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TUTTO PRONTO PER IL GRAN GALA’ LIRICO DI SABATO 12 SETTEMBRE. PRIMA ASSOLUTA PER L’OPERA “PIER LUIGI FARNESE”

Gli amanti del belcanto non potranno perdere l’occasione di assistere all’esecuzione con orchestra  in prima assoluta del  Preludio e dell’aria del baritono  “Poiché non ti sa render giuliva” dell’opera inedita  Pierluigi Farnese che  attende di essere rivelata al pubblico.
Composta tra il 1874-1877, l’opera riveste particolare interesse in quanto il libretto porta la firma di  Arrigo Boito autore di capolavori musicati da Verdi quali Otello e Falstaff.
Le musiche sono del compositore napoletano  Costantino Palumbo, pianista affermato ed allievo di Saverio Mercadante.
Non è andata mai in scena a causa di uno screzio con l’ editore Sonzogno ed il  Palumbo, che ritirò l’opera dopo la prova generale, quando era già tutto predisposto al debutto nel 1891 al  Teatro Costanzi di Roma, oggi Teatro dell’Opera.
I due brani tratti dal Farnese rientrano nel ricco programma del  Gran Galà Lirico “Luci sul melodramma e…” a cura dell’ Associazione Amici della Lirica che comprende inoltre brani di Cilea, Donizetti, Verdi, Puccini e Saint-Saens.
Saranno interpretati da voci già affermate a livello internazionale  Benedetta Torre, Cristina Melis, Fabio Armiliato, Federico Longhi, Marco Spotti, accompagnati dall’ Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Fabrizio Cassi.
Per creare una cornice consona ai brani del Farnese – l’opera è ambientata a Piacenza in un’atmosfera da Rinascimento Noir all’epoca della Congiura del 1547 – sarà la voce narrante di  Mino Manni, a creare un suggestivo unico racconto unendo tutti i brani in programma, su testi di  Giulia Bassi.

Nel concerto/spettacolo  “Luci sul Melodramma e…” Conversazione verdiana in tempo di musica l’attore piacentino personifica Giuseppe Verdi che seduto nel suo studio riflette sulle sue opere e sul melodramma in generale, alla vigilia dei 50 anni della sua carriera iniziata nel 1839 quando la Scala mise in scena “Oberto Conte di San Bonifacio”.
Verdi interrogato a proposito di un’eventuale festa da organizzare – il suo Giubileo -rifiuta l’idea scrivendo le sue ragioni a Ricordi e a Boito. Tale è il contesto da cui si sviluppa il racconto dove le parole fanno da contrappunto alla musica che inizia con l’Oberto e termina con Otello e comprende sempre di Verdi: arie da Il Corsaro, Macbeth; Ernani, Don Carlo, Aida e Otello e si completa con brani di Puccini (Tosca e La Boheme) Cilea (Adriana Lecouvreur) Boito (Mefistofele) e Sanit-Saens (Samson e Dalila)

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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