Lettera ai miei alunni della Scuola media di Vigolzone; uso il mio blog, ma questa volta scrivo in veste di insegnante.
Cari ragazzi, voglio salutarvi ancora e condividere con voi qualche pensiero su questo anno scolastico strano, che si conclude proprio oggi. Un anno difficile per molti, anche per noi, ma anche una prova che ci ha insegnato tanto. Dai primi giorni in cui comunicavamo solo attraverso il registro elettronico, di progressi, ne abbiamo fatti tanti. Non vi nascondo che nei giorni precedenti all’avvio della didattica a distanza con zoom ero preoccupata “Come farò a farli suonare? Riusciranno a seguirmi? E se non funziona il wi-fi?” Ricordo ancora la prima video-lezione. Dopo giorni di stato fisico “selvaggio”, in cui non mi pettinavo neanche, quella mattina, mi sono aggiustata i capelli e mi sono anche truccata “Non voglio che i miei alunni prendano paura vedendomi-ho pensato- almeno la dignità di mostrarmi in ordine”
Ed é stata grande l’emozione di vedervi tutti li, in quelle caselline del video collegamento. Cuffie, auricolari, scorci di camerette come sfondi, segni di vita quotidiana. I timori sono durati solo attimi, poi siete stati voi ad aiutarmi, a rompere il ghiaccio. Per la prima volta dopo giorni, mi sono sentita di nuovo collegata alla vita reale.” Buongiorno Prof. cosa facciamo oggi??” Da lì in avanti, un mondo nuovo. Un modo diverso ma comunque interessante di fare lezione. L’approccio a nuove tecnologie, l’uso di materiale didattico già presente, ma mai esplorato prima, la verifica delle potenzialità di un patrimonio di conoscenze e possibilità, ci hanno arricchito tutti. Certo con dei limiti, soprattutto per una materia come musica che ha una parte pratica collettiva difficile da realizzare a distanza. La musica però non si é mai fermata, l’abbiamo fatta ripartire. Conservo ancora in memoria i video messaggi whatsapp con i quali mi avete inviato le vostre esecuzioni musicali. Li ho ascoltati e riascoltati e, nei momenti di tristezza, mi hanno portato allegria, soprattutto la voce di chi, vincendo la timidezza, mi ha mandato brani cantati. Ecco, la didattica a distanza, é stata anche questo. Ci ha tolto molto, in termini umani e di relazione personale, oltre che di operatività didattica, ma ci ha messo alla prova, stimolando nuove forme di lavoro. Abbiamo lavorato bene, ragazzi, ci tengo a dirvelo alla fine di questo anno. Abbiamo trovato la forza di non mollare, nonostante le difficoltà, aggrappandoci a quello che avevamo già costruito insieme e al ricordo delle nostre giornate in classe.
Certo ci siamo resi conto di quanto ci sono mancate quelle lezioni a scuola. Lo stare insieme, il guardarci negli occhi, la ricreazione in cortile, in mezzo alle colline, la gioia di ritrovarci ogni volta e di fare qualcosa di speciale. Non pensavo che lo avrei mai detto ma, SI. La scuola mi é mancata in questi mesi, e voi, ragazzi, ancora di più. Vi auguro buone vacanze e ringrazio ancora chi tra voi, ha realizzato un piccolo ricordo, foto o video, da lasciare a noi Prof. (vedi foto di copertina)
Un abbraccio virtuale, a voi tutti, in attesa di quello vero.
Mirella Molinari




Grazie a lei professoressa. Anche per loro e per noi mamme è stata un’esperienza “strana” ma abbiamo assaporato il coinvolgimento alla didattica ; ci ha resi partecipi del vs mondo, per noi genitori generalmente chiuso…..Ed è tutto diventato più “umano”. Grazie di tutto.