HomeAttualitàScontro sul welfare. Trespidi " Quello del centrosinistra latita" Corvi "Non solo...

Scontro sul welfare. Trespidi ” Quello del centrosinistra latita” Corvi “Non solo slogan, ma azioni concrete”

“Dove sono il welfare del centrosinistra e i servizi sociali del Comune? E l’amministrazione che dovrebbe garantire decoro e rispetto delle regole?”. Così é intervenuto Massimo Trespidi, consigliere comunale di Liberi, sulla situazione di emergenza sociale nell’area della Cavallerizza, lungo lo stradone Farnese.”Nei giorni scorsi, su segnalazione di alcuni residenti preoccupati per le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, ho effettuato un sopralluogo serale. Ho trovato alcune persone senza fissa dimora che dormono all’aperto, tra siepi, panchine e sul pavimento. Tra loro un giovane nigeriano, in Italia da molti anni ma senza permesso di soggiorno, che mi ha raccontato la sua difficile storia familiare e di ricerca di una vita migliore. Non si tratta di criminalizzare chi è in difficoltà, ma di sottolineare le carenze e i ritardi dell’amministrazione nel dare risposte efficaci. Serve un intervento strutturato, capace di sostenere chi vive situazioni di fragilità, tutelando al tempo stesso il decoro urbano e la qualità della vita di tutti i cittadini”.

“Il welfare non può restare un semplice slogan, ma deve tradursi in azioni concrete, con un piano che unisca accoglienza, supporto sociale e rispetto delle regole negli spazi pubblici. La situazione attuale è un segnale di una gestione che va migliorata, coinvolgendo enti, associazioni e forze dell’ordine, per restituire sicurezza, decoro e dignità alla Cavallerizza. È fondamentale che il Comune intervenga con misure reali, per non lasciare indietro nessuno e garantire un ambiente più vivibile per tutti”.

Povertà e Welfare, l’intervento dell’assessora Nicoletta Corvi
In merito alle dichiarazioni del consigliere Trespidi, è doveroso fornire informazioni puntuali su un tema delicato come la povertà. È comprensibile che possa essere sconcertato dalla presenza di poveri ed emarginati; meno comprensibile è che, come consigliere comunale, non conosca il sistema strutturato di servizi e interventi storici e quelli che il Comune ha sviluppato negli ultimi tre anni , né sembri aver intercettato alcuna comunicazione mirata.

Il sistema di sostegno alle persone in grave marginalità è complesso e mira a costruire percorsi di autonomia e di evoluzione positiva. Penso ai luoghi di accoglienza notturna, femminile e maschile, incrementati dall’inverno 2022 con l’“emergenza freddo”, e alla Stazione di posta inaugurata nell’aprile 2025: un’evoluzione del centro diurno che offre docce, lavanderia, aiuto amministrativo, recapito postale, accompagnamento ai servizi territoriali, sostegno per la ricerca di lavoro e casa. Accanto a questo, il progetto housing first ha permesso di destinare alloggi a chi, dopo l’esperienza nei rifugi e nei servizi diurni, vuole darsi una possibilità per un percorso di autonomia e crescita. Uscire dalla povertà estrema è difficile, ha bisogno di supporto, richiede fiducia, in sé e negli altri, e la capacità di immaginare un futuro diverso.

Questo lavoro quotidiano e prezioso degli operatori del servizio sociale comunale non sarebbe possibile senza la collaborazione con Azienda sanitaria, Forze dell’ordine – inclusa la Polizia Municipale – Croce Rossa, Anpas, cooperative sociali e associazioni di volontariato che gestiscono i servizi in appalto o in coprogettazione con il Comune. Un ruolo imprescindibile è svolto anche da Caritas, che integra i servizi pubblici con la Mensa della fraternità, il Centro di ascolto e altri luoghi di accoglienza e sostegno. Fondamentale infine il PRINS, pronto intervento sociale attivo h24, che consente di rispondere alle emergenze nei festivi, di notte e negli orari di chiusura dei servizi.

Ma la povertà continua a crescere come fenomeno globale e locale. Nonostante l’impegno di una rete così ampia, è evidente che nessun sistema potrà mai dare risposta puntuale a ogni singolo caso, specie per chi è privo di titolo di soggiorno e quindi escluso dai servizi pubblici e privati. Resta comunque la disponibilità ad accogliere segnalazioni dai cittadini per valutare ogni situazione concreta. La vera domanda, a mio avviso, non è solo cosa faccia il Comune o gli “addetti ai lavori”, ma quanto ciascuno di noi sia disposto ad accogliere e sostenere questa povertà.

ARTICOLI CONSIGLIATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli Recenti

Ultimi Commenti