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Una Traviata in Villa: grande successo a Sarmato per l’omaggio a Lorenzo Arruga

Si è svolta sabato sera, davanti a un pubblico che ha decretato il sold out già diversi giorni prima dell’evento, la rappresentazione di “Una Traviata in Villa”, produzione degli Amici della Lirica ospitata nello splendido giardino ottocentesco di Villa Tanzi a Sarmato, trasformato per l’occasione in una suggestiva scenografia naturale per il capolavoro verdiano.
Lo spettacolo, ispirato a un’idea di Lorenzo Arruga su testo di Alessandro Baricco, ha rappresentato un sentito omaggio alla memoria del grande giornalista, scrittore e critico musicale, profondamente legato a Sarmato. Arruga aveva già realizzato una sua “Una Traviata” nel 2019 al Castello di Gressan, in Valle d’Aosta.

La produzione degli Amici della Lirica non ha voluto essere una semplice riproposizione di quell’esperienza, ma una rilettura originale nel rispetto del pensiero, dello spirito e della sensibilità artistica del suo ideatore.
Protagonisti della serata il soprano Marta Leung nel ruolo di Violetta, il tenore Giuseppe Michelangelo Infantino in quello di Alfredo Germont e il baritono Federico Longhi come Giorgio Germont. Tutti e tre hanno offerto una prova di alto livello artistico, distinguendosi per qualità vocale, intensità interpretativa e capacità di coinvolgere emotivamente il pubblico, che ha seguito con partecipazione ogni momento dello spettacolo.
La componente musicale, affidata al pianoforte del maestro Gian Francesco Amoroso e al violino di Silvia Colli, ha accompagnato magnificamente le voci, contribuendo a creare un’atmosfera raccolta e coinvolgente.

 

Particolarmente apprezzata anche la presenza dell’attrice Valentina Ghelfi, che ha dato voce ai testi di Alessandro Baricco con un’interpretazione intensa e sentita, fungendo da filo conduttore tra le diverse pagine musicali.
La presentazione della serata e la voce fuori campo introduttiva sono state affidate a Silvia Casagrande, che ha accompagnato il pubblico all’interno del progetto artistico.
Di forte impatto simbolico la figura della Morte, interpretata da Ornella Bergonzi, presenza discreta ma costante nel corso della rappresentazione. Apparsa fugacemente dietro alcune finestre della villa, accompagna infine Violetta verso un fascio di luce, immagine che richiama il riscatto e la redenzione oltre la sofferenza terrena.
La regia e l’allestimento scenico portavano la firma di Mario Binetti, che ha saputo valorizzare gli spazi della villa e del giardino attraverso una messa in scena elegante, arricchita da luci e videoproiezioni capaci di dialogare con l’ambiente naturale.
Al termine dello spettacolo il pubblico ha tributato lunghi e convinti applausi agli artisti, manifestando grande apprezzamento per una proposta che ha saputo coniugare musica, teatro, letteratura e valorizzazione del territorio.

Gli Amici della Lirica ringraziano la Banca di Piacenza, la Fondazione Polli Stoppani, la Camera di Commercio dell’Emilia, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Piacenza e il Comitato Verdi 10/10-27/01 per il sostegno e i patrocini che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, oltre alla signora Franca Cella Arruga per la concessione del progetto e alla prof.ssa Anna Tanzi per aver messo a disposizione la sua dimora storica e il magnifico giardino che ha ospitato la rappresentazione.

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