Parte dalla biblioteca e dai libri il parziale, graduale risveglio culturale di Piacenza, in contemporanea alla Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Non solo consegne a domicilio di libri della Passerini Landi, ma anche, a breve, la possibilità di operare prestiti o restituzioni direttamente presso la biblioteca. Lo conferma l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi intervistato da Laura Parmeggiani di Piacenza Diario in collaborazione con il Corriere Padano “Abbiamo attivato la consegna a domicilio dal 4 maggio pensando soprattutto ai bisogni degli over 65 e dei ragazzi che stanno lavorando alle tesi. A breve, probabilmente già da lunedì 11 maggio, saremo anche in grado di ripristinare la consegna diretta dei libri, con un operatore che sarà disponibile all’ingresso della Passerini Landi, ovviamente con tutti i dispositivi di sicurezza. Anche i libri dati in prestito, una volta restituiti, andranno in quarantena; verranno collocati in uno spazio apposito e non rimessi in circolazione se non dopo un periodo di riposo cautelare.” Intanto, in questi due mesi, è stato boom di iscrizioni alla biblioteca digitale EmiLib attivata dalla Regione, con migliaia di titoli tra libri, riviste, quotidiani e dvd.
Ma la cultura è anche altro“Per quanto riguarda i musei-aggiunge Papamarenghi- la loro riapertura non avverrà sicuramente entro maggio. Rispetto ad altri comuni, dove si spinge per aprire, noi abbiamo scelto una via più cauta, evitando di incentivare la mobilità. Anche il teatro, pur valutando la possibilità di spettacoli a numeri ridotti, che però sarebbero risultati elitari, resterà chiuso per diverso tempo; ci riserviamo di prendere in considerazione come coinvolgere i piacentini negli effetti delle deroghe concesse al Festival di Ravenna con il maestro Muti e l’orchestra Giovanile Cherubini. Si sta poi pensando ad un grande evento per Piacenza, qualcosa che possa ripagare la comunità piacentina delle tante sofferenze causate da questa epidemia; nelle prossime settimane-assicura l’Assessore- saremo pronti ad annunciarlo”
La cultura è importante, e lo sarà, a sostegno del turismo, anche per la ripartenza. Le priorità però al momento sono anche altre. Aiutare le imprese, il commercio, ristoranti e alberghi (che hanno chiuso prima di altri). Aiutare le famiglie e mettere a punto soluzioni praticabili per riaprire le scuole.
“Dopo aver attivato il progetto “Porcospino”-precisa Papamarenghi- ora serve mettere mano agli spazi della scuola sollecitando le istituzioni per essere pronti a settembre. Pronti a garantire un’adeguata istruzione ai quasi 20.000 studenti piacentini (valutando solo quelli dalla materna alle medie) e una risposta adeguata alle tante famiglie che già a partire dal 4 maggio, dovendo ricominciare a lavorare, si troveranno ad affrontare non poche difficoltà.



