Una campagna a sostegno di chi lavora in teatro, che sia teatro di recitazione, musica o danza. Un’idea lanciata da Franco Nazzani regista piacentino, anima della compagnia “Ancora senza nome” di Fiorenzuola.
IL TEATRO FERMATO DAL CORONAVIRUS”Il teatro é come la vita-dice Nazzani- ed é stato fermato dal Coronavirus. Non esistono surrogati o sostituti del teatro dal vivo. L’empatia che si crea durante uno spettacolo in presenza di pubblico, che sia prosa, musica o danza, non può essere sostituito da null’altro.”Una magia interrotta per buona parte delle stagioni dei teatri anche piacentini e che ha messo in ginocchio tutto un settore di artisti e operatori, spesso senza tutele riconosciute e garantite.
LA CAMPAGNA NAZIONALE La proposta di Nazzani é quella di far avere ad artisti o a compagnie le risorse che i teatri hanno comunque ottenuto per questa stagione, destinandole come anticipo di future collaborazioni o prestazioni. Non solo.
NUOVI CRITERI PER LE STAGIONI TEATRALI Il regista piacentino, sprona anche gli assessori alla cultura del territorio a rivedere la loro idea di cultura applicata ai criteri con i quali definiscono le stagioni. “Parlo di Fiorenzuola- dice Nazzani- ma non mi riferisco solo a questo teatro. In generale vedo che i cartelloni dei teatri sono ricchi di presenze che poco hanno a che fare con il repertorio teatrale (vedi Sgarbi o Crepet, solo per fare esempi) e invece si collegano ad un genere, quello dello spettacolo e della Tv, che serve solo ad attirare pubblico, a scapito di compagnie teatrali e veri professionisti del settore.



