L’azzurro del cielo e il verde dei prati. Non solo nuovi colori per il nuovo spazio polivalente realizzato alla scuola Carducci nell’ambito del progetto “Habitat – Biblòh! Biblioteche in Rete”. La ristrutturazione di tutta l’area del seminterrato, realizzata anche grazie all’arch. Michela Ontani, docente dell’istituto, ha restituito ambienti rinnovati e rifunzionalizzati, adatti ad ospitare attività diverse legate alle arti, alla lettura, alla condivisione e allo stare insieme.

Libri, musica, recitazione, conferenze. Quello presentato oggi alla Carducci é frutto di un lavoro di squadra della scuola, delle sue tante anime, in sinergia con i principali sostenitori del progetto, istituzioni piacentine da sempre attente ad investire nella formazione. La Fondazione di Piacenza e Vigevano, in primis, che prosegue il sostegno a progetti di questo tipo, attuati in diverse scuole di città e provincia, e il Comune di Piacenza, grazie al quale é stato ripristinato l’impianto elettrico di cui il seminterrato era sprovvisto.
Il taglio del nastro, con l’esibizione di alcuni ragazzi e l’intervento delle principali autorità, ha mostrato il risultato di un lavoro lungo e impegnativo, coordinato, in accordo con il dirigente Alberto Mariani, dalla prof. Lucia Tagliaferri, docente della Carducci e referente del progetto Habitat – Biblòh! Biblioteche in Rete: “Questo progetto é nato per dare alla biblioteca la giusta rilevanza-ha precisato la prof. Tagliaferri- ma anche per inserirla in un contesto nuovo, innovativo, con spazi in cui l’alunno possa esprimersi in modo nuovo.” Palco, zone relax, corner per lo studio personale e a piccoli gruppi, biblioteca, postazioni per l’uso del computer, spazio musica. Tutto rientra in un unico percorso dedicato ai ragazzi, alla loro formazione e fare della scuola un luogo dove vivere esperienze positive, in modo spontaneo e gratificante.

Un bel volto della scuola, come realtà coesa e collegata al territorio, motore di crescita culturale e personale, occasione per tanti e opportunità concreta per tutti di misurarsi con realtà artistiche e non solo.
“Nella scuola Dante-Carducci abbiamo creato un clima molto sereno e fattivo nel quale ci siamo sempre confrontati-lo ha rimarcato il dirigente Alberto Mariani nel corso della presentazione-E gli esempi di questo lavoro non mancano. Lo spazio presentato oggi é solo uno di quelli che insieme abbiamo costruito in questi anni, con il rinnovamento di ambienti anche alla Dante. Questo in particolare, alla Carducci, era rimasto indietro, e ci é costato parecchio in termini di impegno. Un lavoro che abbiamo svolto volentieri, mettendoci del nostro, perché consideriamo la nostra una professione gratificante e soprattutto un servizio per la tutta la comunità.”



