HomeAttualitàSalita al Pordenone già più di 24.000 le presenze

Salita al Pordenone già più di 24.000 le presenze

Dopo l’inaugurazione con la neve, l’arrivo del bel tempo consolida l’interesse dei visitatori (il primo, fu uno svedese) per la “Salita al Pordenone” organizzata dalla Banca di Piacenza nella basilica di Santa Maria di Campagna, così come quello per le manifestazioni collaterali (in totale 54, dislocate anche a Cortemaggiore e Monticelli oltre che a Cremona).
Anche le mostre “Genovesino e Piacenza” e quella sugli “Inediti di Ghittoni” – ospitate a Palazzo Galli ed aperte al pubblico dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 e i giorni festivi dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19 – stanno destando un interesse di riguardo sia per un qualificato pittore, il Genovesino (la cui opera a Piacenza era finora pressoché sconosciuta), che per un pittore amato dalla nostra comunità come fu Francesco Ghittoni.
Com’è noto, in via eccezionale nella Sala del Duca, a lato della basilica con accesso accanto alla biglietteria, la Banca espone due mirabili opere di Gian Paolo Panini: una veduta del castello di Rivalta e una veduta di fantasia.
I biglietti staccati raggiungono già i 24.346, ben al di sopra delle previsioni, nonostante le visite possano compiersi solo a gruppi di 12 persone, che devono salire e scendere – accompagnati dalla guida – per lo stesso camminamento, quello ora reso percorribile dalla Banca di Piacenza che per facilitare lo scambio dei visitatori in salita e in discesa ha anche costruito un particolare assito, che – così come il restaurato percorso – rimarrà anche negli anni a venire incardinato nella basilica di proprietà del Comune (è sempre stato il tempio civico di Piacenza e nell’800 il capo dei Fabbricieri era chiamato anche il “secondo sindaco della città”) affidata – com’è noto – in comodato gratuito ai Francescani minori osservanti, a suo tempo chiamati dal duca Pier Luigi Farnese.
Per facilitare ulteriormente l’accesso dei visitatori piacentini e non, la Banca (che finanzia l’evento, non beneficiando di contributi né pubblici, né parapubblici) ha deciso di prolungare l’orario d’accesso fino alle ore 19 nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì, domenica e festivi, e fino alle 22 al venerdì e al sabato.
Intanto, si susseguono le visite di scuole (fra l’altro, da apprezzati Ciceroni per le cappelle in basilica affrescate dal Pordenone fungono proprio dei giovani studenti del Liceo Cassinari), così come di club e associazioni, per molti dei quali si è dovuto aprire la Salita anche di lunedì, che è il giorno settimanale di chiusura.
Sia la “Salita al Pordenone” che le mostre di Palazzo Galli rimarranno aperte nella Notte dei musei, sabato 19 maggio, dalle 19 alle 24.
Ricordiamo che i biglietti e le visite guidate possono essere prenotate direttamente alla biglietteria della basilica o a Palazzo Galli o sui siti internet www.bancadipiacenza.it, www.salitaalpordenone.it, www.midaticket.it

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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