Affannati dietro compere e auguri, pranzi e vacanze, luminarie precoci e addobbi anticipati, sentiamo comunque un’insoddisfazione inspiegabile. Eppure ormai dovremmo aver capito che non è il possesso di cose più o meno belle e preziose ad appagarci veramente, perché le cose sono appunto cose, inanimate e non possono sostituire le relazioni umane, lo scambio di idee, la corresponsione di sentimenti. Ridurre il Natale a una festa qualsiasi è snaturarlo, ma soprattutto è privare noi stessi di un’eccezionale occasione di miglioramento.
Il fascino del Natale, la sua verità, la sua poesia, derivano proprio dall’essere fondato su cose immateriali ma indispensabili quali la Speranza e l’amore.
Per i credenti a Natale Dio si è fatto umano, è nato bambino con tutte le nostre fragilità, esposto come noi al dolore, ai tradimenti, all’incomprensione, all’ingiustizia, alla violenza. Ecco perché chiunque si può riconoscere in Lui e sentirlo vicino. Proprio per fronteggiare tutto il male, l’errore e il dolore, Cristo ha portato sulla Terra la sua pacifica rivoluzione cristiana come l’ha definita Natalia Ginsburg, scrittrice atea ed ebrea, in un suo articolo apparso su L’ Unità del 22 marzo 1988. Vera rivoluzione perché ha rovesciato la logica del mondo. Secondo la Ginsburgda due millenni nessuno può più ignorare la rivoluzione di Cristo che per la prima volta in ssoluto ha diffuso l’idea dell’ uguaglianza degli umani, idea fino a quel momento assente.
<<Il crocifisso non genera alcuna discriminazione. Tace. La croce è simbolo del dolore umano. Per i cattolici Cristo è morto per Dio e per il prossimo, ma anche chi non crede ha sempre presente “ama il prossimo tuo come te stesso”>>. Il testo integrale della Ginsburg lo si trova su Internet e merita di essere letto e meditato soprattutto da chi vorrebbe togliere il crocifisso dai muri e abolire o stravolgere il presepe.
Soprattutto dovrebbe leggerlo chi governa la UE e tutti coloro che deturpano le immagini cristiane come avviene in una mostra schifosamente oscena in corso a Vienna.
Intitolata “Dovresti farti un’immagine” vi sono esposte rane crocifisse, madonne barbute e trans, crocifissi con connotazione erotica.
La scusa per tanta schifezza, che urta lo sguardo e lo stomaco e falsifica la verità storica, sarebbe l’inclusione quando invece sarebbe bastato includere fra i personaggi del presepe statuetteche rappresentino gli “esclusi”.
Invece quanta stupida e volgare parzialità!
L’essere umano non è riducibile principalmente alla sua sessualità, l’essere umano è un intero, non è solo carne, ma è anche spiritualità. Siamo inquieti e insoddisfatti perché ci sentiamo in completi. È questa spiritualità che ci manca e di cui sentiamo il bisogno nonostante le luci, l’abbondanza , i festeggiamenti.
Rimpiangiamo la semplice bontà dell’ infanzia, di noi e del mondo quando, almeno in questi giorni, si era impegnati a comportarsi meglio. A scuola c’era il Premio della Bontà. Mettevamo la letterina sotto il piatto del papà. Ci avevamo scritto le nostre buone intenzioni con la promessa di essere più bravi e più buoni.
Il concetto di bontà era presente ovunque quasi palpabile nei toni di voce, nei gesti, nelle mille attenzioni dell’uno verso l ‘altro. Le letterine brillavano di polverina argentata e sembravano sorridere.
Natale dovrebbe essere un momento, almeno un momento, di gentilezza, attenzione, amore. Per questo propongo di dare respiro al cervello e calma al cuore leggendo e rileggendo con dolcezza come accarezzandoci la mente, due capolavori che si completano a vicenda: IL CANTO DI NATALE di Charles Dickens nel quale si dimostra che la bontà fa bene a tutti
e RACCONTO DI NATALE di Dino Buzzati nel quale si dimostra che Dio non va tenuto solo per sè ma che il suo amore, il suo messaggio e il suo significato vanno condivisi. Lo scritto di Buzzati può ascoltare su youtube come audio racconto.
Voglio concludere con una bella poesia di Stefano Torre per i suoi versi così attuali e così veri.
Bruna Milani

Stefano Torre




Com’è’ dolce questo excursus dello Spirito, com’è reale il senso di insoddisfazione e incompletezza che penso lambisca tutti a tutte le età e in tutte le condizioni di vita, li’ dove manca la speranza, la fiducia nell’altro e in se stessi
Grazie cara Bruna, sei sempre fonte di ispirazione
Buon Natale di Speranza a tutti noi❤️
Com’è’ dolce questo excursus dello Spirito, com’è reale il senso di insoddisfazione e incompletezza che penso lambisca tutti a tutte le età e in tutte le condizioni di vita, li’ dove manca la speranza, la fiducia nell’altro e in se stessi
Grazie cara Bruna, sei sempre fonte di ispirazione
Buon Natale di Speranza a tutti noi❤️
Grazie cara Bruna,l’oscenita’ che sfila a Vienna avrà una fine,ne sono sicura.Tutto questo orrore muoverà le montagne dell’indignazione.Anche se non pare si deve aver fiducia nella forza dell’amore che ci porterà un giorno a far rispettare e onorare le nostre radici cristiane.
Bruna ha la straordinaria capacità di cogliere con la verità con mente lucida e di esprimerla in una prosa che è dolce e poetica.
Sono più che mai grato e orgoglioso di essere cristiano! Laudate Dominum!