Investire nel personale e nell’edilizia scolastica. Non ha dubbi Manuela Calza della FLC CGIL Nazionale, in merito alle richieste da fare al Governo e, a cascata, agli enti locali per quanto riguarda la scuola. “Lezioni in presenza, e in sicurezza. Questo lo scenario che ci auguriamo per la ripartenza dell’anno scolastico, a settembre. Ma servono importanti risorse aggiuntive” L’invito, dunque, é rivolto anche alle amministrazioni locali perché, ciascuna per la propria competenza, monitori da subito edifici e spazi destinati alla scuola per adeguarli ad un nuovo modo di fare scuola.
LA SCUOLA PILASTRO DELLA REPUBBLICA“La scuola non si é mai fermata, non é mai stata chiusa, almeno come presidio di socialità e di formazione-rimarca Calza-il personale della scuola in questa emergenza ha mantenuto vivo un pezzo della nostra Costituzione – ci tiene a sottolineare – la scuola é uno dei pilastri della nostra Repubblica e il diritto allo studio resta fondamentale. Quindi, insieme a quelli della sanità, anche ai lavoratori della scuola va riconosciuta questa capacità di svolgere un ruolo di tenuta della nostra democrazia, anche durante una emergenza come questa. Mi piace ricordalo oggi, nel giorno dell’anniversario della Liberazione”

LE CRITICITA’ Certo la didattica a distanza non é senza problemi “E’ mancata la relazione personale, elemento fondamentale di qualsiasi azione formativa ed educativa- ribadisce Calza- ed é emersa la criticità delle disuguaglianze, per ragioni legate alle diverse possibilità economiche e culturali delle famiglie, che determinano differenti condizioni abitative e di disponibilità di strumenti tecnologici, ma anche diverse capacità in termini di supporti didattici, ovvero di offrire un ruolo di mediazione e sostegno ai figli, soprattutto se piccoli, durante il lavoro da casa”.
Per gli insegnati, aggiungo io, spesso é mancato un riferimento di lavoro certo, ci si é dovuti arrangiare, pochi e confusi gli indirizzi da parte di un sistema scuola che non sempre ha competenze e dispositivi tecnologici adeguati. “E’ vero-conferma Calza- ma non darei troppo peso al tema della tecnologia, pur riconoscendo che in questa fase di emergenza é stato fondamentale. Un aspetto importante, che però non può in alcun modo sostituire quella della relazione personale e umana tra docenti e alunni e tra pari”
COSA SUCCEDERA’ A SETTEMBRE? Scenario incerto, ricco di variabili e incognite certo, ma qualcosa comincia ad emergere, quanto a possibili scenari, per tornare alle lezioni in presenza. Si parla di doppi turni, di giorni alterni, di lezioni in classe e on line in alternanza. valutando soprattutto la SICUREZZA “Le lezioni a scuola dovranno ripartire di pari passo con le altre attività produttive, in sicurezza, e quindi con la possibilità di mettere in campo tutti i dispositivi richiesti- precisa Manuela Calza-E’ evidente che serviranno potenziamenti dell’organico dei docenti e del personale ATA per pulizia e sanificazione straordinarie, pensando ad un tempo scuola più disteso, con doppi turni o giorni alterni, e ad interventi più specifici per una qualificazione dell’offerta formativa. Come già detto, servono investimenti nel personale, oltre ad individuare spazi aggiuntivi rispetto a quelli delle scuole, adeguando quelli esistenti. Quindi una riorganizzazione diversa, secondo nuovi modelli, e ulteriori spazi. E in questa cosa le amministrazioni locali devono pensare ad interventi urgenti per la ripresa della scuola in presenza, quando e come si potrà”
Servono insomma soluzioni concrete e tempestive
INFINE PIACENZA, CHE NON SIA DIMENTICATA “Piacenza ha bisogno di un’attenzione particolare-conclude Calza- questa città ha pagato troppo caro un fenomeno inaspettato e che forse avrebbe richiesto da subito un’attenzione mirata. La scuola ha dimostrato di essere un presidio di democrazia importante- ribadisce Manuela Calza- forse, proprio dalla scuola, bisognerà ripartire per dare un segnale di speranza”
Mirella Molinari



