 (testo citato nella bibliografia della voce “Manzoni” nel New Grove Dictionary of Opera)
- “Le musiche per orchestra”, in AAVV, Giovanni Bottesini virtuoso del contrabbasso e compositore, Milano, Nuove Edizioni, 1989, pagg. 92-94
- “Niccolò Jommelli a Milano: Lucio Vero”, in AAVV, La musica a Milano, in Lombardia e oltre, a cura di Sergio Martinotti, Milano, Vita e Pensiero, 1996, pagg. 163-178
- “Educazione musicale e base di formazione”, in AAVV, La base di formazione. Tra ciò che non è più e ciò che non è ancora, a cura di Aldo Nardi, Milano, Franco Angeli, 1997, pagg. 164-183
- “Da Lucio Vero a Vologeso: l’evoluzione stilistica di Niccolò Jommelli”, in AAVV, La musica a Milano, in Lombardia e oltre. Volume secondo, a cura di Sergio Martinotti, Milano, Vita e Pensiero, 2000, pagg. 111-131
- Storia dell’opera italiana (in collaborazione con Giuseppe Rausa), Milano, Bruno Mondadori, 2000 (2a ed. riveduta in 2 voll., Monza, Casa Musicale Eco, 2016)
- “Lo studio della partitura: un approccio sincretico-pragmatico”, in AAVV, Storia di una ‘novità’: la direzione d’orchestra al femminile. Atti della Giornata Internazionale di Studi, Firenze, 19 giugno 2003, a cura di Lucia Navarrini Dell’Atti, Firenze, Consiglio regionale della Toscana, pagg. 291-329
- “La manualistica direttoriale nel Novecento: contributo per una rassegna”, in AAVV, Affetti musicali. Studi in onore di Sergio Martinotti, a cura di Maurizio Padoan, Milano, Vita e Pensiero, 2005, pagg. 399-415
- “La musica come linguaggio”, in AAVV, La musica nella formazione della persona, a cura di Gateano Oliva, Arona, Xy-it, 2010, pagg. 21-22
- Elementi di direzione d’orchestra, Monza, Casa Musicale Eco, 2017
- “Vocalità e cantanti nelle opere di Paolo Rolli: un panorama”, in AAVV, «Dolcissima fassi la musica e la favella». Paolo Rolli poeta per musica europeo, a cura di Giacomo Sciommeri, Atti del convegno storico internazionale Paolo Rolli e la musica (Todi, 20 novembre 2015), Roma, NeoClassica, 2018, pagg. 39-54
Revisioni
- Niccolò Jommelli, Sinfonia a due violini e basso, Milano, Rugginenti, 1984
- AAVV, Pagine d’organo del ‘700 italiano, Bergamo, Carrara, 1986 (in collaborazione con Gian Nicola Vessia)
- Niccolò Jommelli, Don Falcone (comprendente anche proposte di cadenze e di variazioni per i “da capo” delle arie)



