Paola Quagliata è una cantante di origini napoletane, piacentina di adozione, un’artista libera, che ama sperimentare e che ha fatto della sua voce uno strumento straordinario, duttile e in grado di affrontare repertori diversi. Docente, coach, Paola é anche ideatrice di progetti come il metodo La voce del corpo e Jazzin’around Baroque, arie barocche arrangiate in jazz da Luca Garlaschelli e proposte in luoghi prestigiosi come gli Istituti italiani di Cultura a New York e Parigi. Nell’intervista video, realizzata a Piacenza in casa di Paola, ho inserito anche brevi stralci del back stage e del concerto a Parigi.
Di Paola mi hanno colpito la sua voce, che mi ha dato grandi emozioni, e la sua scelta di essere un’ artista libera. Libera da agenti e da pressioni di vario tipo, libera di scegliere come esprimere la sua vena artistica, a scapito magari di guadagni o affermazioni più sicure, ma con il vantaggio di preservare uno stile unico e autenticamente suo.
IL CURRICULUM E LA STORIA DI PAOLA QUAGLIATA
Intraprende lo studio della musica a 8 anni seguendo i corsi del Maestro Roberto Goitre, studia pianoforte al Conservatorio Nicolini di Piacenza e, nello stesso Istituto, si laurea con lode in canto.
Si perfeziona, quindi, con Renata Scotto, Leyla Gencer, Edith Martelli, Alessandra Gazzola e Claudio Desderi.
Si diploma contemporaneamente in Inglese, Francese, Tedesco e si laurea in Cinese.
Si esibisce nel repertorio belcantistico in numerosi teatri italiani, interpretando, tra gli altri, il ruolo di Sofia ne Il Signor Bruschino di Rossini al Comunale di Bologna, Rita di Donizetti a Bergamo, Giannetta ne l’Elisir d’Amore di Donizetti al Comunale di Bologna e al Regio di Torino , Frbelcantoasquita in Carmen di Bizet nelle produzioni di Novara e Jesi, Gretel in Haensel e Gretel di Humperdinck al Regio di Parma, Jano in Jenufa di Janacek al San Carlo di Napoli, Clorinda ne La Cenerentola di Rossinia Piacenza e Bergamo, Papagena in die Zauberfloete di Mozart a Livorno, Despina in Così fan Tutte e Zerlina in Don Giovanni di Mozart al Belcanto Festival di Dordrecht (Olanda), Beatrice, protagonista ne L‘Eroismo Ridicolo di Spontini a Fermo, Musetta ne La Bohème di Puccini al Magnani di Fidenza, diretta da Vladimir Yurowsky, Corrado Rovaris, Daniele Callegari, Antonello Allemandi, Massimo de Bernart, Julia Jones, Piero Bellugi, Cgristopher Franklyn e, tra i registi, Lindsay Kemp, Robert Carsen, Mario Martone, Beppe de Tomasi, Francesco Esposito, Gino Landi, Roberto de Simone, Fabio Sparvoli, Michal Znaniecki e Davide Livermore.
Ha collaborato con i barocchisti Ottavio Dantone, Gabriel Garrido, René Clemencic, Eduardo Lopez Banzo, Rubèn Dubrovsky, Luca Pianca, Marco Frezzato e Jeremy Joseph.
Lunga e proficua la sua collaborazione con l’Orchestra Scarlatti di Napoli e con il Maestro Roberto de Simone con il quale ha approfondito il repertorio del ‘700 napoletano.
Continua ad esplorare il repertorio sei/settecentesco interpretando ruoli quali Amore e Melanto ne Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi (Ponchielli di Cremona, Piccinni di Bari, Alighieri di Ravenna, Comunale di Ferrara, Sociale di Como, Grande di Brescia), Amore in La Dafne di Marco da Gagliano (Comunale di Firenze, Ponchielli di Cremona), la Contessa in Don Chisciotte e Susanna in Nina Pazza per Amore di Paisiello (Filodrammatici di Piacenza, Reggia di Caserta), L’Amante di Tutte e Il Filosofo di Campagna di Galuppi (Filodrammatici di Piacenza), la Serva Padrona e Livietta e Tracollo di Pergolesi (San Carlo di Napoli), Merlina ne L’impresario in Angustie di Cimarosa (Belcanto Festival, Dordrecht), Liscione ne La Dirindina di Padre Martini (Comunale di Bologna), il Tutore e La Contadina di Hasse (Festival Ville Vesuviane) sotto la direzione di Ottavio Dantone, Gabriel Garrido, Rubèn Dubrovsky, Renée Clemencic, Arnold Bossman.
Nella sua attività concertistica legata al canto barocco ha collaborato, tra gli altri, con Ottavio Dantone, Luca Pianca, Marco Frezzato, Ruben Dubrovsky e Jeremy Joseph.
E’ stata interprete di musiche di autori contemporanei quali Carlo Galante, Barbara Rettagliati e Paolo Furlani ed è stata scelta dal regista Marco Bellocchio per interpretare Violetta Valéry nel suo documentario “Addio del Passato”.
Curiosa per natura ed onnivora musicale, deve, poi, ai suoi fratelli maggiori la precoce curiosità verso generi diversi.
Matura l’interesse per la musica afro-americana sfociato in un umile ed appassionato studio approfondito negli Stati Uniti con Roberta Gambarini, Marion Cowings e Michael Kanan.
Quagliata vive la musica e la vocalità come spazi di libertà. Ha incontrato musicisti aperti ed eclettici che le hanno insegnato che la Musica non subisce confini spazio-temporali e, per questo, non ama le classificazioni di “genere”.
Ha fatto dell’eclettismo la sua forza affiancando all’attività classica quella jazz. Collabora negli USA e in Italia con Bruce Barth , Joseph Lepore, Rudy Royston, Misha Piatigorsky, Michele Franzini, Antonio Zambrini, Luca Garlaschelli , Davide Corini, Marco Cappelli, Roberto Mattei, Roberto Olzer, Paolo Pasqualin e Giuseppe Milici.
Ha al suo attivo vari progetti tra cui Jazzin’around Baroque in cui è riuscita a fondere in un lungo
lavoro di ricerca la sua passione per la musica antica ed il Jazz. In JaB esegue arie barocche arrangiate in
jazz da Luca Garlaschelli.
JaB è stato
felicemente eseguito al Festival Como Città della Musica, al Macerata Opera Festival, al Pergolesi
Festival di Jesi, al Monteverdi Festival
di Cremona, presso gli Istituti di Cultura Italiana di New York, Copenaghen e Madrid; a New York all’Early Music Festival, a The
Cell Theatre, allo ShapeShifter Lab, a Baltimora presso An Die Musik;
ancora, al Milestone Jazz Club di Piacenza, a Craveggia Jazz e al Valtidone
Festival.
Appassionata di lingue straniere riporta sempre dai suoi viaggi spunti e
ispirazioni delle tradizioni musicali con le quali entra in contatto che
ingloba, poi, nei suoi progetti musicali l’ultimo dei quali, Diptych, in duo con il batterista
americano Rudy Royston, ha inaugurato la rassegna mantovana You Must Believe in
Spring del 2018.
Tra le incisioni discografiche di Quagliata: Jazzin’ Around Baroque per
Piacenza Music, Apollo e Dafne di Cavalli per K617, Vivaldi – the Meeting per Thymallus,
L’impresario in Angustie di Cimarosa, la Dirindina di Martini e L’Amante di
Tutte di Paisiello per Bongiovanni, Don
Chisciotte di Paisiello per Dynamic, , il DVD “Rita” di Donizetti per Kicco
Records e Tammurriata Nera per Brocca Edizioni.
Da 15 anni affianca all’attività concertistica quella di docente e vocal coach.
È stata docente di tecnica vocale presso la Milestone School of Music di
Piacenza, canto lirico al Conservatorio
di Cagliari e docente di canto al Liceo Musicale di Cremona Antonio Stradivari.
Attingendo ai propri studi e all’esperienza sia in ambito operistico che jazz
insegna Tecniche di Gestione del Palcoscenico e ha definito un metodo, La Voce
del Corpo, che le ha permesso di tenere corsi e master classes
sull’integrazione voce/corpo all’Accademia
Cassiopea di Roma, al Liceo Musicale di Istanbul, al Centro Yogagea di Piacenza dedicati non
solo a cantanti e attori ma anche a strumentisti, speakers ed insegnanti.
www.paolaquagliata.com



