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Sono già 50 le mamme accolte dal CAV. Il Rotary Piacenza ha donato arredi e completini per neonati

Continua l’impegno del Rotary Piacenza per il Centro di Aiuto alla Vita di Piacenza. Dopo la “Serata People, un revival per la vita”, iniziativa di raccolta fondi in collaborazione con il Rotaract Piacenza nel novembre scorso, il club guidato dal presidente Luigi Swich ha illustrato alla stampa le finalità del service in occasione della consegna al CAV degli arredi donati dal club e dall’arch. Carlo Ponzini, socio del Rotary Piacenza. Dopo la visita alla sede del Centro, in via Croce, a fianco della Chiesa di San Giovanni, si é parlato ancora del progetto nel corso della conviviale rotariana al settimo piano del Grande Albergo Roma; ospiti della serata le rappresentanti dell’associazione, la pres. Laura Barsottelli e Patrizia Salvanelli.

COSA E’ IL CENTRO DI AIUTO ALLA VITA  Nato nel 1975 a Firenze, Il Centro di Aiuto alla Vita, si occupa di rispondere in modo concreto alle necessità delle donne che vivono una gravidanza difficile, complicata o inattesa. Un sostegno alla maternità e alla vita che oggi può contare, a livello nazionale, su oltre 350 Centri, 64 case di accoglienza, un numero verde attivo h24 e un’attività per circa 60mila donne assistite ogni anno.

A Piacenza il Centro è nato a settembre 2018 e, nonostante l’inevitabile contrazione durante la pandemia, ha già numeri significativi: 50 mamme accolte, 31 bambini aiutati a nascere, 5 progetti Gemma (adozione a distanza di una mamma) e 9 nuclei famigliari attualmente seguiti.

Ascolto, accoglienza, consapevolezza, supporto. L’impegno delle volontarie del Centro per la Vita di Piacenza, circa 13, tutte donne, è molteplice e si sviluppa su più fronti: lo scopo è quello di contribuire al superamento dello stato di solitudine e difficoltà nel quale spesso si trovano le donne in gravidanza, anche quando hanno un partner. “Il nostro must è l’ascolto- ha ribadito la pres. Barsottelli durante l’incontro al Rotary Piacenza- poi in base alle necessità ci attiviamo in vari modi, appoggiandoci a professionisti che prestano la loro opera gratuitamente e affiancando le mamme e i loro bambini nelle difficoltà di ogni giorno”

Mai sole, dunque, innanzitutto nella decisione rispetto alla gravidanza, qualunque sia la scelta, e mai sole in quello che seguirà.

ROTARY PIACENZA A SOSTEGNO DEL CAV Il Centro per la vita di Piacenza è attualmente ospitato nei locali della parrocchia di San Giovanni in Canale. Una stanza piccola, ma accogliente, in attesa di uno spazio più ampio che è già stato in qualche modo promesso.

Un porto sicuro per tante mamme in difficoltà, un luogo reso più funzionale dalla donazione del Rotary Piacenza: un armadio, due divani, alcune sedie, donate da Carlo Ponzini, ma anche diversi completi per neonati da 0 a 3 mesi e altri arredi.

“Questo servizio si integra pienamente in uno degli obiettivi del Rotary International che è appunto l’aiuto alla maternità e alla vita nascente- ha spiegato il pres. del Rotary Piacenza Luigi Swich-ma lo si può considerare anche un contributo, dal punto di vista del volontariato, alla tutela sociale della maternità, come prevede la legge n.194 del 1978 (spesso erroneamente riferita solo all’aborto).

Nel momento in cui il Consiglio del Rotary Piacenza ha accolto la mia proposta a favore del CAV ci siamo dunque attivati per rispondere alle richieste del Centro, con una raccolta fondi e non solo. Il risultato è un service a metà tra il Club e uno dei suoi soci, Carlo Ponzini, che si è reso disponibile alla donazione, con l’aiuto e l’appoggio della moglie Stefania.”

“Un gesto in linea con lo spirito che abbiamo ben illustrato nel corso del recente centenario della nostra azienda-ha precisato l’arch Carlo Ponzini- e cioè un impegno costante nel restituire, in modo concreto, quello che il territorio piacentino ci ha dato in tanti anni di lavoro, un lungo periodo siglato da fiducia e stima reciproca che ci auguriamo possano proseguire”.

All’incontro presso la sede del Centro per la Vita ha preso parte anche Giovanna Ratti, segretaria del Soroptimist di Piacenza, invitata dal presidente Swich nell’ottica di una proficua collaborazione tra club, su tematiche comuni e vicine alla sensibilità del volontariato, in questo caso declinata al femminile.

LE STORIE DEL CAV Tante e diverse le storie di donne aiutate dal CAV di Piacenza.

Una su tutte, quella di Mattia, il primo bimbo nato grazie all’aiuto del Centro. Oggi Mattia ha 4 anni. La sua mamma, peruviana, era in grande difficoltà quando scoprì di essere incinta. Laureata, ma in condizioni esternamente precarie, ha affrontato un percorso difficile, ma oggi, come raccontato ai soci del Rotary Piacenza dalla pres. Barsottelli, può dire di avercela fatta. Lei e il suo compagno sono completamente integrati: hanno un lavoro, una vita dignitosa e soprattutto hanno Mattia.

“Le storie delle mamme che si rivolgono a noi non sempre finiscono con una scelta a favore della vita- ha spiegato Barsottelli- ma anche quando la decisione è quella di interrompere la gravidanza, spesso dal contatto con il nostro Centro si sviluppano comunque opportunità di miglioramento della condizione di vita della donna, forme di riscatto attraverso il lavoro o la formazione, o semplicemente forme di consapevolezza rispetto ai propri diritti, per un futuro migliore.”

 

COME AIUTARE IL CAV E sono tante anche le forme di sostegno al Centro per la vita di Piacenza. Tra le altre, come ricordato dalla pres. Barsottelli durante la serata rotariana, la scelta di donare il 5xmille indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale del Centro: 91119780335. L’iniziativa rotariana, oltre ad offrire un aiuto concreto, è servita anche a far conoscere l’Associazione e le sue finalità. Un modo per sostenere questo progetto ricordando anche lo spirito che lo alimenta e che trae linfa dalla figura a cui è stato intitolato: Chiara Corbella Petrillo, la giovane mamma romana morta nel 2012, dopo aver scelto di privilegiare la vita del bambino che portava in grembo, anziché la sua.  Esempio straordinario di accoglienza alla vita, Chiara è diventata Serva di Dio, in attesa che si completi il processo per la sua beatificazione.

 

 

 

 

 

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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