Un minuto di silenzio per ricordare Roberta e Angelo; un minuto, alle 12.15, a 24 ore dalla prima chiamata ai soccorsi, per collegarsi idealmente a quella giovane collega e a suo marito, portati via da un destino ingiusto, e alle loro famiglie straziate dal dolore. Roberta Pistolato, medico, 40 anni, vittima dell’incidente avvenuto sulla funivia che collega Stresa al Mottarone, sul lago Maggiore, insieme al marito Angelo Vito Gasparro, anche stamattina sarebbe stata in servizio presso il centro vaccinale di Piacenza all”Arsenale.

E’ qui, come riferisce la pagina Fb dell’Ausl di Piacenza, che oggi, sulla sedia di Roberta c’era un mazzo di fiori e soprattutto che sono stati ricordati la sua professionalità, la sua devozione al lavoro, il suo sogno di diventare medico di famiglia e soprattutto il suo carattere dolce e gentile, che appare evidente anche nelle foto che in queste ore drammatiche hanno fatto il giro del web.

Sorrisi spensierati, per Roberta e suo marito, una giovane coppia di origini baresi, residente a Castel San Giovanni, che, come tante, guardava al futuro con ottimismo e si godeva con serenità momenti di tempo libero nella natura alla scoperta di angoli suggestivi. Proprio come ieri, una domenica che tutti ci siamo immaginati in un susseguirsi di eventi inarrestabili quanto incredibili. La partenza da Castel San Giovanni, in una giornata speciale, per raggiungere un luogo magico, per qualche ora di spensieratezza con panorami unici e una natura affascinante. Il compleanno di Roberta, ma non solo. Il sapore della giornata di ieri era quello di una prima domenica di libertà, dopo mesi di restrizioni da Covid. Tutti ci abbiamo pensato. La prima domenica di una normalità che ci sembrava sospesa in un tempo speciale, lontano dagli orrori della malattia, dalla sofferenza, dalle paure di questo lungo anno di pandemia. Una tregua, per Roberta e le altre vittime, finita subito, bruscamente, amaramente.
Non solo Covid, nella quasi normalità dobbiamo riabituarci anche a questo. La vita riprende con tutte le sue sfumature. Anche quelle di una tragedia che facciamo fatica ad accettare. Il Covid ci ha temprati, si; ma al dolore come questo, ancora, non ci siamo abituati.
Funivia del Mottarone, il cordoglio del sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri
Anche il sindaco e presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri si unisce al dolore dei familiari delle vittime del tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone: «La notizia della funivia precipitata tra Stresa e Mottarone lascia senza parole. E’ una tragedia inaudita, che strazia il cuore. Anche a nome delle Amministrazioni comunale e provinciale, desidero esprimere il più profondo cordoglio per le povere vittime innocenti e sono vicina alle famiglie coinvolte, con un pensiero commosso al bambino di cinque anni, unico superstite, che gravemente ferito sta ora lottando tra la vita e la morte in ospedale. Anche Piacenza è in lutto, per la scomparsa di due nostri concittadini, Roberta Pistolato e Angelo Vito Gasparro, residenti a Castelsangiovanni. Tutta la comunità piacentina si stringe intorno alle famiglie della giovane coppia. A loro va tutto il nostro conforto e il nostro forte abbraccio».



