HomeAttualitàUn anno di Rathaus. Cinque ragazze per un progetto nuovo, che funziona

Un anno di Rathaus. Cinque ragazze per un progetto nuovo, che funziona

Con circa 2000 soci in un anno, il progetto di Rathaus può già tracciare un bilancio positivo. Nali Marcoccia, Alice Kovawksy,  Katerina Synapalou, Lesley McBride e Maria Parenti restano al timone del circolo di via Giordani, 4, in modo compatto e sempre più convinto.

Non solo. Le tante proposte avviate fin dall’inizio di questa avventura hanno preso corpo e hanno trovato riscontri decisi. A Piacenza mancava un luogo di condivisione di questo tipo, uno spazio aperto a tutti, motore culturale e fucina di idee. Ci volevano 5 ragazze, con la loro spontaneità e la loro voglia di fare, per portare qualcosa di davvero nuovo in una città ferma alle parole (e con pochi fatti).

COSA E’ RATHAUS Nato negli spazi, rivisitati, della storica Cartoleria Sgorbati, Rathaus é un circolo culturale e molto di più. Pagando la tessera ARCI, una piccola somma una volta all’anno, si può frequentare il circolo liberamente prendendo parte ai club, alle iniziative, alle occasioni di condivisione, ma anche semplicemente dedicarsi ad attività personali in sintonia con lo spirito del progetto. Musica, libri, cinema, arte, attività manuali, incontri di lavoro o anche solo lo stare in compagnia o da soli a leggere o studiare. Quello che si fa in biblioteca, ma con la possibilità di parlare e di confrontarsi, liberi di consumare o meno le proposte food del bar presente nei locali. “Per ora bar e piccola cucina con attenzione al vegano e, a volte, alla cucina di altri paesi, con serate a tema- ci racconta Nali Marcoccia-ma in futuro c’é l’idea di ampliare l’offerta in modo da incentivare questo aspetto”. Tanti anche i piccoli cambiamenti degli spazi, sempre di più plasmati sulla vita effettiva del circolo “Abbiamo reso fruibile anche il giardino-spiega Nali- e arredato alcune stanze che all’inizio erano spoglie. La struttura é rimasta di fatto quella iniziale, ma non in modo rigido. L’idea é di spazi fluidi, pronti a cambiare velocemente e ad adattarsi ad eventi sempre diversi”.

I CLUB E LE TANTE ATTIVITA’ Dal Club del Libro (il primo a nascere) al Club True Crime (in cui ci si confronta sui omicidi e fatti di cronaca) dalla musica alla fotografia, ma anche cinema, serie tv e molto altro. I club restano la spina dorsale del progetto di Rathaus e proprio i soci, con le loro preferenze, hanno determinato il successo delle iniziative. “Ci piace pensare a Rathaus come ad un luogo di arte a 360 gradi e anche oltre. Perché anche parlare di serie tv per noi é arte, é fare comunità, é confrontarsi in modo costruttivo. Incontrarsi, parlare, fare talk in cui tutti possono dire la loro e non solo conferenze in cui si ascolta. Ecco questa idea di partecipazione interattiva- rimarca Nali-per noi resta il fil rouge del progetto” Target anagrafico vario “Non ce lo aspettavamo” dai 15enni ai sessanta/settantenni, ci sono tutte le età, con persone anche non più giovani che magari vanno a Rathaus anche solo per fare la maglia in compagnia. Tanti anche gli studenti stranieri, a Piacenza per frequentare le Università della città, che trascorrono del tempo in questo spazio.

STANCHE E FELICI Tante le collaborazioni, le sinergie, le attività condivise con associazioni e istituzioni del territorio. Di lavoro, insomma, ne é stato fatto tanto anche nella direzione di partecipare e incentivare una rete di contatti con realtà simili a quella di Rathaus. Quanto poi alla sostenibilità economica “Di fatto restiamo a livello di volontariato- precisa Nali Marcoccia- quello che é entrato nel corso di quest’anno é stato tutto investito nel progetto per farlo crescere e migliorarlo. Da parte nostra c’é stato tanto impegno e tanto lavoro, si può dire che pensiamo a Rathaus h24 e che siamo felici dei risultati ottenuti. “Ragazze in gamba, che se la cavano e che hanno ben chiaro l’obiettivo principale che non é solo commerciale o di guadagno “La stanchezza e l’impegno hanno portato tante cose belle, anche opportunità di lavoro per qualcuna di noi, ma la cosa principale, quella che davvero ci da soddisfazione, é il feedback positivo della gente che ha frequentato Rathaus in questi mesi. Qualcuno-conclude Nali Maroccia- ci ha detto addirittura che da quando frequenta Rathaus la sua vita é cambiata, e questo ci riempie di gioia”. E non é diffcile da credere, pensando ad una città come Piacenza che, a parte la Biblioteca e pochi altri spazi, ha pochissimi luoghi di condivisione e fruizione libera. Una grossa lacuna in termini sociali e culturali. Lunga vita a Rathaus, dunque. E in bocca la lupo a queste ragazze che ci credono davvero.

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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