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Terremoto nella commissione delle elette. “Orpello per la destra” dicono dal Pd, dopo le dichiarazioni di Polledri. Cappucciati e Reboli, Lega Nord, si dimettono

La commissione delle elette é già al capolinea. Uncinetto e maglia, suggeriti dall’Ass Polledri a Giulia Piroli (vedi comunicato Pd) hanno causato immediate reazioni. L’uscita dell’assessore leghista é stata definita una caduta di stile, e ha trascinato con sé anche i buoni propositi di collaborazione al femminile legati alla commissione in rosa del consiglio comunale. NON CI SONO LE PREMESSE.
Al suo posto Cappucciati suggerisce l’istituzione di una commissione che si occupi di pari opportunità e intanto, l’episodio, scatena non poche polemiche legate a due visioni davvero lontane di temi sociali, etici e di genere. Uno scontro ormai frequente tra maggioranza e opposizione a palazzo Mercanti. Il segno di una discussione dinamica, speriamo stimolo per scuotere questa città, dopo anni di confronto soporifero.
Pubblichiamo dunque l’intervento di Lorella Cappucciati, Lega Nord
“Data la comunicazione delle consigliere Piroli e Buscarini sulla Commissione Speciale delle Elette e data l’evidente mancanza di un clima favorevole e propositivo affinché la commissione possa andare avanti; insieme a Chiara Reboli crediamo sia necessario dimetterci da questa Commissione.
Allo stesso tempo, visto che ci è stato fatto notare sempre più, anche dagli uomini, che non esiste una suddivisione di tipo sessista all’interno del consiglio comunale, propongo in quanto consigliere della Lega Nord l’istituzione di una Commissione delle Pari Opportunità, per dare la possibilità di partecipazione anche agli uomini e raggiungere insieme gli obiettivi in comune: la sicurezza delle donne e degli uomini nei confronti di ogni discriminazione di genere.” Commenta Lorella Cappucciati, consigliere Lega Nord al comune di Piacenza
Pubblichiamo anche il comunicato del gruppo Pd in consiglio comunale.

“La risposta di Massimo Polledri a Giulia Piroli in consiglio comunale è la più fragorosa caduta di stile che l’assessore alla cultura e alla famiglia potesse fare. Non soddisfatto di attenersi ai contenuti, ha invece dato sfogo all’arroganza del potere con risposte non richieste, condite di sessismo (“tra le attività che sono state messe, anche il laboratorio di maglie e uncinetto…se vuoi ti dico i giorni in cui li fanno”) e machismo (“aspettando l’otto marzo, magari parteciperanno, il prossimo anno non so se ci sarà ancora”). Grave performance, brutta ricaduta di un celodurista convinto che ha già dimostrato poco rispetto verso le donne con commenti pubblici di cui dovrebbe ancora vergognarsi (chiedere alle deputate Argentin e Picierno)”.

“Polledri forse dimentica che la violenza di genere è proprio frutto di una cultura ancora infarcita di stereotipi sessisti di cui, a quanto pare, è portatore. L’assessore alla cultura e alla famiglia non rammenta o ignora che, l’8 marzo, non è la giornata “ della mimosa”, bensì è quella data in cui si ricordano sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. È un giorno simbolico per contrastare una cultura che si basa ancora su quegli stereotipi di genere che vogliono relegare la donna in ruoli di sottomissione. Ancor più triste che l’assessore alle pari opportunità, tra l’altro donna, seduta al suo fianco, non abbia trovato miglior reazione che un divertito sorriso. È evidente che con queste premesse, dato che nessuno ha preso le distanze o criticato, da destra la commissione delle elette sia considerata un inutile orpello. Noi non faremo il gioco della maggioranza e, dato che la Presidenza spetta a una componente dell’opposizione, le nostre consigliere si dichiarano fin d’ora indisponibili a partecipare al voto e ad accettare qualunque incarico. Per concludere, se qualcuno avesse intenzione di intervenire in difesa dell’Assessore, consigliamo di andare a risentire lo streaming del consiglio comunale del 14/12”.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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