Un concerto raffinato e molto apprezzato, quello a Villa Raggio di Pontenure proposto da DEA Donne e Arte, venerdì 20 settembre, con il titolo “Notte d’opera al Teatro Serra”.
Un appuntamento musicale di qualità, con giovani interpreti, già bravissimi:il baritono di origini russe Ivan Ozerov, il soprano giapponese Yo Otahara, entrambi finalisti della sezione lirica del 6°Concorso Internazionale San Colombano, e Christian Paterniti, primo classificato nella sezione compositori, dello stesso contest. La serata, progettata e coordinata dalla direttrice artistica, il soprano Giovanna Beretta, é stata organizzata in collaborazione con il Comune di Pontenure e grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna, della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Camera di Commercio dell’Emilia.

GRANDE MUSICA IN UN LUOGO MAGICO Luogo magico, il Teatro Serra di Villa Raggio a Pontenure, ma anche atmosfera perfetta creata dalla musica, grazie ad una cura profonda del concerto e del suo programma, declinato da Giovanna Beretta in base alle capacità degli interpreti e secondo un fil rouge definito. E proprio il soprano piacentino, presidente di Dea Donne e Arte, ha introdotto la serata illustrando il programma e le scelte: un viaggio a ritroso nella storia della lirica, dalla contemporaneità a Mozart “Un programma non facile per gli interpreti-ha sottolineato la pres. Beretta- proprio perché siamo partiti con pagine di musica contemporanea per arrivare a brani come il duetto tratto dal Don Giovanni di Mozart, Là ci darem la mano. Dunque un percorso al contrario, con difficoltà notevoli”
Pagine scelte per raccontare la storia della lirica, ma anche per mettere in evidenza capacità tecniche ed interpretative dei giovani artisti, oltre che per coinvolgere il pubblico attraverso celebri arie delle opere più famose.
PUCCINI, MOZART, LA MUSICA CONTEMPORANEA L’ottima interpretazione, tra le altre, delle arie pucciniane ha conquistato il pubblico, con applausi convinti ad entrambi gli interpreti. Il baritono Ivan Ozerov si è messo in luce per la sonora vocalità nelle arie pucciniane, in particolare nell’aria tratta da “Gianni Schicchi”, eseguita egregiamente.

Temperamento drammatico, molto espressiva, il soprano Yo Otahara è stata intensa interprete delle arie di Butterfly e Traviata, mettendo in luce una vocalità notevole. Ha eseguito con grande trasporto anche la composizione Fons Amoris di Christian Paterniti (impegnato personalmente al pianoforte), dando prova di saper declinare la voce anche nella valorizzazione di pagine di musica contemporanea. Applausi anche per la pianista Gaboon Ko, bravissima, in scena insieme ai cantanti nell’esecuzione di tutte le pagine del programma.
TORNA IL CONCORSO SAN COLOMBANO Donne e Arte, torna dunque di nuovo in scena con una proposta che conferma lo spirito del progetto curato da anni dal soprano Giovanna Beretta: offrire opportunità di crescita e di visibilità ai giovani, permettere loro di esprimere talento e professionalità in una dimensione pubblica, ma allo stesso tempo creare eventi di alto livello che arricchiscono l’offerta culturale del territorio.
E in questa direzione va anche il Concorso Internazionale San Colombano. La settima edizione, prevista dal 17 al 20 ottobre a Piacenza, propone di nuovo tre sezioni: canto lirico, musica sacra e compositori. Ospitato in location prestigiose, Palazzo Farnese e il Duomo, il Concorso prevede premi in denaro e una selezione affidata a giurie di altissimo livello, a garanzia della serietà e del prestigio del contest. Iscrizioni entro il 6 ottobre.



